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Mercatini di Natale

Gesualdo The Magic of Christmas 2026 - I mercatini al castello e il villaggio di Babbo Natale

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Periodo
fine di novembre e dicembre
Dove Via Scaletta, Gesualdo

Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 17/09/2026. La fonte indica queste date come ancora da confermare.

I mercatini di Natale si tengono a Gesualdo, in provincia di Avellino, a partire dal 16 novembre. Il Castello di Gesualdo torna a vestirsi a festa con l'inaugurazione del villaggio di Babbo Natale e dei tradizionali mercatini, con stand di prodotti tipici, giocattoli e addobbi natalizi. Alle pendici dello stesso castello, negli ultimi giorni dell'anno, va in scena anche il Presepe Vivente, che si svolge dal 1991.

Gli stand nel cortile

A riempire il cortile sono le bancarelle: tanti stand danno vita ai mercatini natalizi con prodotti tipici, giocattoli, articoli da regalo, addobbi natalizi e molto altro.

I mercatini non restano chiusi dentro le mura: a Gesualdo, «il borgo medievale avvolto dalla musica del suo castello», si snodano tra vicoli in pietra, botteghe artigiane, presepi, stand gastronomici e un'atmosfera che alterna tradizione e modernità.

Il villaggio di Babbo Natale

La parte dedicata ai bambini ha una regia sua: tra campanellini, musica, colori e giochi, i bambini accompagnati dagli elfi entrano nel villaggio di Babbo Natale.

Il castello del Principe dei Musici

Il fondale non è un fondale qualsiasi. Il maniero che domina il centro storico è quello le cui stanze sentirono per prime riecheggiare le melodie composte dal Principe dei Musici. È il castello Carlo Gesualdo, alle cui pendici si tengono gli appuntamenti del Natale gesualdino.

E, a fine dicembre, il presepe

Il Natale gesualdino non finisce con i mercatini. Alle pendici dello stesso castello, negli ultimi giorni dell'anno, va in scena il Presepe Vivente, che è una manifestazione distinta e ha una storia sua: si svolge dal 1991 ed è «un percorso lungo 33 scene» che fa rivivere «abitudini, arti e mestieri ai tempi del Cristo nascente», organizzato dai ragazzi dell'associazione Astrea, che ne hanno preso in mano l'organizzazione dopo quattro anni passati a collaborare alla progettazione.

La scena non è recitata. Il percorso si snoda fra le grotte del centro storico e i figuranti indossano costumi d'epoca dell'Anno Zero, ma il criterio è un altro: ognuno è, o è stato, quello che rappresenta, e i gesti non si mimano. Ci sono lo scalpellino che modella la dura pietra di Gesualdo, il fabbro, il ciabattino e il canestraio; ci sono le donne — nonne, madri e massaie vere — che preparano pasta, pane e i cibi della famiglia contadina stretta intorno al focolare. Il Bambinello è di solito l'ultimo nato dell'anno a Gesualdo.

A illuminare tutto è la luce delle fiaccole, che al posto delle decorazioni elettriche lascia in penombra piazze, fontane e palazzi antichi attorno al Castello. La manifestazione tiene insieme anziani, giovani e bambini dell'intero paese, che per due sere diventa un palcoscenico unico.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Gesualdo per la festa chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Paternopoli, a 9,0 chilometri da Gesualdo, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Paternopoli ha davanti un percorso di 8,1 chilometri, tredici minuti di guida.

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