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Le feste del Molise

Le feste del Molise sono più di 50, e molte ruotano attorno al fuoco: la 'Ndocciata con le torce che attraversano il paese, le farchie, i falò che aprono e chiudono l'inverno. Accanto, i Misteri di Campobasso e le tradizioni dei paesi del Trigno e del Volturno. Qui le trovi una per una.

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I mercatini di Natale in Molise

I mercatini di Natale in Molise sono quattro, e nessuno dei quattro è un recinto di casette in una piazza: a Pietrabbondante si cammina lungo Corso Sannitico, a Ripalimosani i banchi stanno dentro un palazzo del Mille, a Venafro occupano Corso Campano, a Trivento il centro è ordinato attorno a un albero fatto di lana. Si tengono a dicembre; a Venafro si arriva a gennaio e a Ripalimosani fino all'Epifania.

I quattro, uno per uno

  • Pietrabbondante (Isernia), oltre mille metri d'altitudine: «Pietrabbondante DiVino — Cantine di Natale» è un percorso enogastronomico lungo il corso principale, con musica dal vivo, poesia e un mercatino di artigianato locale.
  • Ripalimosani (Campobasso), 640 metri: «O che bel Castello» mette gli espositori sui due piani del Palazzo Marchesale, poi scende in piazza e lungo la scalinata di pietra che sale alla Chiesa Madre.
  • Trivento (Campobasso): l'albero di Natale non si compra e non si abbatte, si tesse — sei metri di altezza e oltre 1.300 quadrati di lana all'uncinetto in Piazza Fontana.
  • Venafro (Isernia): l'accensione dell'albero e delle luminarie apre le celebrazioni, e Corso Campano si riempie di bancarelle di artigianato molisano e stand gastronomici.

Non casette, ma corsi e palazzi

È il tratto che tiene insieme i quattro. Il mercatino molisano non nasce come villaggio montato in uno spiazzo: prende la strada o l'edificio che il paese ha già. A Pietrabbondante è un tratto di Corso Sannitico dove si cammina fermandosi a mangiare, bere e ascoltare versi; a Ripalimosani è il Palazzo Marchesale, edificato intorno all'anno Mille quando i Normanni fondarono il borgo e trasformato in palazzo marchionale cinque anni dopo il 1516, quando Marino Mastrogiudice ne divenne signore e avviò il primo restauro, che in paese tutti chiamano il Castello; a Venafro è il corso, che «si trasforma in un vivace palcoscenico a cielo aperto» dal pomeriggio fino a notte.

Che cosa si mangia

I piatti del percorso sono quelli di casa, e alcuni si spiegano solo qui. A Pietrabbondante si mangiano 'r squatton — l'acqua di cottura della pasta in cui si versa il vino, che la tradizione vuole un toccasana per i malanni invernali — le penne al tartufo locale, 'r sfritt, il soffritto di maiale, un tris di formaggi dell'Alto Molise, il miele e le scrpelle, frittelle di pasta coperte di zucchero. A Trivento sul tavolo ci sono le ceppelliate, mezze lune di frolla ripiene di confettura di amarene. A Venafro gli stand gastronomici offrono le specialità locali e i dolci tipici, e accanto ci sono le opere dell'artigianato molisano.

Il fuoco: le 'ndocce

In Molise il Natale si accende. Le torce che nel linguaggio locale si chiamano 'ndocce sono l'elemento caratteristico dei culti natalizi molisani, e a Pietrabbondante la serata del mercatino si apre con l'accensione di una grande 'ndoccia in piazza, una fiaccola di ginestra e abete bianco: il percorso enogastronomico parte dopo quel rito. A Trivento il fuoco ha una festa sua, la Festa della 'Ndocciata del 24 dicembre, quando i cittadini sfilano per il centro storico con enormi fiaccole di legno di cerro — la notte prima di Natale, quando i visitatori dell'albero di lana se ne sono già andati.

Gli zampognari delle Mainarde

Prima dei mercatini il Natale molisano era fatto di suono, e a Venafro qualcuno lo ricorda ancora. Coppie di zampognari delle Mainarde — uno con la zampogna, l'altro con la ciaramella — giravano per i paesi suonando alle case la «Novena di Natale», dall'8 dicembre fino al primo pomeriggio del 24. Venivano da Scapoli, Castelnuovo, Cerro al Volturno, Rocchetta e dalle loro frazioni, e arrivavano da Venafro a Isernia; la donna di casa offriva loro un bicchiere di vino e qualcosa da mangiare, e con gli anni diventavano familiari. Le zampogne non sono un ricordo soltanto: a San Polo Matese accompagnano ancora il presepe vivente, suonate da sessanta maestri.

I presepi, l'altra metà del Natale molisano

Nelle stesse settimane la regione espone quattro presepi che valgono un viaggio a parte. A Bagnoli del Trigno il presepe artistico più grande del Molise si articola in cinque ambientazioni con oltre quattrocento personaggi e cinquanta casette, e ogni anno le caprette appena nate vengono portate dentro il presepe. A Montenero di Bisaccia il presepe vivente si svolge dentro le grotte arenarie all'ingresso del paese: un chilometro illuminato da torce, una trentina di scene, e la Natività che apre a mezzanotte del 24 dicembre. A Guardialfiera il borgo di Piedicastello apre le sue porte e sono gli abitanti a recitare se stessi, con la Natività nella cripta romanica della Cattedrale. A San Polo Matese, il 26 e il 27 dicembre, il presepe vivente più antico della regione ha come figuranti tutti i cinquecento abitanti.

Quando conviene andare

Il calendario molisano ha tre appuntamenti fissi che non cadono insieme. L'8 dicembre, con la fiera dell'Immacolata, a Venafro si aggiunge in piazza D'Acquisto il mercatino allestito dai ricoverati del Carsic, con gli oggetti fatti da loro. Il 24 dicembre è la notte del fuoco, fra la 'Ndocciata di Trivento e la Natività nelle grotte di Montenero. Il 26 e 27 dicembre tocca a San Polo Matese. Chi vuole i mercatini e non i riti arrivi nelle settimane prima di Natale; chi vuole vedere le fiaccole deve stare qui la vigilia.

Domande frequenti

Quali sono i mercatini di Natale in Molise?

I mercatini di Natale molisani sono quattro: Pietrabbondante, Ripalimosani, Trivento e Venafro.

Quando si tengono i mercatini di Natale in Molise?

Si tengono a dicembre. A Venafro le celebrazioni proseguono fra dicembre e gennaio, e a Ripalimosani il periodo arriva all'Epifania.

Che cosa si mangia ai mercatini di Natale molisani?

Si mangiano 'r squatton, le penne al tartufo locale, 'r sfritt, i formaggi dell'Alto Molise e le scrpelle a Pietrabbondante, e le ceppelliate di frolla e amarene a Trivento.

Che cosa sono le 'ndocce?

Sono le torce della tradizione natalizia molisana: a Pietrabbondante una grande 'ndoccia di ginestra e abete bianco apre la serata del mercatino, e a Trivento la 'Ndocciata del 24 dicembre porta per il centro storico fiaccole di legno di cerro.