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Presepe Vivente a Lavello 2026 - I centurioni romani annunciati dai tamburi

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Presepe Vivente di Lavello, in provincia di Potenza, si tiene la sera del 24 dicembre nel rione Pescarello. Il percorso parte dalla Chiesa di San Mauro e attraversa i vicoli fra le tappe del racconto evangelico e le botteghe artigiane. L'appuntamento è riconosciuto da 40 anni fra le tradizioni del paese.

I centurioni per le strade, annunciati dai tamburi

La sera del 24 dicembre, a Lavello, comincia con un suono prima che con una scena. L'evento comincia nel tardo pomeriggio: centurioni romani sfilano per le strade più importanti, accompagnati da vessilli romani e annunciati dal suono dei tamburi.

È un modo di aprire che dice subito di che presepe si tratta: non la capanna e basta, ma anche il potere che quella notte comandava. I soldati passano per le vie principali quando è ancora giorno, e servono ad avvisare il paese che la sera è cominciata.

L'appuntamento non è recente. Nella serata del 24 dicembre prende vita il presepe vivente, una rievocazione storica riconosciuta ormai da 40 anni tra gli eventi e le tradizioni di Lavello.

Alle nove il Pescarello si accende

Il quartiere che ospita la rappresentazione è il vecchio centro, e a una certa ora cambia faccia. Di sera il pescarello si accende di magia: le stradine e i vicoli diventano la cornice perfetta per rivivere le vicende che hanno preceduto la nascita di Gesù.

Non c'è una scenografia costruita: ci sono i vicoli come sono, illuminati per l'occasione. Ed è un «Presepe Vivente Drammatizzato» nel centro storico della città lavellese, cioè un percorso in cui le scene si recitano, non si guardano ferme.

Il punto di partenza è la chiesa del patrono. A partire dalla Chiesa di San Mauro si apre un vero e proprio itinerario, che catapulta il visitatore nello scenario della natività, definito dagli organizzatori un suggestivo itinerario religioso e culturale.

Dall'annunciazione all'editto, bottega per bottega

Lungo la strada le tappe si alternano fra il racconto evangelico e il lavoro di una volta. Lungo il percorso troviamo le diverse tappe del racconto evangelico, come l'annunciazione, l'editto di Ponzio Pilato, e le variegate botteghe artigiane, che mostrano i lavori «antichi» come il falegname, il calzolaio, il fabbro.

Fra una scena e l'altra si mangia, e si mangia la cosa giusta per la vigilia. Immancabili, poi, gli angoli del gusto, per assaporare la tradizione culinaria lavellese racchiusa nelle «pettole».

Sono le frittelle di pasta lievitata che in Basilicata si friggono a dicembre: qui diventano la sosta del percorso, il punto in cui chi cammina si ferma un momento prima di riprendere il giro.

Le tre serate della parrocchia

A tenere in piedi tutto questo non è un comitato, ma la parrocchia del santo da cui parte il corteo. Il Presepe Vivente di Lavello è organizzato dalla Parrocchia di San Mauro Martire.

E non si esaurisce in una sera sola. Il 23 dicembre c'è l'annuncio con i soldati e poi il presepe drammatizzato; il 24 dicembre la scena drammatizzata della nascita di Gesù si tiene in chiesa, seguita dalla Veglia e dalla Messa; il 6 gennaio ci sono la cavalcata dei Magi e l'arrivo dei Magi a cavallo.

Il calendario, letto di seguito, è il racconto stesso: l'annuncio, la nascita, i re che arrivano da lontano. Fra la prima sera e l'ultima passano due settimane, e il paese fa da scenografia a tutte e tre.

Come arrivare alla festa

Il Presepe Vivente a Lavello si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Rapolla-Lavello, a 9,7 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Lavello-Rapolla, e il tragitto è di 3,5 chilometri per 5 minuti di guida.

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