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Carnevale · Tradizioni

Le tradizioni del Carnevale in Campania: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Campania il Carnevale comincia il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, quando in molte zone si accendono i falò. Ad Acerra si piange Vecienzo, morto soffocato da una polpetta; a Palma Campania sfilano le Quadriglie, gruppi di circa duecento figuranti ciascuno.

Il martedì grasso si celebra la Morte di Carnevale.

Dal 17 gennaio

Il Carnevale campano comincia tradizionalmente il 17 gennaio, dedicato a Sant'Antonio Abate: in molte zone si accendono i falò, che segnano il passaggio dall'inverno a una nuova stagione.

Per secoli ha coinciso con la macellazione del maiale — e del maiale, nella tradizione, non si sprecava nulla.

Le Quadriglie di Palma Campania

Il Carnevale di Palma Campania è documentato dal 1859, ed è uno dei più evocativi eventi folk della regione.

Le protagoniste sono le Quadriglie: gruppi di circa duecento figuranti che, su un tema prescelto, suonano, cantano e ballano per le strade. La banda usa gli strumenti a fiato, la grancassa e i piatti; i quadriglianti i tradizionali strumenti a percussione in legno.

La chiagnuta di Vecienzo

Ad Acerra il Carnevale culmina nel Martedì Grasso, e il protagonista è Vecienzo.

Viveva povero e indebitato, e morì soffocato da una polpetta: la comunità celebra «'a chiagnuta 'e Vecienzo Carnevale», il pianto che ne ricorda le virtù. Il corteo è accompagnato dalla tammorra e dalle castagnette.

Per le strade sfilano anche i Mesi, che richiamano il ciclo di vita, morte e rinascita della natura e ricordano le antiche pratiche rurali: il Carnevale, qui, conserva i suoi significati arcaici di rovesciamento e rinnovamento.

A Zeza, I Mesi e il Laccio d'Amore

Ad Avella, e in provincia di Napoli, il Carnevale porta in scena tre cose: A Zeza, I Mesi e il Laccio d'Amore.

A Zeza è una commedia popolare nata a metà del XVII secolo: in scena ci sono Pulcinella, sua moglie Zeza e la figlia Vicenzella.

Il Laccio d'Amore è una danza antica legata al corteggiamento e ai riti propiziatori; la Quadriglia, invece, è una danza di coppia introdotta dai francesi nel Settecento. A Pago del Vallo di Lauro si eseguono tutt'e due, il lunedì e il martedì grasso, insieme alle sfilate dei gruppi folkloristici e a un carro allegorico.

Le altre feste

Le maschere e la Cuccagna

La Vecchia 'o Carnevale è una maschera bifronte della tradizione campana: unisce la sagacia di Pulcinella alla saggezza degli anziani.

L'albero della Cuccagna è la sfida popolare per eccellenza: un'asta insaponata con le prelibatezze in cima. I carri allegorici furono introdotti in epoca borbonica — adornati con i prodotti della terra — e dagli anni Settanta si è sviluppata la ricca tradizione di carri, sfilate in costume e balli in maschera che si vede oggi.

Il martedì grasso, in numerosi borghi, va in scena la Morte di Carnevale.

La lasagna e il migliaccio

Il pranzo si fa il martedì grasso, il giovedì grasso e la domenica del fine settimana di Carnevale — anzi, si comincia già due o tre domeniche prima.

A Napoli e in gran parte della regione sono immancabili la lasagna, le braciole, le chiacchiere con il sanguinaccio e il migliaccio. La lasagna di Carnevale si fa con la pasta a sfoglia o all'uovo, il ragù, le polpettine, le salsicce, il salame, la ricotta, il fiordilatte o la provola e le uova sode; accanto ci sono i friarielli.

Il migliaccio è un dolce da forno di semolino, latte, ricotta, uova e agrumi: nella Valle Caudina, fra le province di Benevento e Avellino, è il piatto principe del martedì grasso, nelle varianti dolce e salata. Restano poi gli struffoli, di farina, uova, zucchero e aromi, immersi nel miele e cosparsi di confettini e frutta candita.

La scarpella di Castelvenere

A Castelvenere il piatto del Carnevale è la scarpella, che coincide più o meno con la festa di San Barbato, il 19 febbraio.

È una lasagna bianca cotta nel forno a legna, tradizionalmente nel fornetto di campagna di terracotta detto testo. È un piatto di recupero: serviva a esaurire le rimanenze delle dispense prima della Quaresima. Non era una scelta di cucina ma un obbligo del calendario: le origini del Carnevale raccontano da dove viene.

Domande frequenti

Quando comincia il Carnevale in Campania

Il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, quando in molte zone si accendono i falò che segnano il passaggio a una nuova stagione.

Che cosa sono le Quadriglie di Palma Campania

Sono i gruppi di circa duecento figuranti che, su un tema prescelto, suonano, cantano e ballano per le strade: il Carnevale di Palma Campania è documentato dal 1859.

Chi era Vecienzo

È il protagonista del Carnevale di Acerra: viveva povero e indebitato e morì soffocato da una polpetta. Il paese ne celebra «'a chiagnuta 'e Vecienzo Carnevale».

Che cos'è il migliaccio

È il dolce da forno di semolino, latte, ricotta, uova e agrumi: nella Valle Caudina è il piatto principe del martedì grasso, dolce o salato.

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