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Sagra del Cotechino ad Alberone di Cento 2027 - Il record del 1999 e il cotechino servito col purè

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 6 al 15 febbraio 2026
Dove Alberone di Cento, Centro Sportivo, Cento

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: itinerarinelgusto.it, letta il 02/09/2026.

La Sagra del Cotechino si tiene ad Alberone di Cento, nel comune di Cento, in provincia di Ferrara, in Emilia-Romagna, su due fine settimana fra la fine di agosto e i primi di settembre, in concomitanza con la Festa della Beata Vergine del Salice. Negli stand coperti e riscaldati del Centro Sportivo di Alberone il cotechino tipico alberonese viene servito col purè in tre formule — baby (2 fette), con purè (4 fette) e intero (porzione per 2) — accanto a tortellini, garganelli, tortelloni di zucca e salamina da sugo. È una sagra che «vanta più di un secolo di vita»: nel 1999 Alberone conquistò con un cotechino da 144 metri e 668 chili il Guinness World Record.

Comincia da un'osteria sul bivio

L'origine della sagra «si perde ai primi anni del Novecento, quando il cotechino veniva servito agli avventori della vecchia osteria situata al bivio per Finale Emilia e la via Riga Imperiale», strada «fatta costruire dall'imperatore Napoleone Bonaparte».

Alberone «grazie alla prosperità agricola e alla cura degli animali celebra questa tradizione offrendo il cotechino in tutte le sue varianti, esaltando i sapori tipici della cucina emiliana». Il paese, in provincia di Ferrara, si è guadagnato per questo un soprannome: «il borgo del Cotechino».

Un insaccato inventato durante un assedio

Il cotechino, come insaccato, nasce altrove e per necessità militare. «Il cotechino è nato a Mirandola nel 1515, durante l'assedio di papa Giulio II, quando per non lasciare alle truppe nemiche i maiali, un cuoco ebbe l'idea di insaccarne la carne trita dentro i budelli, in modo da poterla conservare.»

«Nel 1999 Alberone conquistò il Guinness World Record con un cotechino da 144 metri e 668 chili», impresa che ha reso il borgo «un simbolo di eccellenza culinaria».

È il «cotechino più grande del mondo».

Baby, con purè, o intero per due

Alla sagra il cotechino si ordina a misura. «Il cotechino tipico alberonese viene servito in più formule — baby con purè (2 fette), con purè (4 fette) e intero con purè (porzione per 2)».

Si servono «cotechini preparati secondo le ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione», negli «stand coperti e riscaldati» del Centro Sportivo di Alberone.

Attorno al piatto principale il menù è emiliano per intero: primi «tradizionali come tortellini, garganelli e tortelloni di zucca», e fra i secondi «la salamina da sugo con purè» e «una selezione di grigliate e contorni». Accanto al cotechino ci sono anche le lasagne.

Una sagra agganciata alla festa della Madonna

«L'appuntamento è collegato alla Festa della Beata Vergine del Salice», e «si svolge in concomitanza con le serate musicali previste in piazzale adiacente alla chiesa».

La sagra dura «nei due fine settimana» fra la fine di agosto e i primi di settembre, e le serate musicali «accompagnano le cene».

La «6 Giorni del Cotechino»

La sagra è conosciuta anche con il nome di «6 Giorni del Cotechino»: il borgo di Alberone di Cento «ospita ogni anno la celebre “6 Giorni del Cotechino”, un evento gastronomico che affonda le radici nei primi anni del Novecento».

Come arrivare alla festa

La Sagra del Cotechino ad Alberone di Cento si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di San Pietro in Casale, a 12 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Cento, e il tragitto è di 9,6 chilometri per 13 minuti di guida.

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