Home » Sagre ed Enogastronomia
Sagra dell'Uva a Chambave 2026 - La Féta di resén e il Muscat
Fonte: aostasera.it, letta il 21/09/2026.
La Sagra dell'Uva di Chambave, in Valle d'Aosta, si chiama in patois valdostano Féta di resén e si svolge ogni anno l'ultima domenica del mese di settembre, su cinque giornate. È dedicata al Muscat de Chambave, vino DOC valdostano prodotto dalla vite moscato che si coltiva nei vigneti del comune: la domenica si espongono i grappoli d'uva bianca e nera dentro cestini guarniti artisticamente, e i migliori vengono premiati da esperti viticoltori. L'organizzano da 59 anni la Pro Loco di Chambave e l'Associazione Amis de la Vigne.
Un vino nominato nel XIV secolo
A Chambave, in Valle d'Aosta, la festa più importante dell'anno ruota attorno a una bottiglia. Il moscato bianco di Chambave è senza dubbio uno dei bianchi più famosi della regione, e il Muscat de Chambave è un vino DOC valdostano prodotto dalla vite moscato che si coltiva nei vigneti del comune. Non è una fama recente: in questa località si producono vini di qualità da molti secoli, e il moscato si trova nominato in alcuni documenti del XIV secolo.
In suo onore si rinnova l'appuntamento più atteso dalla comunità: la Festa dell'uva, che qui si chiama Féta di resén, nel patois valdostano. Cade l'ultima domenica di settembre e si distende su cinque giornate.
Cinquanta persone e una tensostruttura
Dietro la festa c'è una macchina piccola e dichiarata. L'organizza la Pro Loco di Chambave, che lo fa da 59 anni, insieme all'Associazione Amis de la Vigne, con la collaborazione del Comune e della stazione radiofonica locale «La gare»; a lavorarci è una cinquantina di persone. Il quartier generale è la tensostruttura allestita nell'area verde vicino al campo sportivo, e il ristorante della Pro Loco sta nell'area sportiva Saint Laurent de Mure.
Lo scopo è scritto senza giri di parole, e non è il turismo: valorizzare i piccoli vignaioli, quelli che con la loro fatica e il loro lavoro mantengono il paesaggio e le tradizioni contadine del paese. Questa cura ha portato un riconoscimento che in regione non ha nessun altro: l'UNPLI, l'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia, ha consegnato alla Féta di resén il titolo di «Sagra di qualità», l'unico in Valle d'Aosta.
Dai vigneti alle cantine
Le giornate hanno ciascuna il suo appuntamento, e quasi tutti chiedono di camminare. Si comincia il giovedì sera con il Tor du Muscat, la gara podistica che attraversa il borgo e si inerpica lungo i pendii coltivati a vigneto: il percorso è la vigna stessa. Il venerdì si inaugura la mostra a tema.
Il sabato tocca alle Crotte dou Bor, l'itinerario nelle cantine del borgo, accompagnato da canti e balli, con la possibilità di degustare vini, spumanti e grappe della produzione locale. È il momento in cui la festa entra fisicamente nei luoghi dove il vino si fa, invece di limitarsi a versarlo in piazza.
I cestini giudicati dai viticoltori
La domenica ha una struttura sua, e comincia con una gara che non riguarda le persone ma i grappoli. Si espongono uve bianche e nere dentro cestini guarniti artisticamente, ispirati al tema della coltivazione della vite, e i migliori vengono premiati da esperti viticoltori. Non è una vetrina: è un giudizio, dato da chi quella pianta la coltiva.
Poi la giornata prosegue col resto: la messa — una Santa Messa per i viticoltori nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo — le premiazioni delle uve, il pranzo presso il padiglione della Pro Loco, e nel pomeriggio la musica. L'intera manifestazione è allietata dalla Banda musicale del paese.
Le botti e i cuochi
Due appuntamenti dicono meglio degli altri che tipo di festa sia diventata. Il primo è la «Coursa di Bosse», la gara delle botti tra le Città del Vino valdostane — Aosta, Aymavilles, Chambave, Donnas, Morgex e Villeneuve: sei comuni che si sfidano spingendo botti, cioè lo strumento del mestiere trasformato in gioco.
Il secondo è il vero fiore all'occhiello della sagra: «Borgo di vino sur place», in collaborazione con l'Associazione Nazionale Città del Vino, una degustazione dei vini valdostani abbinati agli assaggi preparati dagli chef dell'Associazione Cuochi Valle d'Aosta. Accanto, il pranzo «Viandon al Muscat de Chambave» e le curiosità gastronomiche proposte ogni giorno nel ristorante della Pro Loco. Per le strade ci sono poi numerosi stand che offrono squisitezze prodotte in loco, e non mancano le esibizioni folkloristiche.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Sagra dell'Uva a Chambave richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Nus, a 6,7 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Nus, e il tragitto è di 6,6 chilometri per 7 minuti di guida.
Nei paesi vicini
Altri appuntamenti in provincia di Valle d'Aosta.
- Sagra del Lardo ad Arnad — agosto
- Marché au Fort a Bard — ottobre
- Sagra delle Mele a Gressan — ottobre