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Le tradizioni di San Martino nel Lazio: riti, piatti e usanze del posto
Nel Lazio San Martino è il giorno in cui il mosto diventa vino novello, e nei Castelli Romani è l'occasione del primo assaggio. L'usanza viene da lontano: i romani festeggiavano l'11 novembre con i pranzi, perché subito dopo cominciava l'Avvento e con esso la penitenza.
«San Martino» è anche il nome di una pizza.
Il giorno del novello
L'11 novembre è la data di San Martino, e nel Lazio la ricorrenza è associata al vino novello: è il momento in cui il mosto diventa vino.
La festa è strettamente legata alla tradizione vinicola regionale, e si accompagna alle degustazioni di vino, ai mercatini e alle feste paesane, con i prodotti locali e la cultura enogastronomica del territorio.
Il primo assaggio dei Castelli Romani
Nei Castelli Romani l'11 novembre è il giorno in cui si assaggia per la prima volta il vino novello.
L'usanza risale al popolo romano, che celebrava quella data con i pranzi e i festeggiamenti: subito dopo cominciava il tempo dell'Avvento, che chiedeva penitenza e uno stile di vita moderato.
La pizza di San Martino
Nel Lazio il termine San Martino indica anche una pizza.
È una pizza lunga e semplice, condita con l'olio d'oliva e il pepe nero, e si gusta con il vino novello.
La festa di Formello
A Formello la Festa di San Martino valorizza i riti, i cibi, il vino e la solidarietà legati al santo.
Il paese è l'ultima tappa della Via Francigena prima di Roma, e per la festa si riempie di mercatini artigianali e di degustazioni di prodotti tipici, accompagnate dal vino novello.
Ci sono la musica dal vivo e gli spettacoli, le attività per i bambini, le passeggiate a dorso d'asino e le dimostrazioni di falconeria.
Le castagne di Anguillara
Ad Anguillara Sabazia, che si affaccia sul lago di Bracciano, San Martino si festeggia con le castagne arrostite e il vino novello.
A Castiglione in Teverina, invece, la festa mette insieme l'olio nuovo, i funghi, i piatti tradizionali e il vino.
Le Cantine di San Martino
Ad Arce, in provincia di Frosinone, si tengono Le Cantine di San Martino.
Si festeggia il momento in cui il mosto si trasforma in vino novello: è l'inizio della nuova stagione del vino.
La fine dell'anno agricolo
La Festa di San Martino unisce la liturgia cristiana e la tradizione contadina, ed è legata all'apertura delle botti e ai piaceri della buona tavola.
Fino al secolo scorso era pratica comune, in quei giorni, rinnovare i contratti agricoli, ed erano frequenti le grandi fiere di bestiame.
Castagne, oca e proverbi
Fra gli usi stagionali della ricorrenza ci sono le castagne e il vino novello.
La tradizione di San Martino comprende anche l'oca come piatto simbolico. All'11 novembre, poi, sono legati i detti sulla durata del tepore autunnale e sull'inverno che si avvicina.
Domande frequenti
Che cos'è la pizza di San Martino nel Lazio
È una pizza lunga e semplice, condita con olio d'oliva e pepe nero: si gusta insieme al vino novello.
Perché nei Castelli Romani si assaggia il novello l'11 novembre
Perché è il giorno in cui il mosto diventa vino, e l'usanza risale al popolo romano: si festeggiava con i pranzi perché subito dopo cominciava l'Avvento, tempo di penitenza.
Che cosa si fa a Formello per San Martino
Ci sono i mercatini artigianali, le degustazioni di prodotti tipici con il vino novello, la musica dal vivo, le passeggiate a dorso d'asino e le dimostrazioni di falconeria.
Che cosa sono Le Cantine di San Martino
Sono la festa di Arce, in Ciociaria, dedicata al momento in cui il mosto si trasforma in vino novello: segna l'inizio della nuova stagione del vino.