Duca e Duchessa della corte dei Gonzaga a Castel Goffredo - Il sarto che nel 1980 rifece la corte di Vincenzo I
La Corte dei Gonzaga di Castel Goffredo, in provincia di Mantova, è un gruppo storico nato nel 1980 per iniziativa e capacità di Adriano Ceron, sarto castellano amante dei vestiti d'epoca e con molta attenzione ai dettagli e alla scelta dei tessuti. I figuranti vestono i panni della Corte di Vincenzo I Gonzaga, Duca di Mantova dal 1587 al 1612, e della Duchessa Eleonora De Medici. Escono a carnevale, alla rievocazione storica presso la Torre civica, insieme al Re Gnocco e alla sua corte.
Una corte copiata dai quadri
Adriano Ceron ha realizzato, ispirandosi a quadri dell'epoca, la Corte di Vincenzo I Gonzaga Duca di Mantova. I Gonzaga, a Mantova, regnarono per circa 400 anni, e Vincenzo fu Duca dal 1587 al 1612.
La Duchessa è Eleonora De Medici, sposata in seconde nozze, e fra i personaggi della corte compare anche il Frate Domenicano, consigliere particolare della Duchessa.
Il carnevale in cui la corte esce
La corte esce ai festeggiamenti del Carnevale, con una rievocazione storica presso la Torre civica di Castel Goffredo, dove il Re Gnocco e i figuranti della sua Corte e della Corte dei Gonzaga, con i costumi dell'epoca, fanno il loro ingresso accompagnati dalla Banda cittadina; segue il discorso del Re ai sudditi, l'apertura delle cucine e, come da tradizione, la distribuzione gratuita degli gnocchi alla popolazione.
Perché a Castel Goffredo si mangiano gnocchi
Il motivo per cui questo carnevale somiglia a quello veronese sta in un passaggio di racconti fra due città. Le origini del venerdì gnoccolaro risalgono a Verona, alla fine del carnevale del 1531, anno in cui il medico Tommaso da Vico venne incaricato di attivarsi per sedare le rivolte causate dalla carestia: per farlo offrì all'affamato popolo della contrada di San Zeno farina, burro e formaggio, dai quali scaturì un impasto che, tagliato, venne consumato immediatamente nelle piazze. In segno di ringraziamento ne scaturì una festa in onore del benefattore.
Testimoni dell'accaduto furono Cesare Fregoso, condottiero al servizio della Serenissima, e il suo segretario Matteo Bandello, novelliere, e nel 1538 Fregoso e Bandello si trasferirono a Castel Goffredo alla corte del marchese Aloisio Gonzaga e raccontarono le gesta di Tommaso da Vico.
Per simpatia col carnevale veronese il popolo di Castel Goffredo iniziò a festeggiare il suo carnevale alla fine del Settecento, creando il «Re Gnoccolaro» con la sua corte.