Le feste del Molise
Le feste del Molise sono più di 50, e molte ruotano attorno al fuoco: la 'Ndocciata con le torce che attraversano il paese, le farchie, i falò che aprono e chiudono l'inverno. Accanto, i Misteri di Campobasso e le tradizioni dei paesi del Trigno e del Volturno. Qui le trovi una per una.
Festività Nazionali
Mostra del Presepe Artistico a Bagnoli del Trigno - Il presepe artistico più grande del Molise
Presepe Vivente nelle Grotte Neolitiche a Montenero di Bisaccia - Un chilometro di torce e una trentina di scene
Presepe Vivente Piedicastello a Guardialfiera - Ogni porta è una scena, e chi ci abita recita se stesso
Presepe Vivente a San Polo Matese - I 500 abitanti tutti figuranti al suono delle zampogne
Carnevali Storici
Feste Patronali
Le Carresi a Ururi - I 19 metri in più imposti al carro che arriva primo
La Faglia a Oratino - Tredici metri di canne portati a spalla e accesi dal campanile
Festa della Madonna Incoronata a Santa Croce di Magliano - I tre giri degli animali intorno a San Giacomo e la treccia di formaggio
Festa di San Nicandro a Venafro con la consegna delle chiavi della città
Festa di San Michele a Monteroduni e il cappuccio dell'umiltà
Festa di San Pietro Celestino a Isernia con la processione del XVII secolo
L'Addolorata a Castelpetroso - Le apparizioni mariane del 1888
Misteri a Campobasso - Tredici ingegni sulle spalle e i bambini che sembrano volare
San Basso a Termoli e la processione in mare con la statua sul peschereccio
San Giorgio a Campobasso - Le campane che suonarono da sole e la benedizione dalla loggia
San Leonardo a Colli a Volturno - Le tre candele che assegnavano la tassa della fiera
Festa di San Michele Arcangelo a Pesche e la processione nei vicoli del centro storico
San Pardo a Larino e la benedizione dei buoi alla fonte
Sant'Adamo a Guglionesi e il carro dei buoi
Festa di Sant'Anna a Pescolanciano e la sfilata dei fasci di grano
Sant'Antonio di Padova a Santa Croce di Magliano - La doma dei buoi e i carri a botte con la carregna
Festa di Sant'Emidio a Cerro al Volturno con la fiaccolata nei rioni
Santa Benedetta a Monacilioni - La cassa diventava pesante sulle spalle di chi non era del paese
Festa di Santa Cristina a Sepino con il rito delle campane suonate a mano
Volo dell'Angelo a Vastogirardi - Una bambina scende dal balcone con una fune
Folklore e Rievocazioni
Crociati e Trinitari (Sfilata Storica) a Campobasso - I sessantasette matrimoni della Quaresima del 1587
Le Farchie a Montefalcone nel Sannio con i ceppi legati ad arte
Le Farchie a Roccavivara
Le Farchie a Salcito con la torcia di canne e ginestre
Frammenti d'Antico a Bagnoli del Trigno - Rievocazione storica tra briganti e nobiltà
Giornate al Borgo a Fornelli - Rievocazione storica con corteo e assalto al castello
Magister Anseris a Campomarino e la corsa delle nove oche
Le 'Ndocce a Bagnoli del Trigno - Le torce di ginestra spente con il vino nuovo
Ndocciata di Agnone e il rintocco della campana di Sant'Antonio
La 'Ndocciata a Civitanova del Sannio e le torce a ventaglio
Notti Angioine a Colletorto e l'Incendio Artistico della Torre Angioina
Palio delle Quercigliole a Ripalimosani - Il cavallo vincitore entra in chiesa e si inginocchia
Palio di San Giorgio a Montecilfone e la pietra di Re Giorgio
Rievocazione Rodolfo de Moulins a Bojano e il corteo storico nel borgo di Civita Superiore
Ritorno del Papa Santo a Isernia e le due croci donate nel 1294
Ritrovamento delle reliquie di San Leo a San Martino in Pensilis e la corsa dei carri
Sagre ed Enogastronomia
CampoBazar a Campobasso - Mercatino del riuso, dello scambio e del baratto
Festa dell'Uva a Riccia - Gli acini incollati uno a uno sui carri delle contrade
Festa della Mela a Castel Del Giudice con le composte e il nettare di mela
Festa del Grano a Jelsi - Celebrazione bicentenaria nata dopo il terremoto del 1805
Fucilieri di San Nicola a San Giuliano del Sannio - Sessanta archibugi che aprono la processione
Sagra du Funnateglie a Jelsi e l'intingolo di uova e salsiccia cotto in tegame
Sagra della Pezzata a Capracotta - Il piatto nato dalla pecora azzoppata sui tratturi
Sagra del Tartufo a San Pietro Avellana - La fiera d'agosto del nero estivo e il museo della cerca
Festival e Musica
Mercatini di Natale
Tutti i Mercatini di Natale d'Italia »
Mercatini di Natale a Pietrabbondante
Mercatini di Natale a Ripalimosani
Natale a Trivento - L'albero all'uncinetto alto sei metri fatto con 1.300 mattonelle di lana
Mercatini di Natale a Venafro - L'albero e le luminarie
I mercatini di Natale in Molise
I mercatini di Natale in Molise sono quattro, e nessuno dei quattro è un recinto di casette in una piazza: a Pietrabbondante si cammina lungo Corso Sannitico, a Ripalimosani i banchi stanno dentro un palazzo del Mille, a Venafro occupano Corso Campano, a Trivento il centro è ordinato attorno a un albero fatto di lana. Si tengono a dicembre; a Venafro si arriva a gennaio e a Ripalimosani fino all'Epifania.
I quattro, uno per uno
- Pietrabbondante (Isernia), oltre mille metri d'altitudine: «Pietrabbondante DiVino — Cantine di Natale» è un percorso enogastronomico lungo il corso principale, con musica dal vivo, poesia e un mercatino di artigianato locale.
- Ripalimosani (Campobasso), 640 metri: «O che bel Castello» mette gli espositori sui due piani del Palazzo Marchesale, poi scende in piazza e lungo la scalinata di pietra che sale alla Chiesa Madre.
- Trivento (Campobasso): l'albero di Natale non si compra e non si abbatte, si tesse — sei metri di altezza e oltre 1.300 quadrati di lana all'uncinetto in Piazza Fontana.
- Venafro (Isernia): l'accensione dell'albero e delle luminarie apre le celebrazioni, e Corso Campano si riempie di bancarelle di artigianato molisano e stand gastronomici.
Non casette, ma corsi e palazzi
È il tratto che tiene insieme i quattro. Il mercatino molisano non nasce come villaggio montato in uno spiazzo: prende la strada o l'edificio che il paese ha già. A Pietrabbondante è un tratto di Corso Sannitico dove si cammina fermandosi a mangiare, bere e ascoltare versi; a Ripalimosani è il Palazzo Marchesale, edificato intorno all'anno Mille quando i Normanni fondarono il borgo e trasformato in palazzo marchionale cinque anni dopo il 1516, quando Marino Mastrogiudice ne divenne signore e avviò il primo restauro, che in paese tutti chiamano il Castello; a Venafro è il corso, che «si trasforma in un vivace palcoscenico a cielo aperto» dal pomeriggio fino a notte.
Che cosa si mangia
I piatti del percorso sono quelli di casa, e alcuni si spiegano solo qui. A Pietrabbondante si mangiano 'r squatton — l'acqua di cottura della pasta in cui si versa il vino, che la tradizione vuole un toccasana per i malanni invernali — le penne al tartufo locale, 'r sfritt, il soffritto di maiale, un tris di formaggi dell'Alto Molise, il miele e le scrpelle, frittelle di pasta coperte di zucchero. A Trivento sul tavolo ci sono le ceppelliate, mezze lune di frolla ripiene di confettura di amarene. A Venafro gli stand gastronomici offrono le specialità locali e i dolci tipici, e accanto ci sono le opere dell'artigianato molisano.
Il fuoco: le 'ndocce
In Molise il Natale si accende. Le torce che nel linguaggio locale si chiamano 'ndocce sono l'elemento caratteristico dei culti natalizi molisani, e a Pietrabbondante la serata del mercatino si apre con l'accensione di una grande 'ndoccia in piazza, una fiaccola di ginestra e abete bianco: il percorso enogastronomico parte dopo quel rito. A Trivento il fuoco ha una festa sua, la Festa della 'Ndocciata del 24 dicembre, quando i cittadini sfilano per il centro storico con enormi fiaccole di legno di cerro — la notte prima di Natale, quando i visitatori dell'albero di lana se ne sono già andati.
Gli zampognari delle Mainarde
Prima dei mercatini il Natale molisano era fatto di suono, e a Venafro qualcuno lo ricorda ancora. Coppie di zampognari delle Mainarde — uno con la zampogna, l'altro con la ciaramella — giravano per i paesi suonando alle case la «Novena di Natale», dall'8 dicembre fino al primo pomeriggio del 24. Venivano da Scapoli, Castelnuovo, Cerro al Volturno, Rocchetta e dalle loro frazioni, e arrivavano da Venafro a Isernia; la donna di casa offriva loro un bicchiere di vino e qualcosa da mangiare, e con gli anni diventavano familiari. Le zampogne non sono un ricordo soltanto: a San Polo Matese accompagnano ancora il presepe vivente, suonate da sessanta maestri.
I presepi, l'altra metà del Natale molisano
Nelle stesse settimane la regione espone quattro presepi che valgono un viaggio a parte. A Bagnoli del Trigno il presepe artistico più grande del Molise si articola in cinque ambientazioni con oltre quattrocento personaggi e cinquanta casette, e ogni anno le caprette appena nate vengono portate dentro il presepe. A Montenero di Bisaccia il presepe vivente si svolge dentro le grotte arenarie all'ingresso del paese: un chilometro illuminato da torce, una trentina di scene, e la Natività che apre a mezzanotte del 24 dicembre. A Guardialfiera il borgo di Piedicastello apre le sue porte e sono gli abitanti a recitare se stessi, con la Natività nella cripta romanica della Cattedrale. A San Polo Matese, il 26 e il 27 dicembre, il presepe vivente più antico della regione ha come figuranti tutti i cinquecento abitanti.
Quando conviene andare
Il calendario molisano ha tre appuntamenti fissi che non cadono insieme. L'8 dicembre, con la fiera dell'Immacolata, a Venafro si aggiunge in piazza D'Acquisto il mercatino allestito dai ricoverati del Carsic, con gli oggetti fatti da loro. Il 24 dicembre è la notte del fuoco, fra la 'Ndocciata di Trivento e la Natività nelle grotte di Montenero. Il 26 e 27 dicembre tocca a San Polo Matese. Chi vuole i mercatini e non i riti arrivi nelle settimane prima di Natale; chi vuole vedere le fiaccole deve stare qui la vigilia.
Domande frequenti
Quali sono i mercatini di Natale in Molise?
I mercatini di Natale molisani sono quattro: Pietrabbondante, Ripalimosani, Trivento e Venafro.
Quando si tengono i mercatini di Natale in Molise?
Si tengono a dicembre. A Venafro le celebrazioni proseguono fra dicembre e gennaio, e a Ripalimosani il periodo arriva all'Epifania.
Che cosa si mangia ai mercatini di Natale molisani?
Si mangiano 'r squatton, le penne al tartufo locale, 'r sfritt, i formaggi dell'Alto Molise e le scrpelle a Pietrabbondante, e le ceppelliate di frolla e amarene a Trivento.
Che cosa sono le 'ndocce?
Sono le torce della tradizione natalizia molisana: a Pietrabbondante una grande 'ndoccia di ginestra e abete bianco apre la serata del mercatino, e a Trivento la 'Ndocciata del 24 dicembre porta per il centro storico fiaccole di legno di cerro.