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Sagra dei Ricci a Buggerru 2027 - Pasta ai ricci di mare e fritto misto di paranza
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: italia-italy.org, letta il 19/09/2026.
La Sagra dei Ricci si tiene a Buggerru, nel Sulcis Iglesiente, nelle prime tre domeniche di marzo, nella zona del porto. La Pro Loco allestisce grandi gazebo su un'area di 400 metri quadrati con 400 posti a sedere, e dalla cucina montata sul porto escono la pasta ai ricci di mare del Golfo del Leone, il fritto misto di paranza e il carpaccio di tonno, accompagnati da un bicchiere di Vermentino e da una fetta di civraxiu. La festa si fa dove un tempo c'erano la spiaggia e il molo dei minatori.
Il molo dei minatori diventato cucina
Ci sono sagre che si tengono in piazza e sagre che si tengono dove il paese ha lavorato. A Buggerru è del secondo tipo: quella che un tempo era la spiaggia e il molo dei minatori ospita oggi, nella zona del porto, la Sagra dei Ricci. Il paese è un ex villaggio minerario incastonato sul fondo di una vallata, nel Sud-Ovest della Sardegna, e ha un soprannome che dice quanto sia stato ricco e insolito: «la piccola Parigi» del Sulcis Iglesiente.
A organizzare è la Pro Loco, che sistema nell'area portuale i gazebo per l'esposizione dei prodotti enogastronomici e artigianali. La cucina viene allestita nel porto, e da lì escono i piatti: il porticciolo si anima.
Gli stand enogastronomici stanno in un'area di 400 metri quadrati con 400 posti a sedere. Quello che non cambia è la forma della cosa: enormi gazebo, una cucina sola, tavolate.
Che cosa esce da quella cucina
Il protagonista è il riccio, e arriva in tavola in più ricette. La più nominata è la pasta ai ricci di mare del «Golfo del Leone», fatta con i ricci autoctoni di quel tratto di mare. Accanto ci sono il fritto misto di paranza, il carpaccio di tonno e il pesce spada locale, e l'arrosto di pesce.
Il resto lo mettono il bicchiere di Vermentino e una fetta di civraxiu, il pane tipico della Sardegna originario di Sanluri. È cucina povera di mare, e sta tutta lì: gli abitanti fanno degustare a centinaia di persone la semplicità di quei piatti, non l'elaborazione. Nel frattempo il paese si allinea, con menù a tema nei ristoranti.
Il mare decide, non il calendario
Questa è la parte che distingue una sagra di mare da una sagra di terra. La mattina, a seconda delle condizioni meteo-marine, vengono organizzate piccole gite in barca sotto costa; verso mezzogiorno si rientra e ci si siede a tavola. Se il mare non collabora, le barche restano ferme.
E lo stesso vale per il piatto principale: nel caso in cui le condizioni del mare non permettano la pesca del riccio, vengono servite fritture di pesce e pasta con i ricci. È un dettaglio onesto, che una sagra dedicata a un solo animale non può nascondere.
Sul riccio, del resto, c'è anche un'ombra: è stato al centro di dibattiti riguardo alla sua tutela.
Le domeniche di marzo, e il ritorno a casa
Anche sulle date c'è una regola fissa: la sagra si svolge nelle prime tre domeniche di marzo, la stagione in cui il riccio si pesca.
Quello che il visitatore si porta a casa non è un programma, ma una sensazione precisa: un viaggio nei sapori di ieri, un tornare a casa con gli abiti impregnati di odor di pesce e ricci, e un tuffo nella parlata sulcitana con il suo accento inconfondibile. La Sardegna verace, quella del Sulcis, si mangia al porto di un paese di minatori.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Buggerru per la Sagra dei Ricci chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Iglesias, a 33 chilometri da Buggerru, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Iglesias ha davanti un percorso di 30 chilometri, trentaquattro minuti di guida.
Che altro succede in provincia di Sud Sardegna
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
- Sagra degli Agrumi a Muravera — marzo
- Sagra del Carciofo a Samassi — marzo
- Sagra del tonno a Carloforte — giugno