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Chi era san Martino: il soldato che divise il mantello con un povero
Martino nacque a Sabaria, in Pannonia, intorno al 316, da genitori pagani, e il suo nome significa «dedicato a Marte». Arruolato a forza a quindici anni, tagliò il mantello della guardia imperiale per coprire un mendicante ad Amiens, in Gallia.
Quel gesto lo fece uscire dall'esercito.
Un nome di guerra
Il padre era un tribuno militare, un ufficiale dell'esercito romano, e la famiglia si spostò più volte seguendo i suoi incarichi: Martino fu educato a Pavia.
Il nome che gli fu dato dice l'ambiente in cui crebbe: Martinus significa «dedicato a Marte», il dio della guerra.
L'inclinazione del ragazzo andava però in direzione opposta. Già a dodici anni voleva farsi asceta, e i genitori erano pagani.
L'arruolamento forzato
A quindici anni Martino fu arruolato a forza nell'esercito imperiale, come prevedeva la condizione di figlio di ufficiale.
Prestò servizio nella cavalleria imperiale, e il suo reggimento fu mandato in Gallia, ad Amiens. Faceva spesso ronde notturne, ed è durante una di queste che accade il fatto per cui è ricordato.
Il mantello, ad Amiens
L'episodio è collocato attorno al 335, in un inverno rigido.
Durante una ronda, vicino alla porta della città, Martino incontrò un mendicante quasi nudo che tremava per il freddo. Era a cavallo, in servizio, e aveva addosso l'unica cosa che poteva dare: la clamide bianca della guardia imperiale.
La tagliò in due con la spada e ne diede metà al povero.
La notte seguente, racconta la tradizione, Gesù gli apparve in sogno indossando quella metà di mantello. Al risveglio il mantello aveva ritrovato la sua misura originaria.
La parte rimasta a Martino divenne una reliquia celebre, conosciuta come il mantello di san Martino, e attraversò i secoli come uno degli oggetti di devozione più noti della cristianità occidentale.
È quel gesto, non la carriera episcopale, ad avere fissato la sua immagine: il Martirologio Romano lega la memoria liturgica del santo proprio alla divisione del mantello, e l'iconografia lo raffigura da sempre a cavallo, con la spada levata sul mantello e il povero ai piedi del cavallo.
Dal battesimo al monastero
Il seguito è una carriera che va nella direzione contraria a quella di partenza.
- 337 — Martino viene battezzato.
- Lascia l'esercito dopo una ventina d'anni di servizio.
- Sceglie la vita monastica, ispirato da Ilario di Poitiers.
- 371 — viene eletto vescovo di Tours.
La morte a Candes
Martino morì a Candes, in Touraine, l'8 novembre del 397.
Non era lì per caso: si era recato in quella parrocchia, che aveva fondato lui stesso, per pacificare il clero locale.
È una delle due date sicure della sua vita, insieme a quella della nomina episcopale. Il resto — la nascita fra il 316 e il 317, l'anno esatto del mantello — è tramandato con qualche oscillazione.
Il Martirologio Romano lo ricorda come nato da genitori pagani in Pannonia e chiamato al servizio militare in Francia.
Domande frequenti
Dove è nato san Martino?
A Sabaria Sicca, in Pannonia: è l'odierna Szombathely, in Ungheria. La data è collocata intorno al 316.
Perché si chiamava Martino?
Perché Martinus significa «dedicato a Marte», il dio della guerra: era figlio di un tribuno militare e crebbe in ambiente pagano.
Dove ha diviso il mantello?
Ad Amiens, in Gallia, dove era stato mandato il suo reggimento. L'episodio è collocato attorno al 335, durante una ronda notturna d'inverno.
Che cosa successe dopo il gesto del mantello?
La notte seguente Gesù gli apparve in sogno con quella metà di mantello. Martino fu battezzato nel 337, lasciò l'esercito, scelse la vita monastica sull'esempio di Ilario di Poitiers e nel 371 divenne vescovo di Tours.