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In Sardegna il Carnevale comincia coi fuochi di sant'Antonio

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Sardegna i fuochi di sant'Antonio, accesi fra il 16 e il 17 gennaio, aprono il Carnevale: è la notte in cui escono per la prima volta nell'anno le maschere tradizionali, dai Mamuthones di Mamoiada ai boes di Ottana. Il Carnevale sardo si chiama carrasecare.

Il fuoco, qui, è un calendario.

Il fuoco che apre il Carnevale

I falò del 16 e 17 gennaio segnano la fine dell'inverno e l'inizio del Carnevale sardo.

Non è un modo di dire: il carrasecare è avviato dai fuochi di sant'Antonio Abate il 17 gennaio e termina il mercoledì delle Ceneri. La festa segna l'inizio del Carnevale in tutta la Sardegna centrale, e il rito — descritto come secolare — si celebra in tantissime comunità dell'isola.

I falò si accendono nelle piazze dei paesi e in ogni rione; il loro nome sardo è fogadonis.

La prima uscita delle maschere

È la parte che fa di questa notte l'inizio vero del Carnevale.

A Mamoiada la festa dura tre giorni e celebra la prima uscita annuale di Mamuthones e Issohadores: il primo giorno c'è l'accensione e benedizione del fuoco principale, il secondo la vestizione delle maschere che precede la prima sfilata dell'anno.

A Ottana l'apertura del Carnevale è sancita da sa prima essìa, la prima uscita delle maschere dei boes, dei merdules e della filonzana.

A Laconi, dopo la benedizione del fuoco, esce per la prima volta Su Corongiaiu.

Il rito dei tre giri

Attorno al falò benedetto si compie un gesto preciso, tramandato nella notte di sant'Antonio.

Il parroco benedice la comunità e guida la processione, poi va ai focolari dei rioni. A Mamoiada il parroco e i fedeli compiono tre giri attorno al falò recitando il credo, e con i tizzoni del fuoco benedetto si accendono gli altri falò dei rioni.

Il rito prevede tre giri in senso orario e tre in senso antiorario attorno al fuoco. Sono riti propiziatori e purificatori, che servono ad auspicare un'annata agricola produttiva e ricca.

Che cosa succede attorno ai fuochi

La notte è lunga e si sta insieme.

Gli abitanti si scambiano vino e cibo attorno al falò, si condividono danze, cibo e vino, si degustano piatti tipici e si ascoltano balli e canti della tradizione sarda. In alcuni paesi l'accensione è accompagnata da coreografie pirotecniche, come per Su Fogadoni in piazza Sant'Antonio, e nei due giorni aprono i banchetti di artigiani e hobbisti.

Il 17 gennaio resta il giorno principale: si celebra la benedizione degli animali e la processione solenne, accompagnata dalle launeddas. I riti religiosi cominciano però già il 14 gennaio, con il Triduo.

A Nuoro i fuochi segnano l'inizio ufficiale de Su Carrasecare Nugoresu: la comunità si ritrova presso la parrocchia di San Paolo, la sera si apre con la Messa alle 18 e culmina alle 19 con la benedizione e l'accensione del fuoco. La festa si apre alla Chiesa San Giovanni Battista e prosegue il giorno dopo con un altro falò comunitario in piazza Adelasia di Torres, nel quartiere di Santu Predu.

Sant'Antoneddu, il terzo giorno

La festa non finisce con il 17.

Le celebrazioni terminano il 18 gennaio, giorno chiamato Sant'Antoneddu: la comunità aspetta che i fuochi si spengano e attorno alle ultime braci si scambiano gli ultimi dolci e il vino, come segno di amicizia e solidarietà.

Domande frequenti

Perché in Sardegna il Carnevale comincia il 17 gennaio?

Perché i fuochi di sant'Antonio Abate segnano la fine dell'inverno e l'avvio del carrasecare, il Carnevale sardo, che si chiude il mercoledì delle Ceneri.

Quali maschere escono in quei giorni?

I Mamuthones e gli Issohadores a Mamoiada, i boes, i merdules e la filonzana a Ottana, Su Corongiaiu a Laconi: per tutte è la prima uscita dell'anno.

Che cos'è il rito dei tre giri?

Attorno al falò benedetto si compiono tre giri in senso orario e tre in senso antiorario. A Mamoiada parroco e fedeli li fanno recitando il credo, e con i tizzoni di quel fuoco si accendono i falò dei rioni.

Quando finisce la festa?

Il 18 gennaio, giorno detto Sant'Antoneddu: si aspetta che i fuochi si spengano e attorno alle ultime braci si condividono dolci e vino.

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