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Sagra della Bondiola a Poggio Renatico 2026 - Quattro ore di bollitura e la ricetta del 1873

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Periodo
settembre
Dove Parco I Maggio, Poggio Renatico

Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.

Fonte: visitalymaps.app, letta il 21/09/2026.

La Sagra della Bondiola si tiene a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, nel mese di settembre, al Parco 1° Maggio, su più fine settimana consecutivi. La bondiola poggese è un salume insaccato in vescica suina che non si stagiona ma si lessa per non meno di quattro ore, e si serve fumante con il purè di patate; in tavola arrivano anche penne alla poggese, tortellini, cappellacci di zucca, bolliti e arrosti. L'organizza dal 1997 la Polisportiva Poggese, per sostenere le proprie attività sportive.

Un salume che non si stagiona

La bondiola poggese è un insaccato in vescica suina, fatto unendo capocollo, cotenna battuta a coltello, altre parti del maiale e spezie, insaporite con vino bianco. La sua particolarità sta in quello che non fa: non ha bisogno di stagionatura. Non si appende ad asciugare, si lessa.

Ed è qui che comincia il mestiere. Va bollita per non meno di quattro ore, e non basta metterla in pentola: sistemata in un sacco di tela e fissata a un legnetto, la bondiola non deve toccare il recipiente in cui bolle. Quel legnetto la tiene sospesa per tutto il tempo della cottura, ed è la differenza fra un salume cotto a regola d'arte e uno rovinato.

Alla fine si serve a fette — o a spicchi, o al cucchiaio, secondo la consistenza — accompagnata dal purè di patate o da verdure di contorno, e con il pane ferrarese, quello dalle tipiche forme a «coppia».

La ricetta del 1873, e tre generazioni

Le radici del prodotto stanno fuori da Poggio Renatico, nel «bel e cot», tipico salume delle cittadine di Bagnacavallo e Lugo, i luoghi da cui viene la famiglia Montanari.

La ricetta è tramandata dal 1873, e la catena di chi l'ha portata avanti è documentata nome per nome. Prima il nonno Ottavio, norcino a Bagnarola di Budrio; poi il papà Mario, maestro salumiere fino all'età di 100 anni e vissuto per 103 anni; oggi il maestro salumiere della famiglia, che è il rifornitore ufficiale della sagra.

E c'è un vincolo geografico: la bondiola poggese la si può gustare unicamente a Poggio Renatico, all'ombra del Castello Lambertini.

Al Puz, dal 1997

La sagra si tiene dal 1997 al Parco 1° Maggio di via San Carlo, nel mese di settembre, distribuita su più fine settimana consecutivi. Nel dialetto locale il paese si chiama Puz, ed è così che la sagra viene nominata da chi ci va.

A organizzarla è la Polisportiva Poggese, e lo scopo è dichiarato: sostenere le proprie attività, in particolare quelle legate al calcio e allo sport giovanile. La cucina, insomma, paga i campi da gioco.

Il legame fra sport e infanzia si vede in tre appuntamenti fissi, il cui ricavato è interamente devoluto all'Unicef: la Camminata della Bondiola; il Torneo di Calcio giovanile con il Trofeo Andrea Baraldi e il Trofeo Bruno Zucchini; e il concerto del Coro dei piccoli cantori di San Francesco di Ferrara e Rimini.

Il resto della tavola

Attorno alla protagonista il menù è quello della pianura ferrarese, e non è breve: penne alla poggese, tortellini, cappellacci di zucca, lasagne, poi bolliti, arrosti, carni alla griglia, stinco al forno, salama da sugo, fino alla bondiola servita fumante.

Il contorno della serata sono la musica dal vivo, la lotteria e il lavoro dei volontari in cucina, che qui si vede da vicino perché è parte dello spettacolo. È una sagra di pianura nel senso più preciso del termine: si sta seduti ai tavoli insieme agli abitanti, e quello che si mangia esiste solo lì.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Poggio Renatico per la Sagra della Bondiola non è complicato. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Poggio Renatico a un passo dal centro, 500 metri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Poggio Renatico, e da lì restano 6,8 chilometri e 8 minuti.

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