Home » Sagre ed Enogastronomia
Sagra de lu Noce a Nociglia 2027 - Il noce secolare e le capase della dote
Fonte: lecceprima.it, letta il 19/09/2026.
La Sagra de lu Noce si tiene a Nociglia, Comune dell'entroterra salentino in provincia di Lecce, ogni anno l'ultimo sabato di luglio, nella cornice del Palazzo Baronale «Gallone – Pignatelli». Il percorso gastronomico valorizza la noce in tutte le sue declinazioni: pane alle noci, pasta con granella di noci, crostate e liquore nocino. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco Farnese e celebra l'identità culturale e gastronomica del paese, che fin dal toponimo — derivato dal latino nux-nucis — mostra uno strettissimo legame con la coltivazione tradizionale dell'albero di noci.
Il nome del paese e il noce
Sullo stemma di Nociglia sono raffigurati un albero di noce e un giglio. Il nome del borgo deriva dal termine latino nux-nucis, che significa appunto noce, e alla luce degli studi effettuati l'ipotesi più accreditata resta quella che lega Nociglia alla massiccia presenza in loco dell'albero.
Il paese era circondato da boschi, e i boschi di noce hanno rappresentato nel corso dei secoli una risorsa importante per la comunità, diventando parte integrante della sua economia agricola e della sua cucina. Di quei boschi qualcosa resta, e ancora oggi si può passeggiare nel Bosco del Belvedere.
Le capase e i mobili della dote
Prima di essere un ingrediente da sagra, la noce era una riserva. Le famiglie contadine conservavano in autunno nelle capase le noci appena raccolte, perché durassero tutto l'anno, fino ai mesi caldi, quando le riserve alimentari scarseggiavano.
Ogni famiglia aveva nel suo giardino un albero di noci, spesso piantato alla nascita di una figlia per ricavarne, al momento del matrimonio, il legno necessario per fabbricare i mobili della dote.
Cucina di sagra dentro il palazzo
La proposta gastronomica della sagra è ampia e ispirata alla cucina tradizionale, e valorizza la noce in tutte le sue declinazioni: c'è il pane alle noci, c'è la pasta con granella di noci, ci sono le crostate e i dolci della tradizione, e c'è il liquore nocino. Sono ricette che vengono dai tempi delle capase e degli alberi nei giardini.
Nociglia non ha una sola sagra: quella del noce e quella della Puccia offrono veri e propri laboratori del gusto, con prodotti a chilometro zero e dimostrazioni di cucina tradizionale. Durante l'evento i piatti tipici della tradizione salentina arrivano rivisitati con l'aggiunta della noce, e la sagra si svolge nella cornice del Palazzo Baronale «Gallone – Pignatelli», un luogo che racconta la storia del borgo fin dal XIV secolo e che nei giorni della sagra si veste a festa, trasformandosi in un grande convivio a cielo aperto.
Un noce secolare in Piazzale della Pace
Al centro di Nociglia, nel giardino del Palazzo Baronale in Piazzale della Pace, svetta un maestoso noce secolare, simbolo della storia della comunità.
La Sagra de lu Noce è organizzata dalla Pro Loco Farnese, con il contributo della Regione Puglia e il patrocinio della Provincia di Lecce e del Comune di Nociglia. È un progetto di comunità, costruito con la partecipazione attiva di cittadini, associazioni, istituzioni e volontari che insieme, ogni anno, rinnovano l'impegno per fare della sagra una festa condivisa.
Tamburelli, pizzica e Mesciu Ninu
Dal passato contadino della comunità nocigliese deriva anche un fortissimo legame con la pizzica pizzica, il rito coreutico tradizionale del Salento, che ha segnato la storia della comunità anche dal punto di vista dell'artigianato.
I tamburelli di Nociglia sono finiti in un verso della tradizione popolare molto citato: «Lu tamburreddhu meu è de Nucija, ca iata a ci lu sona e a ci lu pija». Qui visse e lavorò Giovanni Sancesario, detto Mesciu Ninu, storico costruttore di tamburelli e custode di un sapere artigianale tramandato di generazione in generazione.
Due premi per le eccellenze salentine
La sagra non si limita alla tavola. Nel corso della prima serata la Pro Loco Farnese consegna il premio «Noce d'Eccellenza» ai salentini che si sono distinti per il loro impegno culturale, sociale o professionale nel corso dell'anno precedente.
Accanto a questo c'è «Lo schiaccianoci d'oro», rivolto alle eccellenze salentine che si sono contraddistinte a vario titolo e hanno contribuito a dare lustro al territorio. L'opera è realizzata dall'artista nocigliese Clara Manis, maestra artigiana nella lavorazione della cartapesta, nel restauro e nell'iconografia sacra.
Come arrivare alla festa
La Sagra de lu Noce a Nociglia si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Poggiardo, a 4,4 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di San Cassiano, e il tragitto è di 2,2 chilometri per 3 minuti di guida.
Altre feste in zona
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
- Festa Campestre di Santu Donnu a Nociglia — agosto
- Sant'Antonio da Padova a Nociglia — agosto
- Giurdignano Fest, Festa del Tartufo — giugno