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Carnevale · Tradizioni

Le tradizioni del Carnevale in Basilicata: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Basilicata il Carnevale comincia con Sant'Antonio Abate e con i campanacci di San Mauro Forte, e finisce il Martedì Grasso. A Tricarico sfilano i tori e le vacche, a Satriano escono dal bosco i Rumita, uomini vestiti da alberi.

Ogni paese ha il suo rito.

I campanacci di San Mauro Forte

Il ciclo carnevalesco lucano si apre con le celebrazioni di Sant'Antonio Abate e con i Suoni dei Campanacci di San Mauro Forte.

I portatori di campanacci percorrono le viuzze del paese fino a notte fonda, e lungo il percorso ci si rifocilla con salsicce, taralli, focacce e vino locale.

I tori e le vacche di Tricarico

A Tricarico le maschere della tradizione sono i tori e le vacche: i tori vestiti di nero con i drappi rossi, le vacche di bianco con i drappi colorati. Il corteo è accompagnato dal massaro.

Il rito è antico: si compiono tre giri attorno alla chiesa di Sant'Antonio Abate e si riceve la benedizione del prete. La funzione è propiziatoria, contro l'inverno e per l'arrivo della primavera.

I Rumita di Satriano

A Satriano di Lucania il Carnevale è quello dei Rumita: uomini vestiti da alberi.

Escono dal bosco la domenica per sfilare in paese, e bussano alle porte con i rami di edera. La festa si chiude con un falò e la musica folk.

Il Carnevalone di Montescaglioso

A Montescaglioso il Martedì Grasso il Carnevalone Tradizionale comincia già all'alba, con una sfilata a suon di campanacci.

Le figure sono quattro: il Carnevalone, la Quaremma, il Carnevalicchio — vestito di bianco, e sta per un nuovo inizio — e U' Fus. I figuranti sono soprattutto giovani montesi, e gli abiti si fanno con carta, cartoni e stoffe usate.

I carri allegorici sono ispirati alla satira e ai fatti sociali del momento: i maestri cartapestai ne disegnano le bozze già in autunno. Il Carnevale Montese occupa la domenica prima del Martedì Grasso e il martedì stesso, e finisce con il funerale di Carnevale e Carnevalicchio.

La frase di Aliano

Ad Aliano, l'ultima domenica di Carnevale, va in scena la frase.

È una messa in scena sarcastica, con riferimenti a fatti e personaggi reali.

A Cirigliano, invece, il Carnevale ruota attorno ai mesi e alle quattro stagioni.

I giovedì di Castelmezzano

A Castelmezzano il Carnevale si conta a giovedì:

Matera e Lavello

A Matera la parata in maschera attraversa il centro storico la domenica, il lunedì sera ci sono le ronde festose e il Martedì Grasso si tiene il corteo funebre di Nardandenj.

A Lavello si ballano i festini, danze tradizionali che coinvolgono tutto il paese e i comuni vicini. Lì la maschera è il Domino, con la tunica di raso, spesso rossa: ognuno porta una borsa coordinata piena di dolci, che offre a chi accetta di ballare.

La rafanata

Il piatto del Carnevale lucano è la rafanata, in dialetto rafanat o rafanet: una frittata con il rafano, le patate e lo strutto.

Si prepara dalla festa di Sant'Antonio Abate fino al Martedì Grasso, ed è diffusa fra la Val d'Agri e l'alta Collina materana. Il Carnevale delle altre regioni ha altri piatti e altri cortei, con date che cambiano da un posto all'altro.

Il maiale e il resto

Sulle tavole lucane di Carnevale il maiale è il protagonista assoluto, e la festa è una grande abbuffata di specialità locali:

A Matera, il Martedì Grasso, si preparano i ravioli dolci con ricotta, zucchero, cannella, uova e buccia di limone, conditi con il sugo di maiale e pecorino; a Montescaglioso la variante vuole il sugo con la ventresca.

Domande frequenti

Quando comincia il Carnevale in Basilicata

Con le celebrazioni di Sant'Antonio Abate e con i Suoni dei Campanacci di San Mauro Forte: finisce il Martedì Grasso.

Chi sono i Rumita di Satriano

Sono gli uomini vestiti da alberi che escono dal bosco la domenica di Carnevale e bussano alle porte con i rami di edera.

Che cosa sono i tori e le vacche di Tricarico

Sono le maschere tradizionali del paese: i tori in nero con drappi rossi, le vacche in bianco con drappi colorati. Fanno tre giri attorno alla chiesa di Sant'Antonio Abate.

Che cos'è la rafanata

È il piatto lucano di Carnevale: una frittata con rafano, patate e strutto, che si prepara da Sant'Antonio Abate fino al Martedì Grasso.

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