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Natale · Tradizioni

Le tradizioni di Natale in Puglia: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Puglia il periodo natalizio comincia l'8 dicembre, con l'Immacolata; a Bari due giorni prima, con San Nicola. La cena della Vigilia è di pesce — baccalà, capitone, cozze e vongole — e il pranzo del 25 dicembre ha le orecchiette al ragù di brasciole.

I dolci si preparano in casa, e la ricetta passa fra donne di generazioni diverse.

San Nicola a Bari

A Bari il Natale si apre il 6 dicembre, con la festa patronale di San Nicola: si accende l'albero in Piazza del Ferrarese, si tengono veglie di preghiera scandite dai rintocchi delle campane e all'alba parte la fiaccolata nicolaiana. Alla basilica si compie il rito della Colonna di San Nicola, che riguarda le ragazze nubili.

A Molfetta lo stesso giorno si celebra la festa della Scarpa di San Nicola: un tempo si deponeva una calza o una scarpa accanto al focolare.

La cena della Vigilia

Il 24 dicembre le famiglie si riuniscono per la cena di magro, che apre tre giorni di festa. In tavola vanno pesce e verdure.

In alcune città la Vigilia si celebra con la panzerottata. La cena cambia da una zona all'altra, ma il pesce non manca mai. In molti paesi la novena si celebra alle cinque del mattino, e alla messa di mezzanotte si canta Tu scendi dalle stelle: è in quel momento che il Bambino Gesù viene messo nel presepe.

Dopo cena

Finita la cena si gioca — a tombola, a carte, a Monopoli — e si beve vino pugliese e i liquori fatti in casa: al limone, al cioccolato, al mandarino, all'alloro. Molte famiglie restano sveglie fino all'alba.

Il pranzo del 25 dicembre

Il giorno di Natale è quello dell'abbondanza. Il primo sono le orecchiette fatte a mano, condite con il ragù di brasciole, gli involtini di carne di cavallo o di vitello cotti nel sugo; ci sono anche i minchiareddhri e le sagne 'ncannulate, con sugo di carne e ricotta forte, la pasta al forno e le orecchiette con le cime di rapa.

Il secondo è l'agnello al forno con le patate e i lampascioni, le piccole cipolle selvatiche dal gusto amaro. Si prepara anche un brodo di carne. Si beve Primitivo e Negroamaro.

I dolci

Sono tre, e si trovano in tutta la regione con nomi diversi.

Accanto a loro stanno le castagnelle, le paste reali, il torrone, gli occhi di Santa Lucia, i taralli dolci, la pasta di mandorle — anche a forma di pesce — e le mandorle pralinate a fine pranzo. Nel Salento si prepara la cotognata.

Il presepe, i pupi e le grotte

In Puglia il presepe è così radicato da prevalere sull'albero, e in ogni casa se ne allestisce uno.

A Lecce si tiene la Fiera dei Pupi, che espone immagini sacre in cartapesta: l'arte della cartapesta leccese nasce nell'Ottocento. A Monopoli, per la Madonna della Madia, la fiera di prodotti artigianali porta pupi per il presepe e manufatti in terracotta.

Due presepi si allestiscono dentro le grotte: a Castro Marina nella grotta Zinzulusa e a Nardò nella Grotta di Capelvenere. Ad Alberobello il Natale si passa fra i trulli, con una processione in costume e le fiaccole lungo le vie del paese.

Le città si addobbano di rosso, oro e verde, e le piazze si riempiono di luci, mercatini e processioni.

Domande frequenti

Cosa si mangia la Vigilia di Natale in Puglia

La Vigilia in Puglia è di magro: baccalà, capitone, cozze e vongole, crudo di mare, rape 'nfucate e fritti come i panzerotti.

Quali sono i dolci di Natale pugliesi

I dolci di Natale pugliesi sono le cartellate, con vincotto nel Barese e miele nel Leccese, i purcidduzzi salentini e le pettole, dolci o salate.

Quando comincia il Natale a Bari

A Bari il Natale comincia il 6 dicembre, con la festa di San Nicola: si accende l'albero in Piazza del Ferrarese e all'alba si tiene la fiaccolata nicolaiana.

Che cosa sono i lampascioni

I lampascioni sono piccole cipolle selvatiche dal gusto amaro. In Puglia accompagnano l'agnello al forno con le patate del pranzo di Natale.

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