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Sagra della Ciliegia Ferrovia a Turi e il pulsante dei bambini 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: sagraciliegiaferrovia.it, letta il 19/09/2026.
La Sagra della Ciliegia Ferrovia si tiene a giugno a Turi, in provincia di Bari, in Puglia, per tre giorni, nel pieno periodo di raccolta del frutto. Il centro storico diventa un villaggio diffuso, con l'area fiera mercato e gli stand delle aziende cerasicole che vendono direttamente le ciliegie appena raccolte, gli spazi enogastronomici, i mercatini di artigianato e il palco centrale con musica e spettacoli. La Ferrovia di Turi è stata premiata sei volte come la ciliegia più buona d'Italia dal concorso «C. Locchi» di Orvieto.
La ciliegia premiata a Orvieto
A giugno, quando la raccolta è nel pieno, Turi dedica tre giorni al frutto che più di ogni altro racconta la sua campagna. Siamo in provincia di Bari, e la ciliegia si chiama Ferrovia.
Il concorso «C. Locchi», che Slow Food, Regione Lazio e Università della Tuscia organizzano ogni anno a Orvieto, l'ha premiata sei volte come la ciliegia più buona d'Italia: nel 2004, nel 2005, nel 2006, nel 2008, nel 2015 e nel 2016. Fra Turi e Conversano si produce un sesto di tutte le ciliegie italiane, e da queste parti il frutto è la principale fonte di ricchezza dell'economia agricola del sud-est barese. La chiamano l'oro rosso di Puglia.
La sagra la organizza l'associazione culturale «In Piazza», insieme al Comune di Turi e alla Pro Loco, con il contributo della Regione Puglia e il patrocinio del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Per tre giorni il centro cittadino cambia funzione.
Il casellante e i due agricoltori
La Ferrovia è nata accanto a un casello ferroviario, a Sammichele di Bari. Era il 1933 quando, alla periferia del paese, dal nocciolo di una ciliegia nacque un piccolo alberello proprio accanto al gabbiotto che controllava il passaggio dei treni, sulla linea Mungivacca-Putignano delle Ferrovie Sud-Est. Il casellante dell'epoca, Giorgio Rocco, notò quel germoglio e decise di prendersene cura: lo annaffiava ogni giorno e lo proteggeva dal sole cocente dell'estate pugliese. Nel 1935 l'alberello diede i suoi primi frutti, e furono subito diversi da tutte le altre ciliegie: più grandi del normale, succosi, dolcissimi. L'albero era nato a pochi metri dai binari, e per questo lo chiamarono «Ferrovì».
Quei frutti avevano un peduncolo robusto e restavano freschi circa sette giorni: era la caratteristica che serviva per affrontare i lunghi trasporti, e permise di commercializzarli al nord Italia proprio via treno. Gli alberi si propagarono rapidamente lungo i tracciati ferroviari — ed è da lì che viene il nome che tutti conoscono. Poi la varietà si diffuse per il sud-est barese, fino a diventare la principale coltivata a Turi, a Casamassima e a Conversano.
Rosso vermiglio, polpa rosa, peduncolo allungato
La Ferrovia è originaria delle Murge. Ha la buccia di un rosso vermiglio e la polpa rosa, la forma che ricorda un cuore e un peduncolo allungato. La consistenza della polpa è forte e croccante, il sapore dolce e succoso, e il calibro si aggira fra i ventotto e i trenta millimetri.
Matura fra maggio e giugno. Rispetto ad altre varietà, come le Primizie, arriva più tardi ed è più croccante e più strutturata.
Un villaggio diffuso nel centro storico
Il segnale che la stagione è cominciata arriva già in primavera. In Largo Marchesale viene installata una grande ciliegia luminosa, che segna l'inizio del tempo della raccolta. Da metà maggio un calendario di appuntamenti, riunito nel progetto «Il Tempo delle Ciliegie», accompagna il paese verso i tre giorni della sagra.
Poi il centro storico diventa quello che gli organizzatori chiamano un villaggio diffuso. C'è l'area della fiera mercato con gli stand delle aziende cerasicole, che vendono direttamente le ciliegie appena raccolte; ci sono gli spazi enogastronomici della rassegna «Eccellenze di Puglia», i mercatini di artigianato e hobbistica, il palco centrale con la musica e gli spettacoli. Si cammina fra piazza Silvio Orlandi, via Sedile, via XX Settembre, piazza Pertini, via Gramsci, largo Pozzi, piazza San Giovanni e piazza Moro, e il villaggio del gusto si allarga fino al Borgo Antico, a piazza Antico Ospedale e alla Villa Comunale. Ci sono le visite guidate del centro storico e della Grotta di Sant'Oronzo, la musica dal vivo, i canti e i balli popolari, gli artisti di strada.
L'inaugurazione ha il suo rito. Il via ufficiale lo danno due bambini che premono un pulsante: partono i fuochi d'artificio e parte l'inno della Traviata di Giuseppe Verdi. Nella trentaduesima edizione la sagra si è unita a quella di Conversano, e le due si sono svolte in contemporanea nei rispettivi comuni lungo un percorso battezzato «La via delle Ciliegie».
Zampine di vitello e pasta di mandorle
Le ciliegie fresche sono la ragione di tutto, ma non sono l'unica cosa che si mangia. Con la Ferrovia si fa una marmellata più densa e meno dolce di quelle industriali, perché la polpa compatta regge bene la cottura, e si fanno crostate e dolci artigianali; e si mette accanto ai formaggi.
Poi ci sono i dolci con la pasta di mandorle, che si gustano con gli occhi e con l'olfatto prima che con la bocca: è la combinazione tipica delle Murge, dove il mandorlo e il ciliegio crescono spesso nello stesso campo. Ci sono le zampine, che sono il prodotto gastronomico simbolo del paese: salsicce di vitello tritato con gli aromi, grigliate al momento. E ci sono i vini delle Murge, il Primitivo e il Nero di Troia, e l'olio.
Le gare, le mostre e la lotteria finale
Attorno alla ciliegia si è costruito un programma che con il cibo c'entra solo in parte. L'estemporanea di pittura «Rosso Ferrovia» e il concorso Opere da Studio chiamano a Turi pittori e artisti perché realizzino opere originali sulla storia, l'arte e la cultura del paese. Ci sono le mostre fotografiche, ospitate a Palazzo Cozzolongo, e una mostra diffusa per le vie del centro.
Chi cucina ha il suo concorso: si chiama «Mastercherry», e mette a confronto chef professionisti, appassionati e giovani cuochi che si sfidano usando la Ferrovia come ingrediente principale. C'è una sfilata, il «Cherry Fashion Style», ispirata alla tonalità di rosso intenso che ha attraversato le passerelle. C'è un «Cherry Point» dove farsi le fotografie. E ci sono i bambini della scuola primaria Resta De Donato Giannini, che portano in scena il loro spettacolo, «Ciliegie di classe».
Alla fine dei tre giorni si estrae la lotteria a premi, e la sagra si chiude.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Sagra della Ciliegia Ferrovia a Turi è facilissimo. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Turi a un passo dal centro, 600 metri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Casamassima Est / SS172 - Turi - Putignano, e da lì restano 8,9 chilometri e 10 minuti.
Altre feste in provincia di Bari
Poco distante, altri paesi festeggiano a modo loro.
- Sagra del Polpo a Mola di Bari — luglio
- Sagra del Pane di Altamura DOP e Lenticchia — settembre
- Sagra della zampina e del buon vino a Sammichele di Bari — settembre