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San Martino · Storia e origini

San Martino l'11 novembre: le scadenze, il digiuno e il Martinstag

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

San Martino morì l'8 novembre del 397, ma la festa è l'11: la Chiesa ricorda il giorno delle esequie, celebrate a Tours davanti a migliaia di persone. Da quella data sono poi passate scadenze agricole, contratti e imposte. Non è una coincidenza.

Una volta fissata, quella data ha attirato tutto il resto.

La data è quella del funerale

Martino morì a Candes-Saint-Martin, dove si era recato per pacificare il clero locale, l'8 novembre 397.

Le esequie furono celebrate a Tours l'11 novembre, e vi assistettero migliaia di persone. Fu la sepoltura a Tours, nel 397, a fissare la ricorrenza nel calendario cristiano: la memoria liturgica del santo è rimasta ancorata a quel giorno.

Il giorno delle scadenze

L'11 novembre cadeva in un punto preciso del calendario agricolo: i lavori nei campi erano conclusi e la vendemmia finita.

Su quella data si erano depositate, secolo dopo secolo, tutte le scadenze dell'anno rurale.

Per questo la giornata è chiamata «capodanno dell'agricoltura» o capodanno agrario, e ha assunto il valore di ringraziamento per l'anno agrario concluso e di richiesta propiziatoria per quello che comincia.

L'inizio di un tempo di digiuno

Alla festa era legato anche il calendario liturgico dell'inverno.

In molte aree il Martinstag — il nome tedesco della ricorrenza — segnava l'inizio di una quaresima di quaranta giorni che portava a Natale, chiamata in area anglosassone St. Martin's Lent.

In alcune regioni coincideva con l'inizio dell'Avvento: dopo la festa, l'ultima con le carni della macellazione, cominciava il tempo del digiuno.

Come si celebra in Europa

Il giorno è fisso in tutta l'Europa continentale, e ovunque ha preso forme sue.

In Germania il Martinstag è il giorno dei cortei con le lanterne, che la tradizione collega alla processione funebre verso Tours: le luci in fila ripetono il corteo del 397.

In area evangelica la data ha un secondo significato: Martin Lutero nacque il 10 novembre 1483 e porta il nome del santo.

In Francia resta centrale Amiens, il luogo della scena del mantello.

In Italia

L'11 novembre è festa di san Martino in tutto il Paese, con usanze regionali molto diverse fra loro.

Gli elementi comuni sono due, e vengono dalla stagione: il vino novello, perché coincide con la fine della vendemmia, e le castagne.

Alla data è legata anche l'estate di san Martino, il ritorno del bel tempo nella prima decade di novembre, che la tradizione popolare spiega come un ricordo del gesto del mantello.

Martino, del resto, è anche protettore dei pellegrini e dei viandanti: un santo di strada, per una festa che segnava le partenze.

Domande frequenti

Perché san Martino si festeggia l'11 novembre?

Perché è il giorno delle esequie, celebrate a Tours nel 397 davanti a migliaia di persone. Martino era morto tre giorni prima, l'8 novembre, a Candes.

Che cosa scadeva l'11 novembre?

I contratti agrari: chi non li rinnovava lasciava la casa e traslocava. Nello stesso giorno si pagava il decimo, anche in natura con le oche, e si tenevano i mercati del bestiame.

Perché in Germania si fanno cortei con le lanterne?

Perché la tradizione li collega alla processione funebre che accompagnò il corpo di Martino verso Tours: le lanterne in fila ne ripetono il percorso.

Che cosa c'entra Martin Lutero?

Porta il nome del santo: nacque il 10 novembre 1483, e in area evangelica l'11 novembre è associato anche a lui.

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