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Marché au Fort a Bard con degustazione di prodotti valdostani 2026
Il Marché au Fort si tiene a Bard, nella bassa Valle d'Aosta, intorno alla metà di ottobre, per due giornate. Il borgo medievale ai piedi del Forte si riempie dei banchi dei produttori valdostani, che presentano, fanno degustare e vendono la Fontina Dop, il Vallée d'Aoste Jambon de Bosses Dop, il Vallée d'Aoste Lard d'Arnad Dop, i vini Doc, i mieli e le erbe officinali. È la più grande mostra-mercato dedicata all'enogastronomia della Valle d'Aosta, promossa dall'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse naturali della Regione autonoma insieme alla Chambre valdôtaine, all'Associazione Forte di Bard e al Comune di Bard.
Il borgo sotto il Forte
Intorno alla metà di ottobre il borgo medievale di Bard, sovrastato dall'imponente Forte, diventa per due giornate una vetrina enogastronomica. Il Marché au Fort è insieme presentazione, degustazione e vendita dei prodotti della cultura alimentare valdostana, e nelle piazzette e nelle strade del borgo si espongono, come dicono gli organizzatori, «tutti i sapori della Valle d'Aosta», descritti «in diretta» dai produttori che ne illustrano i segreti.
È la più grande mostra-mercato dedicata all'enogastronomia e alla vendita di prodotti tipici della regione, e si svolge tra le mura del borgo e quelle del Forte. Chi arriva incontra i produttori, acquista le specialità del territorio e viene coinvolto in degustazioni e percorsi guidati; nel piazzale del municipio un punto ristoro propone piatti da asporto a base di prodotti valdostani.
Dietro l'organizzazione c'è un insieme di enti. La manifestazione è promossa dall'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse naturali della Regione autonoma Valle d'Aosta, dalla Camera Valdostana delle Imprese e delle Professioni — la Chambre valdôtaine — dall'Associazione Forte di Bard e dal Comune di Bard, con il sostegno dell'Assessorato regionale del Turismo, Sport, Commercio e Trasporti. Lo scopo dichiarato è valorizzare e promuovere la cultura agroalimentare delle comunità rurali e le eccellenze della Valle d'Aosta.
Fontina, Jambon de Bosses e Lard d'Arnad
Sui banchi si trova l'eccellenza della filiera agroalimentare della più piccola regione d'Italia. Il posto d'onore va alla Fontina Dop, prodotto per antonomasia dell'agricoltura valdostana ed elemento base della gastronomia locale, accanto agli altri formaggi tipici come il Vallée d'Aoste Fromadzo Dop, preparato con latte vaccino di due mungiture.
Tra i prodotti a base di carne non mancano il Vallée d'Aoste Jambon de Bosses Dop, prosciutto crudo speziato con erbe di montagna e prodotto a 1600 metri di altitudine, e il Vallée d'Aoste Lard d'Arnad Dop, una complessa alchimia di acqua, sale, erbe aromatiche e spezie, sapientemente miscelate e unite al lardo. Si degustano e si comprano i rinomati vini Doc della Valle d'Aosta, e non vanno perse le grappe e il genepì, distillato tipicamente valdostano prodotto con essenze particolari.
Accanto ai prodotti a marchio Dop e Doc si scoprono le carni e i salumi della Vallée, e poi una vasta gamma di pani dolci, farine, confetture, piccoli frutti e mieli, insieme alle profumate erbe officinali, preziosi ingredienti di tante ricette: i derivati dalle erbe officinali sono entrati a far parte del grande «paniere» del Marché. Ci sono anche prodotti da forno, marmellate, produzioni ortofrutticole e birre. Per incentivare la conoscenza e la diffusione dei prodotti del territorio, la Chambre valdôtaine propone l'iniziativa «Sapori valdostani offerti dalla Chambre».
La Petite Place du Marché
Il mercato non è solo banchi. La piazzetta di palazzo Challant è stata trasformata nella «Petite Place du Marché», dove si svolgono incontri riguardanti gli aspetti culturali e storici legati alle pratiche agricole locali, e dove è stata riproposta, dopo un'assenza di cinque anni, la «Libreria del Marché», in cui consultare e acquistare testi dedicati alla cultura agricola e alla gastronomia valdostana.
Al Marché si è visto anche uno speciale annullo filatelico. E nelle strade del borgo i visitatori, grandi e piccini, sono coinvolti in animazioni e spettacoli, in laboratori interattivi e in incontri diretti con i produttori, che permettono di scoprire le storie dietro ogni prodotto e di comprendere le tradizioni che li caratterizzano.
Pifferi, tamburi e danze popolari
La colonna sonora la danno i gruppi musicali e folcloristici. Nel borgo hanno suonato la Società Filarmonica di Verrès e il gruppo dei Pifferi e Tamburi di Arnad, con la partecipazione del gruppo storico «La Castellania di Bard»; per entrambe le giornate del Marché si sono alternati anche i gruppi folkloristici di Gressoney-Saint-Jean e di Fenis.
Per i più piccoli ci sono laboratori di danze popolari, truccabimbi e momenti didattici, mentre le piazzette si animano di spettacoli dal vivo.
Vent'anni di una scommessa
La manifestazione ha una storia sua, raccontata da chi l'ha vista nascere. «Siamo partiti venti anni fa», ha detto l'assessore all'Agricoltura e Risorse naturali Marco Carrel durante la conferenza di presentazione dell'evento: «Scommettendo su questo evento, abbiamo aperto una nuova strada. Manifestazioni come queste sono possibili grazie alla sinergia con tutti gli attori del territorio e con le aziende, proprio per raccontare che dietro ad ogni prodotto c'è una storia. E la cultura in Valle d'Aosta è anche una storia di agricoltura». Per celebrare quella lunga storia sono stati consegnati premi agli espositori che hanno frequentato più edizioni del Marché.
Nell'organizzazione ha avuto un ruolo particolare la Chambre valdôtaine, che ha fatto da intermediario con le numerosissime aziende del territorio. «L'appuntamento vuole sostenere le produzioni locali del territorio», ha evidenziato il presidente Roberto Sapia, «e l'ampia gamma dei prodotti valdostani. Il Marché au Fort è una vetrina importantissima per le nostre aziende agricole, vitivinicole ecc., e un termometro della produzione delle eccellenze valdostane. Non è un caso che la Valle d'Aosta sia sempre più chiamata fuori dai suoi confini per presentare la qualità dei suoi prodotti».
Il direttore dell'associazione Forte di Bard, Luca Bringhen, ha ricordato che con questa manifestazione «l'intera bassa Valle mette il vestito bello della festa e si promuove con le sue eccellenze». Quella del Marché è stata una scommessa vinta per la valorizzazione del borgo e del Forte, un Forte che nel 2004 non era neanche aperto al pubblico.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Bard è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Hône-Bard si trova a 1,9 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Pont Saint Martin dista 4,2 chilometri, cioè 6 minuti di strada.
Che altro succede in provincia di Valle d'Aosta
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
- Villaggio Presepe e Santoun Provenzali a Bard — dicembre
- Napoleonica (Assedio al Forte) a Bard — maggio
- Sagra della fontina ad Oyace — luglio