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Presepe Vivente nelle Grotte Neolitiche a Montenero di Bisaccia 2026 - Un chilometro di torce e una trentina di scene

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

A Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso, in Molise, il presepe vivente non è allestito accanto alle grotte: è allestito dentro le grotte. Le Grotte Arenarie si aprono all'ingresso del paese, nella roccia su cui poggia parte dell'abitato, e dal 24 dicembre al 6 gennaio tornano a essere abitate — con un percorso obbligato di circa un chilometro, illuminato da tante torce e immerso nel verde.

La collina dentro cui sta il paese

Le grotte sono di notevole interesse storico e geologico: cavità arenarie neolitiche che caratterizzano l'intera collina tufacea di Montenero e che sono ancora in parte utilizzate. La roccia in cui sono scavate risale a milioni di anni fa.

Il percorso si svolge fuori dal centro abitato, e chi lo attraversa passa da una cavità all'altra: una trentina di scene in tutto, animate da oltre 200 fra figuranti e organizzatori. È uno dei presepi viventi più estesi, longevi e importanti «non solo del Molise ma di gran parte del territorio circostante».

Le tappe, dalla grotta dei Censori alla Natività

Il cammino comincia dalla grotta dei Censori, prosegue con le Terme, Erode e la sua corte, i romani a cavallo e i pescatori, per poi entrare nella parte dedicata ai mestieri più antichi. L'ultima grotta è quella della Natività, «dove tutto ebbe inizio», con Maria, Giuseppe e il Bambin Gesù.

Nella parte dei mestieri si incontrano fabbri e scalpellini, la macinazione di grano e olive con le macine in pietra azionate dagli asini, la vendita di merci tradizionali, i mercati e la preparazione — con assaggio — dei prodotti tipici, dentro botteghe artigiane ricreate. È un percorso multisensoriale: si ascolta il suono dei mestieri tradizionali e si degustano «sapori di antica memoria».

Comincia a mezzanotte, dopo la messa

Il presepe si ripete ogni anno dal 24 dicembre al 6 gennaio, ma il momento d'inizio è notturno: la Grotta della Natività apre i battenti alla mezzanotte del 24 dicembre, subito dopo la messa. Al termine della funzione parte una fiaccolata dal Santuario che raggiunge la zona delle grotte, dove si accendono anche le luminarie artistiche.

Le aperture successive sono nei giorni a cavallo del Natale, a Capodanno e infine il 6 e 7 gennaio, sempre in orario pomeridiano e serale.

I Re Magi che chiudono il Natale

Il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, il corteo dei Re Magi parte da Piazza della Libertà, attraversa il centro del paese e raggiunge il presepe allestito nelle grotte di arenaria. È la rievocazione che chiude il calendario natalizio «Buon Natale Insieme», promosso dal Comune, e viene descritta come uno dei momenti più sentiti delle festività montenaresi: il cammino dei Magi verso la natività, lungo le strade del paese.

Dal 1984, un gruppo di ragazzi e un parroco

Il presepe fu organizzato per la prima volta nel 1984, da un gruppo di ragazzi guidati dall'allora parroco don Nino Zappitelli, e fin dalla prima edizione è stato allestito nelle grotte neolitiche. Da quarant'anni l'area lo ospita, e la rappresentazione è cresciuta fino a diventare una tradizione che attrae visitatori da tutta Italia.

L'evento «ha creato un forte legame fra territorio, tradizione e leggende popolari», ed è la ricostruzione fedele di quanto avveniva nei secoli passati: le tradizioni, gli usi, i costumi e le arti di un tempo ormai lontano.

Come arrivare alla festa

Il Presepe Vivente nelle Grotte Neolitiche a Montenero di Bisaccia si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Montenero-Petacciato, a 14 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Lentella, e il tragitto è di 8,8 chilometri per 18 minuti di guida.

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