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Mercatini di Natale

Mercatini di Natale a Grazzano Visconti 2026 - Artigianato locale e villaggio per bambini

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
il 29 novembre 2026, 30 novembre 2026, 20 dicembre 2026 e 21 dicembre 2026
Dove Aauditorium Sant'Ilario, Tortolì

Fonte: emiliaromagnaturismo.it, letta il 02/09/2026.

I Mercatini di Natale si tengono a Grazzano Visconti, frazione di Vigolzone in provincia di Piacenza, nei fine settimana e in altre date predefinite, da metà novembre al 6 gennaio. Nel borgo arrivano abili artisti e artigiani da tutta Italia, affiancati da banchi enogastronomici e street food, e per i bambini c'è il Villaggio di Natale, con la Casa di Babbo Natale, il Polo Nord, il Circo degli Elfi, una ruota panoramica alta 32 metri, lo scivolo Taboga, il jumping e una pista di ghiaccio. Il borgo è una ricostruzione: fra il 1905 e il 1906 Giuseppe Visconti di Modrone lo fece costruire ex novo in stile neomedievale, su progetto dell'architetto Alfredo Campanini.

Un borgo medievale costruito nel Novecento

Il posto in cui si tiene questo mercatino è già di per sé una scenografia, e non per caso: Grazzano non è nata come la vediamo oggi. Nel 1395 il duca di Milano Gian Galeazzo Visconti concesse alla sorellastra Beatrice e al marito, il nobile piacentino Giovanni Anguissola, il permesso di costruire un maniero in questa zona. Poi passarono i secoli, e fu solo ai primi del Novecento che Grazzano poté risorgere.

A farla risorgere fu Giuseppe Visconti di Modrone, uomo di bell'aspetto, grande cultura e raffinatezza, e la sua idea fu tutt'altro che un restauro conservativo: ricostruire completamente il borgo ed il castello in stile neomedievale. Il conte fece costruire ex novo un piccolo borgo fortificato, progettato dall'architetto Alfredo Campanini, con l'aiuto del capo-mastro Giuseppe Girometta e dell'esperto muratore Ernesto Ferrari. Il nuovo impianto urbanistico fu realizzato in due anni, fra il 1905 e il 1906, ma l'intervento si concluse solo dopo il 1915, con la sistemazione finale della piazza principale.

Un'operazione del genere fece discutere, e il conte rispose a modo suo: il garofano rosso con il motto «Impipatene e guarda in alto» rappresenta la risposta ai numerosi ed immancabili detrattori della sua opera.

Le insegne in ferro battuto sopra le botteghe

Nel 1906 Giuseppe Visconti di Modrone fondò una scuola di arti e mestieri, ed è da lì che viene l'artigianato che ancora oggi riempie le bancarelle di dicembre. Il segno più visibile lo si vede alzando gli occhi: insegne in ferro battuto che sporgono sopra le botteghe, in un borgo dove gli edifici che si affacciano sulle strade presentano affreschi ed eleganti elementi decorativi.

Il paese si gira a piedi in poco tempo, ma ogni angolo è studiato. L'edera e il glicine si arrampicano sulle mura degli edifici e il muschio ricopre alcuni angoli bui tra le case; diverse botteghe vendono ogni genere di oggetto ed alimento che richiami l'antico medioevo. Il castello presenta uno schema quadrato con quattro torri angolari, il tutto circondato da un ampio fossato, e intorno si estende un grande parco. In piazza ci sono la Fontana del Biscione, copia di quella collocata al Castello Sforzesco di Milano, ed il pozzo, la cui incastellatura è un'opera d'arte del ferro battuto, realizzata nel 1915. Poi la Chiesa Parrocchiale e la Statua dell'Angelo.

E c'è una statua che guarda i visitatori: quella di Aloisa, a braccia conserte, dalla piazza del Biscione. È il fantasma del borgo: la leggenda la vuole figlia naturale di Giovanni Anguissola, non bella e non molto alta, andata in sposa per matrimonio combinato a un capitano di ventura di cui si innamorò senza mai essere ricambiata, tanto da morire di dolore dopo l'abbandono del marito. Il suo spirito vaga in questi luoghi ed è diventato il protettore degli innamorati.

Gli artigiani arrivano da tutta Italia

Su questo fondale, ogni anno, si accende il mercatino. A Grazzano Visconti, uno dei borghi più belli dell'Emilia Romagna, si tiene un mercatino di Natale che è diventato molto popolare ed è uno degli appuntamenti del Natale in Italia.

La parte commerciale è quella che dà il nome all'evento: gli iconici Mercatini di Natale, con abili artisti e artigiani da tutta Italia, affiancati da diversi banchi enogastronomici. Gli espositori non arrivano alla rinfusa — il paese si anima grazie alla presenza degli espositori, artisti e artigiani attentamente selezionati — e la cosa ha un senso preciso in un borgo nato attorno a una scuola di mestieri. Da mangiare c'è un'ampia offerta di cibo di strada, dolce e salato, una scelta di birre artigianali e un'area ristoro.

Il mercatino di Grazzano è la punta di un fenomeno che riguarda tutta la provincia: ogni anno a partire dal mese di novembre la città e i borghi della provincia di Piacenza si animano, proponendo mercatini dedicati al Natale — artigianali, tematici, enogastronomici — in luoghi che vanno dalla piazza centrale di Piacenza alle vie dei borghi, alle corti di manieri e castelli, con banchi e casette in legno.

La ruota panoramica alta trentadue metri

L'altra metà della festa è fatta per chi ha meno di dieci anni, e negli anni si è allargata. Il Villaggio di Natale si ingrandisce ancora: oltre a poter visitare la Casa di Babbo Natale, il Polo Nord e il Circo degli Elfi, si può assistere a spettacoli di magia presso il Teatro di Natale e imbucare la propria letterina direttamente all'Ufficio Postale, dove gli aiutanti di Babbo Natale la prendono in carico.

Poi ci sono le giostre vere e proprie, nel Babbo Park. Immancabile la ruota panoramica, alta ben 32 metri e senza barriere architettoniche, accompagnata dallo scivolo Taboga, dal jumping e dalla pista di ghiaccio. Ci sono anche lo scivolo di Babbo Natale e la giostra cavalli.

Per le vie del borgo, intanto, si cammina in mezzo agli spettacoli: cori gospel, zampognari, musiche natalizie, gli artisti di strada — il caricaturista, la magia delle bolle — gli spettacoli di fuoco e magia, il tendone con lo spettacolo degli Elfi e i concerti.

La Befana arriva il pomeriggio del 6 gennaio

Il calendario di questo mercatino è lungo: comincia a novembre e va avanti nei fine settimana e in altre date prestabilite fino all'Epifania, nella cornice del borgo, fra le numerose bancarelle e la casa di Babbo Natale.

E ha un finale che non è il Natale. L'appuntamento con la Befana arriva da tradizione il pomeriggio del 6 gennaio: l'ultimo giorno del mercatino coincide con l'ultimo giorno delle vacanze, e la vecchia con la scopa chiude il borgo neomedievale del conte Giuseppe.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Vigolzone per i Mercatini di Natale chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Piacenza, a 14 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Piacenza Ovest, e il tragitto è di 16 chilometri per 17 minuti di guida.

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