Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Sant'Antonio Abate » Tradizioni

Sant'Antonio Abate · Tradizioni

Le tradizioni di Sant'Antonio Abate in Sardegna: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Sardegna la festa si chiama Sant'Antoni 'e su fogu e occupa la notte fra il 16 e il 17 gennaio: ogni anno una sessantina di paesi accendono i fuochi, di solito davanti alla chiesa dedicata al santo. I disegni del fumo si leggono come auspici per l'annata.

A Mamoiada si preparano quaranta falò.

Sant'Antoni 'e su fogu

La festa di Sant'Antonio Abate in Sardegna si chiama Sant'Antoni 'e su fogu e si svolge fra il 16 e il 17 gennaio; una variante locale del nome è Sant'Antoni de su o'u.

Nella notte fra il 16 e il 17 si accendono grandi falò, di solito davanti alla chiesa dedicata a sant'Antonio. Ogni anno sono circa sessanta i paesi dell'isola che accendono i fuochi.

La festa liturgica cade il 17, mentre l'accensione avviene il 16 al tramonto — ma a Seui e a Monastir i fuochi si accendono già il 14 gennaio.

Sa tuva

In molti paesi il rituale comincia alcuni giorni prima, con la preparazione del materiale per l'accensione.

Il rito comprende la raccolta della legna, la preparazione delle fascine e lo sradicamento di una pianta cava chiamata tuva. Nelle cataste finiscono anche le frasche profumate, come il cisto e il rosmarino.

A Ghilarza, la sera della vigilia, si dà fuoco proprio a sa tuva: l'albero cavo viene individuato dai giovani del paese.

Il fumo che predice l'annata

I disegni del fumo vengono letti come auspici e profezie per l'annata agraria.

I falò sono associati alla purificazione e alla protezione, oltre che alla propiziazione per la stagione agricola.

La leggenda sarda collega Sant'Antonio al recupero di un tizzone ardente dagli inferi, e la tradizione interpreta il rito come memoria della sua discesa. Un detto dell'isola recita «Fogu, fogu po su logu».

La notte attorno al fuoco

Il rito prevede la benedizione del fuoco, le preghiere comunitarie, le processioni, i canti e il giro attorno al falò.

I festeggiamenti proseguono tutta la notte, con le launeddas, i balli sardi, i dolci tipici e il vino novello.

Su fogaroni del Barigadu

Nel Barigadu il rito del rogo si chiama su fogaroni, e i ceppi più grossi vengono raccolti nelle campagne vicine.

Lì la gente passa la notte a mangiare, bere e cantare attorno al fuoco. Busachi e Sorradile sono i paesi che mantengono più viva la tradizione.

Il Sarcidano e is goccius di Mandas

Nel Sarcidano si accendono imponenti falò a Laconi, Isili, Esterzili, Escolca e Nurallao.

A Mandas, il 17 gennaio, la popolazione si riunisce attorno al rogo per cantare is goccius.

I quaranta fuochi di Mamoiada

A Mamoiada la festa dura dal 16 al 18 gennaio, e il 16 è chiamato sa die de su Pesperu.

In paese si preparano di solito 35-40 falò. Il fuoco si accende la sera del 16 e viene tenuto vivo fino alla notte successiva; la messa solenne si celebra alle 16.30, e il parroco e i fedeli compiono tre giri intorno al falò.

La prima uscita dei Mamuthones

Il 17 gennaio, a Mamoiada, si tiene il rito della vestizione dei Mamuthones e degli Issohadores: è la loro prima uscita ufficiale dell'anno.

La sfilata visita tutti i rioni dove c'è un fuoco, si offre il vino nuovo e si mangiano i dolci tipici del periodo. In Barbagia, del resto, i fuochi fra il 16 e il 17 gennaio segnano l'inizio del Carnevale barbaricino.

Su Fogadoni e Su Fogoroni

A Decimomannu i riti religiosi cominciano il 14 gennaio con il Triduo, e per la festa si accendono Su Fogadoni in Piazza Sant'Antonio.

La processione è accompagnata dalle launeddas, il 17 si tiene la benedizione degli animali, e attorno ai falò arrivano la degustazione di piatti tipici, i balli e i canti della tradizione sarda.

A Bari Sardo il falò tradizionale si chiama Su Fogoroni: la celebrazione ufficiale è alle 17 e poco dopo la processione si sposta all'aperto, con la degustazione di cibi locali e dolci tipici.

Villaputzu e il maialetto di Quartu

A Villaputzu, il 17 gennaio, si svolge la processione.

A Quartu, lo stesso giorno, la pro loco organizza anche la sagra del maialetto.

Domande frequenti

Che cos'è sa tuva

È la pianta cava che si sradica per il rito: a Ghilarza l'albero cavo viene individuato dai giovani del paese e gli si dà fuoco la sera della vigilia.

Quando si accendono i fuochi di Sant'Antonio in Sardegna

Il 16 gennaio al tramonto, alla vigilia della festa liturgica del 17; a Seui e a Monastir già il 14. Ogni anno accendono i fuochi circa sessanta paesi.

Che cosa c'entrano i Mamuthones con Sant'Antonio Abate

Il 17 gennaio, a Mamoiada, si tiene la vestizione dei Mamuthones e degli Issohadores: è la loro prima uscita ufficiale dell'anno, e la sfilata visita tutti i rioni dove c'è un fuoco.

Che cosa sono is goccius

Sono i canti che a Mandas, il 17 gennaio, la popolazione intona riunita attorno al rogo.

Da leggere