Le feste della Toscana
Le feste della Toscana sono più di 100, e comprendono alcuni dei giochi storici più noti d'Italia — il Palio di Siena, la Giostra del Saracino ad Arezzo — accanto a riti meno conosciuti come la Luminara di Lucca e le giostre dei paesi. Qui le trovi tutte, una per una.
Festività Nazionali
Presepe Subacqueo a Porto Santo Stefano
Presepe Vivente a Barga - Un razzo come stella cometa
Presepe Vivente a Casole d'Elsa - Oltre 250 comparse
Presepe Vivente a Castel del Piano - Ogni 28 dicembre
Presepe Vivente a Castiglion Fiorentino - Il banditore
Presepe Vivente a Equi Terme
Presepe Vivente a Monterchi
Presepe Vivente a Pescia - Oltre 130 figuranti e la Natività sotto il ponte
Presepe Vivente a Sarteano - Il corteo itinerante di Santo Stefano e i presepi delle cinque contrade
Carnevali Storici
Feste Patronali
Beata Cristiana a Santa Croce sull'Arno - La storia della Beata e del suo monastero
Festa di San Marco Papa ad Abbadia San Salvatore con il busto reliquiario del 1381
Festa di San Pietro a Pontremoli - La lastra col labirinto dei pellegrini, del XII secolo
I Giorni di San Paolino a Lucca - Il mottetto per il patrono, che compose anche Puccini
Luminara di San Ranieri a Pisa - Centomila lampanini e le biancherie stese come panni
Madonna del Gaggio a Podenzana - Il castagno dell'apparizione conservato dietro l'altare
Sacra Rappresentazione della Passione a Bibbona - Dall'ultima cena alla collina della crocifissione
San Geminiano a Pontremoli - La Disfida dei Falò tra i rioni sul torrente Verde
San Giovanni Battista a Firenze - Il santo garante del fiorino e il detto San Giovanni non vuole inganni
Festa di San Michele arcangelo a Carmignano e il Palio dei Ciuchi
San Ranieri a Pisa e il paliotto azzurro sul pennone di 10 metri
San Romolo a Fiesole
San Vito di Lucania a Montignoso - La notte in cui si rubava tutto e il ramo di ciliegie alle finestre
Esaltazione della Croce a Montemurlo - Rubata nel 1326
Festa di Santa Giulia a Livorno con la benedizione al mare
Santi Quirico e Giulitta a Tresana - L'urna portata in processione ogni quattro anni
Santo Stefano a Prato - Il sasso della lapidazione e lo Stefanino d'oro
Folklore e Rievocazioni
C'era una volta... Albiano 1266 ad Aulla - L'atto del vescovo di Luni nel Codice Pelavicino
Balestro del Girifalco a Massa Marittima - I 24 balestrieri e il corniolo a 36 metri
La battaglia di Cascina del 1364 a Cascina - Fiorentini contro Pisani sulle rive dell'Arno
Bravìo delle Botti a Montepulciano
Calambur a Certaldo - La disfida dei sei rioni
Calcio Storico Fiorentino a Firenze - La sfida del 1530
Canti del Maggio a Grosseto e il tronco d'albero decorato
Canto del Maggio a Garfagnana - Laboratori di canto tradizionale e poesia estemporanea
Corteggio Storico di Montemurlo - Il banchetto che doveva evitare la battaglia
Corteggio Storico a Prato - La Cintola mostrata dal pulpito di Donatello
Dante ghibellino a San Godenzo - Rievocazione storica del convegno dei fuoriusciti
Disfida dei Castelli a Montecatini Alto - La gara a cavallo per centrare quattro anelli
Falò invernali a Pontremoli e la sfida tra i rioni di San Nicolò e San Geminiano
Ferie delle Messi a San Gimignano - Rievocazione storica con giostre e mercato medievale
Festa in Gave a Limano di Bagni di Lucca - Il Ballo della Secchia in costume ogni 1° agosto
Festa della Libertà a Lucca - Rievocazione storica del 1370 con corteo e torneo
Festa Medievale a Fosdinovo - Il Trionfo di Gabriello Malaspina al castello
Festa Medievale di Vernio - Il conte murato nel Sasso delle Fate e la cucina senza il Nuovo Mondo
Festa del Primo Maggio ad Albiano Magra - L'albero della cuccagna e gli sgabei
Festa della Pulenda a Vernio - Rievocazione storica con distribuzione di polenta dolce
Follos 1838 a Follonica - La chiesa di ghisa inaugurata dal granduca e il tiro alla fune fra i rioni
Gazzarre delle Artiglierie a Lucca - Il colpo sbagliato del 1664 e i 157 cannoni della Libertà
Gioco dell'Anello a Castelfranco Piandiscò - L'anello a tre metri e le quattro porte del borgo
Gioco del Ponte a Pisa - Corteo storico con 709 figuranti in costumi d'epoca
Giostra dell'Archidado a Cortona - Il centro da due millimetri e mezzo e le caselle che tolgono punti
Giostra dell'Orso a Pistoia - Il micco di legno colpito con la lancia al galoppo
Giostra della Quintana Cybea a Massa - Le medaglie d'oro e le pietre preziose murate nelle fondamenta
Giostra dei Rioni di Olmo - L'Olmo d'Oro intagliato e la quintana sui duecento metri
Giostra del Saracino ad Arezzo - L'edizione diurna della Madonna del Conforto
Giostra del Saracino ad Arezzo - L'edizione di giugno dedicata a San Donato, in notturna
Giostra del Saracino di Sarteano - Il fantoccio che gira e frusta alle spalle chi sbaglia
Giostra del Saracino a Sarteano - L'edizione notturna fuori le mura
Gran Ballo Risorgimentale a Livorno - Dodici mesi di preparazione per una sera di ballo
L'Antico Borgo Rivive a Terrinca - Il testamento di Tassilone il Longobardo del 766
Laterina Medievale a Laterina con duelli a colpi di spada
Ludus Balistris a Volterra - Torneo di tiro con la balestra e corteo storico
La Notte del Conte Baldovino a Monte San Savino - Le quattro sfide dei quartieri e il pallone col bracciale
Palio di Buti - Corsa di cavalli e sfilata storica con il Cencio
Palio delle Contrade a Fucecchio e la corsa di cavalli a pelo
Palio della Costa Etrusca - L'unica corsa al mondo sulla sabbia
Palio Marinaro dell'Argentario a Porto Santo Stefano e la competizione sui guzzi di legno
Palio dei Micci a Querceta - La scusa per scendere in piazza e le otto contrade
Palio di San Rocco a Figline Valdarno e la corsa con le bigonce
Palio di San Valentino a Bientina e la curva del tabaccaio
Palio di Sant'Isidoro a Casole d'Elsa e la corsa a pelo in salita
Palio della Santa Croce a Lucca e il tiro a testa con la balestra da banco
Palio dei Somari a Torrita di Siena - La corsa degli asini delle otto contrade
Pietrasanta Medievale a Pietrasanta - il banchetto nobiliare in onore di Ilaria del Carretto e Paolo Guinigi
Provaccia della Giostra del Saracino a Sarteano
Torciata di San Giuseppe a Pitigliano - Il rito del fuoco per accogliere la primavera
Tria Turris a Chiusi - Il Palio delle Torri e la Tripartita a tre palloni
Ut Armentur Balistari a Volterra - Le otto contrade e il collare d'argento
Palio dell'Assunta a Siena e il drappellone in Cattedrale
Palio di Provenzano a Siena e il drappellone alla Madonna dei Miracoli
Sagre ed Enogastronomia
Bacco Artigiano a Rufina - I 1500 fiaschi a piramide e i bovi di razza Chianina
Cacciucco Pride a Livorno - Le cinque C del disciplinare e il mestolo d'oro del cacciucco casalingo
Festa della Castagna e del Marrone DOP a Caprese Michelangelo - Il marrone d'oro e le notti nei seccatoi
Sagra del Bico a Cetona - Il pane cotto sotto la cenere e la ricetta che ogni famiglia custodisce
Sagra della Bistecca a Cortona e il braciere in acciaio da 14 metri
Sagra dell'ocio ad Arezzo - Il collo d'ocio ripieno e la battitura del grano come una volta
Sagra del Papero e del Cinghiale a Cerreto Guidi - Papero e cinghiale al Circolo Arci, con trattori d'epoca
Sagra della Polenta a Monterchi con il mais rosso arancio e la macinatura a pietra
Sagra del Tordo a Montalcino - Il cinghiale che si gira allo scadere dei quaranta secondi
Sagra del tortello e della trota a Papiano - Le patate lessate nell'acqua delle sorgenti dell'Oia
Sagra della zuppa alla contadina a Massarosa con la zuppa alla frantoiana
Mercatini di Natale
Tutti i Mercatini di Natale d'Italia »
Villaggio Tirolese e Casa di Babbo Natale ad Arezzo - La casa di Babbo Natale nei rifugi scavati nella roccia della Fortezza
Empoli Città del Natale - La discesa della Befana dal campanile della Collegiata
Mercato di Natale in Santa Croce a Firenze - Artigianato tedesco e casette in legno
Lucca Magico Natale - I mercatini del centro storico
Festa della Befana di piazza San Francesco a Lucca - La vecchina che scende dal cielo coi Vigili del Fuoco
Mercatini di Natale a Montepulciano - Il Castello di Babbo Natale
Pistoia Città del Natale - La discesa della Befana dal campanile di piazza del Duomo
Mercato nel Campo a Siena - Mercato medievale con casette di legno e prodotti di eccellenza
I mercatini di Natale in Toscana
In Toscana i mercatini di Natale sono otto, e hanno due tratti che non si trovano altrove. Il primo: in tre città il Natale non finisce col Natale, ma il 6 gennaio con una Befana calata da un campanile dai Vigili del Fuoco — a Empoli, a Pistoia e a Lucca. Il secondo: i mercatini qui arrivano da fuori — il Tirolo ad Arezzo, la Germania a Firenze, la Francia a Lucca — mentre Siena fa l'opposto e rimette in piazza il proprio mercato del Trecento.
Gli otto, uno per uno
- Arezzo: il Villaggio Tirolese in Piazza Grande e la Casa di Babbo Natale nei rifugi scavati nella roccia della Fortezza Medicea.
- Empoli: «Empoli Città del Natale», con sedici installazioni luminose e settanta baite bianche.
- Firenze: il Weihnachtsmarkt di piazza Santa Croce, il primo mercatino che apre in città.
- Lucca: «Lucca Magico Natale», dal 22 novembre al 6 gennaio, con un mercatino per piazza.
- Lucca, piazza San Francesco: la Festa della Befana del 6 gennaio, che chiude le feste.
- Montepulciano (Siena): le casette in Piazza Grande e il Castello di Babbo Natale nella Fortezza medievale.
- Pistoia: «Pistoia Città del Natale», oltre quaranta appuntamenti gratuiti e la Befana del Duomo.
- Siena: il Mercato nel Campo, che rifà il mercato «grande» del sabato del Trecento.
Le tre Befane che scendono dai campanili
A Pistoia il 6 gennaio una Befana parte dalla Torre di Catilina, raggiunge il campanile della cattedrale di San Zeno e da lì si cala per circa trenta metri sopra piazza del Duomo: la festa ha compiuto trent'anni, la organizza l'Associazione nazionale Vigili del Fuoco, e alla fine della giornata si consegnano 2.500 calze. A Empoli la discesa è dal campanile della Collegiata di Sant'Andrea, alle 17:45, coordinata dai Vigili del Fuoco che «salvano» la figura durante la calata; la mattina dello stesso giorno la Compagnia di Sant'Andrea, con la Misericordia, porta le calze ai bambini del reparto di Pediatria dell'ospedale San Giuseppe, e la «calza sospesa» — una struttura lunga dieci metri cucita dai volontari — si svuota per dare i doni raccolti a chi ne ha bisogno. A Lucca, in piazza San Francesco, la vecchina arriva dall'alto a cavallo della scopa, calata dai Vigili del Fuoco: la organizza il Comitato popolare da quasi trent'anni, e anche qui alcune calze vanno ai piccoli pazienti della pediatria del San Luca, insieme a pacchi alimentari per le famiglie in difficoltà.
I Befani, le quartine e l'invettiva sulle galline
Attorno a Lucca la Befana ha una forma più antica: le Befanate, i canti di questua della vigilia dell'Epifania, dall'imbrunire a notte fonda. I cantori si chiamano Befani, si riuniscono in un luogo stabilito e partono di casa in casa cominciando dai casolari più lontani; almeno uno porta uno strumento — oggi fisarmonica o chitarra, ieri il violino — e la Befana non di rado è un uomo travestito da donna, accompagnato dal suo consorte, il Befanotto. Il testo è sempre in quartine di ottonari, e può essere d'attualità o *ad personam*, e allora rivela alla comunità i «peccati» di ognuno. Se non si dà nulla arriva l'invettiva, che colpisce il pollaio: «E se nulla non ci date pregherem per le galline dalle volpi e le faine che vi sian tutte mangiate». Sono riti di propiziazione per il nuovo ciclo stagionale, e corrispondono alla Pasquella romagnola e marchigiana.
Il Tirolo dentro una fortezza medicea
Ad Arezzo la Casa di Babbo Natale sta nei rifugi scavati nella roccia della Fortezza Medicea, nel punto più alto della città: oltre 10.000 metri quadrati che si attraversano fra rocce e mura fino alla stanza del Trono, passando dall'Ufficio Postale col timbro magico e dalla grotta delle dediche. Dentro ci sono anche un planetario, un villaggio in miniatura meccanizzato fra i più grandi del Centro Italia e un'esposizione di alberi di Natale vintage. L'altra metà sta in Piazza Grande, davanti al loggiato vasariano: è il Villaggio Tirolese, «il più grande in Italia fuori dai confini del Tirolo», con espositori dal Tirolo italiano, dall'Austria e dalla Germania — molti sono veterani dei mercatini di Trento, Merano e Bolzano — e si mangia nelle Baite del Gusto fra canederli, spätzle, raclette, Strauben e Kaiserschmarrn. Ogni sera le facciate della piazza si accendono a ritmo di musica con le Big Lights. Tutto è cominciato da una decisione di Confcommercio nel 2015: portare in centro Italia i mercatini dell'Avvento alpini.
La Germania a Santa Croce, la Francia in piazza Napoleone
A Firenze il Weihnachtsmarkt di piazza Santa Croce riempie la piazza della basilica con oltre cinquanta casette di legno, e ha una data di nascita con un padrino: nel 2003, sotto l'insegna del gemellaggio con Heidelberg. Si mangiano wurstel, stinchi sulla brace, bretzel e strudel, e la chicca è il Kürtőskalács, la torta camino ricoperta di cannella o cioccolato; alcune bancarelle lasciano tenere la tazza come souvenir. Il tocco locale lo danno gli sbandieratori davanti alla basilica. A Lucca il mercatino principale è francese: piazza Napoleone ospita il Villaggio di Natale d'oltralpe, coi tessuti provenzali, i saponi e la lavanda della Costa Azzurra, oltre ottanta varietà di formaggi, i macarons e le baguette calde della Boulangerie.
Lucca: un mercatino per piazza, e il ghiaccio sulle Mura
«Lucca Magico Natale» dura dal 22 novembre al 6 gennaio e assegna a ogni piazza una specialità: il Meraki Market di artigianato sostenibile in piazza San Frediano, «Atmosfera» in piazza San Francesco per i decori, «Arti e Mestieri» in piazza San Giusto per i maestri del legno, della ceramica e del tessuto, «Il Desco» nei chiostri del Real Collegio per i sapori, il mercatino del cioccolato in piazza Anfiteatro. E nei vicoli attorno alla cattedrale di San Martino si apre il più antico mercato antiquario della Toscana. Sopra le vie si stende un cielo di stelle, e le proiezioni ridisegnano Palazzo Ducale, piazza San Michele e l'Anfiteatro, con le installazioni firmate da Emiliana Martinelli, Michel Bouquillon e Francesco Zavattari. Sulle Mura, dal 23 novembre, l'Ice Park fa pattinare guardando la città dall'alto. Da mangiare ci sono i tordelli lucchesi, ravioli di carne ed erbe col sugo o burro e salvia, e il castagnaccio, il dolce di farina di castagne con noci, uvetta e rosmarino.
Una fortezza che cambia mestiere, e un calice di Nobile
A Montepulciano il mercatino va da metà novembre al 6 gennaio e parte da Piazza Grande, uno dei più importanti esempi di architettura rinascimentale in Toscana, per snodarsi in via San Donato e nelle vie vicine. In alto, la Fortezza medievale diventa il Castello di Babbo Natale: tre piani di stanze al coperto, rifatte ogni anno — la cucina magica, lo studio delle letterine, le camerette degli elfi, il giardino d'inverno dove riposano le renne, la stanza del trono col marchingegno fatato per imbucare la lettera — e nel giardino la pista di ghiaccio, i pony e lo «Snow Party» sotto la neve. Il mercatino è nato nel 2014. E poiché siamo a Montepulciano, c'è la Christmas Terrace, la terrazza dove si beve un calice di Vino Nobile DOCG davanti alle colline; in tavola la ribollita, la zuppa di farro, il cinghiale in umido, la finocchiona, e per dolce panforte, ricciarelli, cavallucci e cantucci col vin santo.
Siena: il mercato rifatto su un documento del 1309
A Siena, all'inizio di dicembre, Piazza del Campo torna a essere quello che era stata per secoli. Nella conchiglia si allestiscono circa 140 banchi, in legno con copertura di telo bianco, e non stanno dove capita: sono disposti seguendo le indicazioni dettate dalle autorità comunali nel 1309, scritte nel «Costituto» senese — uno dei più antichi statuti in volgare di una città italiana, se non il primo. Due aree, l'alimentare e l'artigianato, con i prodotti raggruppati per tipo, come allora. Da quel testo si sa anche che cosa si vendeva nel Campo: «dalle calzette agli aghi, dalle cuffie al pane, dai buoi alle candele, dalla frutta ai prodotti dell'orto, dal pesce ai barili, dai panni ai pettini, dalla paglia alle spade». E si sa come si chiamavano i mestieri: la Treccola, che rivendeva generi alimentari, i carnaioli, i pizzicaioli, i granaioli, i coppai che vendevano orci di terracotta, i lanaioli. Uno spazio era riservato alle spezie, e la più preziosa era il «gruogo», lo zafferano, la cui vendita fu regolata già alla fine del Duecento. A inizio Trecento l'Ufficio dell'Abbondanza stabilì che i banchi stessero in linee rette, separate da un corridoio di almeno otto braccia, circa quattro metri. La rievocazione è nata nel 2009, per i settecento anni del Costituto, ricostruita sui documenti dell'Archivio di Siena — primo fra tutti dagli studi di Maurizio Tuliani — e rispetta anche i vuoti: la parte verso il Casato resta libera, perché al tempo ospitava il mercato del bestiame. Sui banchi il panforte, i ricciarelli Igp, i cantucci Igp e i cavallucci.
La Ghianda, e le settanta baite di Empoli
A Empoli il Natale comincia a metà novembre in Piazza della Vittoria, e le luci non sono addobbi appesi ai lampioni: sono sedici installazioni in alluminio sagomate e intrecciate a mano da maestri artigiani. Fra queste la «Ghianda», venti metri per nove davanti alla stazione, presentata come la più grande opera scultoria luminosa d'Italia; e il Grande Albero di diciassette metri arrivato da Londra, in piazza Farinata degli Uberti. Le baite bianche sono settanta, fra le due piazze, e nei giorni di festa scatta a orari fissi la nevicata artificiale attorno alla giostra a cavalli e alla fontana del Pampaloni. Nella «Casa del Grinch», dentro Palazzo Leggenda, i bambini trasformano gli scarti di legno di una falegnameria in decorazioni e ricevono il diploma di «Buon Riciclatore».
Domande frequenti
Quali sono i mercatini di Natale in Toscana?
Otto: Arezzo, Empoli, Firenze, Lucca (con due appuntamenti, «Lucca Magico Natale» e la Festa della Befana di piazza San Francesco), Montepulciano, Pistoia e Siena.
Dove scende la Befana dal campanile, in Toscana?
In tre città: a Pistoia dal campanile di San Zeno, per circa trenta metri sopra piazza del Duomo; a Empoli dal campanile della Collegiata di Sant'Andrea; a Lucca in piazza San Francesco. In tutti e tre i casi la calano i Vigili del Fuoco.
Perché i banchi del Mercato nel Campo di Siena stanno in quel modo?
Perché sono disposti secondo le indicazioni del «Costituto» senese del 1309: due aree separate, alimentare e artigianato, coi prodotti raggruppati per tipo e i banchi in file rette.
Dov'è la Casa di Babbo Natale di Arezzo?
Nei rifugi scavati nella roccia della Fortezza Medicea, su oltre 10.000 metri quadrati, con il Villaggio Tirolese in Piazza Grande a completare la manifestazione.