Maschere della Lombardia
Dalla Lombardia vengono le maschere più conosciute d'Italia: Arlecchino e Brighella, nati come zanni bergamaschi, e Meneghino, il servo milanese che la maschera non la porta. Accanto ci sono quelle di paese, legate a un lavoro o a un piatto — la Bumbasina con la cuffietta delle operaie del cotone, il Re Gnocco di Castel Goffredo che per essere eletto deve pesare almeno 110 chili.
Arlecchino a Bergamo - Dallo zanni bergamasco al costume di losanghe
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Brighella a Bergamo - Lo spadino che in origine era il batocio della polenta
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Bumbasina a Busto Arsizio - La cuffietta delle operaie contro la lanugine del cotone
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Duca e Duchessa della corte dei Gonzaga a Castel Goffredo - Il sarto che nel 1980 rifece la corte di Vincenzo I
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El Marchexe de Mantoa a Mantova - Il marchese preso scalzo e in camicia mentre scappava dalla finestra
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Gioppino a Bergamo - I tre gozzi che ostenta come gioielli di famiglia
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Il Signor Malfatto a Carpenedolo e il costume ispirato alla fotografia dei GOGHI
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Margì a Bergamo - La sporta piena di tutto e il quattro di spade
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Meneghino a Milano - Il servo della domenica che non porta la maschera
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Pin Girometta a Varese - Il merciaio che vendeva i pupazzetti di farina al Sacro Monte
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Pupà del Capunsel a Volta Mantovana - La maschera nata dagli gnocchetti di pane
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Re Gnocco a Castel Goffredo - Eletto in segreto, e deve pesare almeno 110 kg
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Tarlisu a Busto Arsizio - La fodera dei materassi tessuta con tre licci e tre pedali
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