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Sagra della Zucca e del suo Cappellaccio Ferrarese IGP a San Carlo di Terre del Reno con il tortino di zucca 2027

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
31 ottobre 2026
Dove Via Statale 101, Terre del Reno

Fonte: prolocosancarlo.com, letta il 19/09/2026.

La Sagra della Zucca e del suo Cappellaccio Ferrarese IGP si tiene a fine agosto a San Carlo di Terre del Reno, in provincia di Ferrara, nella tensostruttura presso il campo sportivo. Le arzdore preparano i cappellacci — o caplaz — di zucca nella ricetta tradizionale e in molte altre varianti, insieme al tortino di zucca. La sagra è nata alla fine degli anni Novanta per l'impegno di un gruppo di volontari, la organizza la Pro Loco San Carlo e tutto il ricavato va a beneficio di iniziative ludiche per gli abitanti.

Il tortino che resta un segreto

Giovanni Rana, frequentatore degli eventi dell'Associazione Sagre e Dintorni, a cui ha partecipato anche questa sagra, ha tentato di «carpire» la ricetta del tortino di zucca: un segreto che i volontari in cucina custodiscono gelosamente, e che è rimasto lì. Il tortino, insieme ai cappellacci, è il cavallo di battaglia della manifestazione.

Il piatto cappellacci noci e marsala, ideato insieme al professor Brandolini dell'Università di Ferrara, ha ricevuto il riconoscimento «Cuore d'oro» ed è stato premiato dal reparto di Cardiochirurgia dell'Arcispedale Sant'Anna come piatto migliore anche per i malati con patologie cardio-vascolari. I cappellacci stracchino e tartufo, nel 2010, sono stati premiati al Misen come miglior piatto. La sagra ha ottenuto anche i titoli di «Sagra di Qualità» e «Sagra Paesana d'Autore», e due prodotti DE.CO.: i cappellacci di zucca e le chips di zucca.

Perché la fanno

La Sagra della Zucca e del suo Cappellaccio è nata a San Carlo alla fine degli anni Novanta, grazie al desiderio e all'impegno di un gruppo di volontari che volevano fare qualcosa di concreto per il proprio territorio: tutto il ricavato va a beneficio di iniziative ricreative per la popolazione locale e per i tanti che restano legati alla comunità di San Carlo, per nascita o per affetto.

Lo stesso vale per la spesa. «Scopo della Sagra non è solamente fare qualcosa per il territorio ma anche con il territorio»: per questo la maggior parte degli ingredienti utilizzati in cucina sono a chilometro zero e provengono da fornitori locali. Per le materie prime che nei dintorni non si trovano si punta comunque alla massima qualità: tartufo di Acqualagna, «visto che per quello locale non è ancora il periodo giusto», e cinghiale della Maremma. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco San Carlo, con il patrocinio del Comune di Terre del Reno, dell'Unpli Nazionale, dell'Unpli Regione Emilia-Romagna e di Assosagre, e si svolge nella tensostruttura presso il Campo Sportivo del paese.

Chi tira la sfoglia

Sono le arzdore a realizzare i mitici cappellacci, e attorno a loro gira il resto del menù. I cappellacci — o caplaz — di zucca sono tra i piatti più conosciuti, amati e celebrati, e qui vengono proposti nella ricetta tradizionale insieme a molte altre varianti. La zucca, del resto, è un ingrediente tipico della cucina italiana, in particolare di Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia.

La manifestazione si svolge con la partecipazione della comunità e ha l'obiettivo di preservare una tradizione gastronomica radicata nel territorio. E come ricordano gli stessi organizzatori, «è un rito fare la consueta scorpacciata di cappellacci».

Come arrivare alla festa

Raggiungere la Sagra della Zucca e del suo Cappellaccio Ferrarese IGP a Terre del Reno richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Poggio Renatico, a 11 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Poggio Renatico, e il tragitto è di 5,5 chilometri per 6 minuti di guida.

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