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Sagra del Maiale a Villa Baldassarri 2026 - La carne alla brace nel palmento del negroamaro
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 20/09/2026. La fonte indica queste date come ancora da confermare.
La Sagra del Maiale si tiene per tre serate, nella prima decade di settembre, a Villa Baldassarri, frazione di Guagnano, in provincia di Lecce, nel nord Salento. Nelle vie del borgo antico la carne di maiale si gusta cotta alla brace o preparata secondo le ricette della tradizione locale, abbinata al vino negroamaro, e per l'occasione il vecchio palmento e gli antichi forni in pietra vengono aperti al pubblico. L'organizza la Pro Loco di Villa Baldassarri con la collaborazione del Comitato Feste Pastorali e il patrocinio del Comune di Guagnano.
Il borgo di novecento anime
Villa Baldassarri è una frazione di Guagnano, in provincia di Lecce, e conta 900 anime: un piccolo borgo nel cuore del nord Salento, che in dialetto salentino chiamano Matassari e che si trova scritto anche come Villa Baldassarre. Per tre serate, nella prima decade di settembre, quelle poche strade diventano il centro di uno degli eventi enogastronomici più antichi del territorio salentino.
La sagra arriva in coda a un'altra festa. Prima c'è la Festa Patronale in onore della Madonna del Monte Carmelo, che a Guagnano si celebra da oltre 250 anni nei primi giorni di settembre; subito dopo, nel borgo antico, comincia la Sagra del Maiale. È l'evento di fine estate più atteso, conosciuto in tutto il Salento.
A organizzarla è la Pro Loco di Villa Baldassarri, con la collaborazione del Comitato Feste Pastorali — il comitato della parrocchia di Santa Maria del Monte Carmelo — e con il contributo e il patrocinio del Comune di Guagnano, il riconoscimento della Provincia di Lecce e della Regione Puglia, e i patrocini del Presidente della Giunta Regionale, dell'Unione dei Comuni del Nord Salento e della Camera di Commercio di Lecce.
La brace e il negroamaro
Il protagonista è dichiarato nel nome. La carne di maiale si gusta cotta alla brace, oppure preparata secondo le ricette più note della tradizione locale, e gli stand gastronomici propongono menù rigorosamente a base di carne. La festa nasce in onore di una delle carni più apprezzate dalla comunità salentina, quella per cui sono state ideate numerose ricette dalle radici antiche.
Accanto alla brace c'è il bicchiere. Il vino è il negroamaro, il vino principe di queste terre, pensato per accompagnare i secondi piatti; e c'è anche la birra fresca. Poi il menù si allarga: olio extravergine di oliva, pasta, pane, frise, dolci casarecci, lumache — altra prelibatezza salentina —, frutta di stagione come uva, anguria e fichi d'India, frutta secca, gelato artigianale, e i dolci del posto, la cupeta e i mustazzoli. È un menù abbastanza largo da accontentare anche i vegetariani.
Il palmento e i forni in pietra
La sagra usa il borgo com'è, aprendo i suoi luoghi più antichi. L'affascinante palmento, quello che serviva alla lavorazione dell'uva, si trasforma in luogo di degustazione del negroamaro: il vino torna dove l'uva veniva pigiata.
Poco distante ci sono gli antichi forni in pietra, unici, e lì si può assistere alla cottura del pane, delle frise e di altri prodotti. Le vie del centro storico, intanto, restano adornate da luminarie: il borgo si veste a festa con gli addobbi realizzati dalla Pro Loco e dall'Associazione «Il Paese dei Balocchi».
I graffitisti e la pizzica su via Chiesa
Non tutto è antico. Durante le tre serate un gruppo di giovani graffitisti colora alcuni muri appositamente predisposti, in un contrasto con il resto del borgo che lascia spazio alle passioni giovanili.
Su via Chiesa, invece, si va indietro: il Gruppo Teatro Parrocchiale mette in scena rievocazioni della vita contadina a ritmo di pizzica. Tutt'intorno ci sono gli stand enogastronomici, le mostre di pittura, di scultura e di piccolo artigianato locale, gli artisti di strada e i gruppi musicali. Per i più piccoli l'Associazione «Il Paese dei Balocchi» cura l'area ludico-ricreativa, in piazza Aldo Moro e nei campetti comunali, così che le famiglie possano passare le tre serate in tranquillità.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere della Sagra del maiale, a Guagnano, è alla portata di tutti. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Guagnano si trova a 2,8 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di San Pancrazio Salentino - Torre Lapillo dista 13 chilometri, cioè 13 minuti di strada.
Altre feste in provincia di Lecce
A settembre, nei paesi vicini, ci sono anche queste feste.
- Sagra de lu Noce a Nociglia — luglio
- Giurdignano Fest, Festa del Tartufo — giugno
- Festa Campestre di Santu Donnu a Nociglia — agosto