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Sagra della Lumaca a Gesico e la Corsa delle Lumache 2026

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
dal 17 al 20 ottobre 2026
Dove Gesico, Moiano (città della Pieve, Pg)

Fonte: unionesarda.it, letta il 19/09/2026.

La Sagra della Lumaca si tiene a Gesico, in provincia di Cagliari, in Sardegna, il terzo sabato di ottobre, in concomitanza con la Festa di Sant'Amatore Vescovo e Martire, patrono del paese. Nei quattro giorni di festa si susseguono le degustazioni gratuite di ricette a base di lumache, la fiera agricola e la gara culinaria «La Lumaca d'Oro» fra ristoranti e istituti alberghieri. L'appuntamento più curioso è la Corsa delle Lumache, in cui ogni concorrente schiera una chiocciola per gara e può dotarsi di una scuderia di al massimo quindici.

Il paese delle sette chiese

Gesico sta nel sud della Sardegna, nella Trexenta, fra i paesaggi verdeggianti che circondano il rio Mannu. Lo chiamano il paese delle sette chiese e delle lumache, e la seconda metà del soprannome è diventata un titolo ufficiale: dal 1997 il paese rientra nella lista delle «Città delle Lumache Italiane», un club contato in modi diversi — «dodici città italiane delle lumache», oppure Gesico «insieme a una decina di altri Comuni italiani», o ancora «una delle undici "Città delle Lumache Italiane"».

La chiocciola locale ha un nome e un riconoscimento. Su Sitzigorru gesichese è certificato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali come Prodotto Alimentare Tradizionale, e le lumache Helix erano apprezzate fin dal Seicento dai nobili sardi.

Oltre 400 anni per Sant'Amatore

La sagra non nasce da sola: sta dentro una festa molto più antica. Sant'Amatore Vescovo e Martire è il patrono del paese, e la sua è una delle feste religiose più antiche della Sardegna — da oltre 400 anni unisce la comunità e migliaia di pellegrini arrivati da tutta l'Isola. Il conto, in paese, lo fanno per esteso: il programma della trentesima Sagra annunciava «Quattrocento – più uno – anni di festeggiamenti per Sant'Amatore».

Il programma religioso prevede la solenne processione con il simulacro del santo, le messe affollate, la messa solenne, i momenti di preghiera e gli incontri culturali; nella processione del rientro di Sant'Amatore il santo torna accompagnato dai gruppi e dalla musica di launeddas e organetto. Alla fine c'è lo scioglimento del voto popolare secolare, e poi lo spettacolo pirotecnico.

C'è anche un filo che porta lontano dall'isola. A Vilassar de Dalt, cittadina catalana a pochi chilometri da Barcellona, sono custodite le reliquie dei Santi Martiri, fra i quali i gesichesi San Gesimundo, San Flore e Santa Victoria: un legame che, dice il presidente della Pro Loco Carlo Carta, rafforza una devozione rimasta immutata nei secoli.

La sagra vera e propria è la semplificazione dell'antichissima fiera che si svolgeva a Gesico nel giorno dedicato al Santo: la trentunesima Sagra della Lumaca stava dentro la 402esima edizione della Festa di Sant'Amatore, chiusa con «non meno di 50mila presenze in quattro giorni». Si tiene il terzo sabato di ottobre, con il clou fra sabato e domenica. Il presidente della Pro Loco Carlo Carta la riassume nella «formula ormai consolidata di "sacro e profano" che da sempre caratterizza la rassegna».

La corsa più lenta del mondo

L'appuntamento più curioso è riservato ai bambini e agli adulti mai cresciuti. La Corsa delle Lumache è promossa dalla Pro Loco insieme all'autoscontro Tidu, e i molluschi vengono spronati dai loro proprietari a tagliare per primi il traguardo.

«È la corsa più lenta del mondo», dice Carlo Carta, storico presidente della Pro Loco. E spiega da dove viene l'idea: «Non c'è bambino al mondo che non ha osservato il lento correre della chiocciola e istintivamente abbia cercato di toccarla per dargli una spinta, facendola ritrarre all'interno del proprio guscio».

Si passa per il Qualification Test, lo Sprint Out, le semifinali e la finalissima, e ai nastri di partenza arrivano una trentina di partecipanti da Gesico, Mandas e dagli altri centri della Trexenta.

Sitziggorrus, Mungettas e Baballocas

Le chiocciole non corrono tutte insieme: devono correre ciascuna per categoria omogenea, e le categorie sono «Sitziggorrus», «Mungettas», «Baballocas» e «Santuanni». Ogni concorrente può schierare al massimo una chiocciola per gara, e può dotarsi di una scuderia contenente al massimo quindici lumache.

Da un quarto di secolo questa competizione si tiene ogni anno, e a un certo punto è uscita dai confini del paese: la Federazione italiana sport e giochi tradizionali, associata al CONI, ha inserito le Lumachiadi — le Olimpiadi delle lumache — nell'elenco dei giochi tradizionali italiani, accogliendo il progetto didattico della Pro Loco sui giochi da strada.

Una giuria per La Lumaca d'Oro

Ad aprire la manifestazione è invece una sfida fra adulti: «La Lumaca d'Oro», la gara culinaria che mette a confronto ristoranti e istituti alberghieri, e i cuochi della Pro Loco, degli agriturismi e dei ristoranti. I piatti sono rigorosamente a base di lumache e vengono giudicati da una qualificata giuria, che designa il vincitore.

Intorno ci sono le degustazioni gratuite di ricette a base di lumache e la fiera agricola; e poi i balli di gruppo, la musica folk ed etnica, le mostre, gli spettacoli dei gruppi folk, l'animazione per i bambini e i concerti dal vivo.

Elicina, bava e cosmesi

Alla sagra c'è anche uno spazio dedicato al dibattito sulle proprietà benefiche e curative della chiocciola, e il presidente della Pro Loco le elenca volentieri. L'elicina, una proteina contenuta nella chiocciola, viene considerata un potente antibiotico e antinfiammatorio naturale; le lumache, dice Carta, possono fare bene al cuore grazie al basso contenuto di grassi e alla presenza di acidi grassi polinsaturi e Omega-3, che aiutano a ridurre il colesterolo «cattivo» e l'ipertensione, e sono ricche di proteine, vitamine e sali minerali.

«La lumaca è un alimento sano, buono, completo e altamente digeribile», conclude: «se è il cibo più antico della terra una ragione ci deve essere». Fuori dalla tavola, la bava di lumaca viene oggi utilizzata nelle creme di bellezza, come antinfiammatorio e negli sciroppi che combattono e curano la tosse.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la Sagra della Lumaca a Gesico richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Gesico, a 3,2 chilometri da Gesico, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Sanluri Sud restano 25 chilometri, che in 34 minuti portano a destinazione.

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