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Le tradizioni di San Martino in Sardegna: riti, piatti e usanze del posto
Nel Sinis, la notte di San Martino, i giovani piazzano di nascosto le canne davanti alle porte per intrappolare chi ha bevuto: all'alba, dopo la festa, le porte si trovano bloccate. A Sanluri, intanto, le fave bollono nei grandi calderoni con l'anice, i pomodori secchi e la cotenna di maiale.
I dolci dell'11 novembre sono i papassinos.
Il patrono dei vendemmiatori
In Sardegna l'11 novembre è la data legata a San Martino e al vino novello.
Il santo è patrono dei vendemmiatori e dei viticoltori, e sull'isola circola il proverbio secondo cui a San Martino il mosto diventa vino.
Alla giornata la tradizione sarda associa il vino novello e i torroncini.
Le fave di Sanluri
A Sanluri la festa è legata a una chiesa dedicata al santo, e l'11 novembre una solenne processione attraversa tutte le principali vie del paese.
L'8 e il 9 novembre sono dedicati alla sagra delle fave, e il piatto tipico della festa sono le fave bollite, cotte in grandi calderoni.
Si cucinano con i semi d'anice, i pomodori secchi, il sale, l'aglio e la cotenna di maiale.
Il pane civraxiu e i falò
A Sanluri non mancano il pane civraxiu e i dolci tipici, e le strade e le piazze si riempiono dei piatti della tradizione locale.
La festa è animata dai concerti nella piazza principale, e in giro per la città si accendono piccoli falò.
La ricorrenza richiama visitatori da tutta la provincia di Cagliari.
I papassinos
Fra i dolci dell'11 novembre, in Sardegna, ci sono i papassinos.
Sono biscottini rustici e croccanti con l'uva passa, a forma di rombo, ricoperti da una glassa bianca.
Le canne del Sinis
A Sinis il giorno di San Martino è l'11 novembre, e c'è un'usanza che riguarda i bevitori.
I giovani pongono furtivamente delle canne per intrappolarli: l'alba dopo la festa trova le porte bloccate dalle canne.
La stessa tradizione esiste a Riola Sardo, dove le canne, posteggiate di nascosto dai giovani, possono bloccare le porte la mattina dopo la festa.
La castagnata in piazza
A Sinis la processione del Santo è seguita dalla Santa Messa, e per la festa si assaggia il vino novello insieme agli altri vini locali.
La sera arrivano i canti, i balli e la castagnata in piazza.
A Riola Sardo la festa dell'11 novembre comprende anch'essa la processione del Santo e la Santa Messa, e richiama il nuovo raccolto.
San Martino e il diavolo
In Sardegna San Martino è legato anche al racconto dell'esercito infernale.
Nella tradizione sarda il santo si scontra contro il diavolo in persona, e il diavolo cita le dodici parole della verità.
Quelle dodici parole venivano recitate durante i temporali: si credeva infatti che fosse il diavolo a scagliarli sulla terra.
Domande frequenti
Che cos'è l'usanza delle canne nel Sinis
I giovani pongono di nascosto delle canne per intrappolare i bevitori: l'alba dopo la festa trova le porte bloccate. La stessa tradizione c'è a Riola Sardo.
Come si cucinano le fave di San Martino a Sanluri
Bollite in grandi calderoni, con semi d'anice, pomodori secchi, sale, aglio e cotenna di maiale. Accanto arrivano il pane civraxiu e i dolci tipici.
Che cosa sono i papassinos
Sono i biscottini rustici e croccanti con l'uva passa, a forma di rombo e ricoperti da una glassa bianca.
Che cosa sono le dodici parole della verità
Sono le parole che nella tradizione sarda il diavolo cita nello scontro con San Martino: venivano recitate durante i temporali, perché si credeva che fosse il diavolo a scagliarli sulla terra.