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Sagra del Papero e del Cinghiale a Cerreto Guidi 2027 - Papero e cinghiale al Circolo Arci, con trattori d'epoca

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 2 al 19 luglio 2026
Dove Circolo ARCI Luigi Rossetti, Cerreto Guidi

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: sagretoscane.com, letta il 21/09/2026.

La Sagra del Papero e del Cinghiale si tiene in luglio a Cerreto Guidi, in provincia di Firenze, nel giardino del Circolo Arci «Luigi Rossetti» di via Roma 2, e va avanti per oltre due settimane, ogni sera, tutti i giorni tranne il lunedì. In tavola arrivano le pappardelle al papero, il papero in umido, il collo e cipolle di papero e i piatti a base di cinghiale, cucinati dai volontari del circolo. La sagra rievoca il pasto con cui si chiudeva la battitura del grano, quando la massaia di casa cucinava il papero allevato dal contadino stesso.

Il pasto che chiudeva la battitura del grano

Fino agli anni Sessanta e Settanta dello scorso secolo la battitura del grano avveniva sull'aia del casolare del contadino, e per quel lavoro servivano tante persone. Era l'occasione in cui la massaia di casa cucinava il papero, piatto prelibato, allevato dal contadino stesso: il pasto veniva offerto al termine del lavoro, a chi ci aveva messo le braccia. La sagra ripropone questa bella tradizione conviviale, secondo l'antica ricetta tramandata di generazione in generazione — e per questo, al momento della nascita, era dedicata solamente alle carni del papero.

Dal papero al cinghiale del Montalbano

Il secondo protagonista è arrivato dopo, e per una ragione geografica. Gli organizzatori hanno deciso di dedicare la sagra anche al cinghiale, data la presenza di cacciatori nelle zone circostanti e in tutto il Montalbano: nel menù, accanto al collo e cipolle di papero e ai primi e secondi a base di papero, è entrato così l'altro piatto forte, preda ambita dei molti cacciatori — e buongustai — locali. Le due carni raccontano due mestieri diversi dello stesso territorio, l'allevamento del cortile e la caccia nelle campagne.

Un'idea del sindaco, e un circolo che disse di sì

L'origine della manifestazione è recente e ha un nome. «Questa sagra è nata quasi per caso», ricorda Renato Picchi, presidente del circolo Arci. L'obiettivo era far conoscere le antiche tradizioni della battitura del grano; e tutto è partito da un'idea del sindaco Tempesti, ex assessore all'agricoltura, che volle rievocarla in piazza e chiese a quelli del circolo se se la sentivano di ricreare il pranzo tipico di quei momenti, in cui il papero era il piatto principe. «Fu un successo inimmaginabile», racconta Picchi. Per volontà del circolo e del consiglio direttivo l'iniziativa è cresciuta di anno in anno, ottenendo riconoscimenti e conferme da una clientela ormai consolidata: le sagre, del resto, sono un patrimonio da salvaguardare, sacre per la sopravvivenza delle associazioni.

Le pappardelle, i volontari e i trattori d'epoca

Si mangia nel giardino del Circolo Arci «Luigi Rossetti», in via Roma 2, ogni sera, tutti i giorni tranne il lunedì, per oltre due settimane. In cucina ci sono i volontari, che propongono i piatti tipici della tradizione locale: fra i più richiesti ci sono le rinomate pappardelle al papero e il papero in umido, preparati secondo le ricette tradizionali che tramandano l'identità gastronomica della Toscana. È uno degli appuntamenti gastronomici più longevi dell'estate empolese, il punto fermo dell'estate cerretese, e richiama in paese migliaia di persone da tutta la Toscana e numerosi visitatori dall'area fiorentina.

A completamento della manifestazione si rinnova anche la tradizione dei trattori d'epoca: il gruppo Gaceb ne organizza l'esposizione, con la tradizionale aratura in notturna.

Come arrivare alla festa

La Sagra del Papero e del Cinghiale a Cerreto Guidi si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Empoli, a 9,1 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Empoli Ovest, e il tragitto è di 8 chilometri per 9 minuti di guida.

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