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Epifania · Storia e origini

Epifania: che cosa si festeggia il 6 gennaio, fra i Magi e la Befana

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

L'Epifania si celebra il 6 gennaio, esattamente dodici giorni dopo Natale, ed è una delle più antiche solennità cristiane. In Occidente ricorda l'adorazione dei Magi; in gran parte del mondo ortodosso, invece, il battesimo di Gesù nel Giordano. In Italia la festa ha preso il nome della Befana.

Due feste diverse, quindi, sotto la stessa data.

Che cosa significa la parola

«Epifania» significa manifestazione, apparizione. La solennità commemora la manifestazione di Gesù Cristo come Dio Figlio incarnato, cioè il momento in cui la sua natura viene resa visibile al mondo.

Quale sia questo momento dipende da dove si guarda, ed è la ragione per cui la stessa festa ha due contenuti diversi.

Le due Epifanie

In Occidente il 6 gennaio ricorda la visita dei Magi al Bambino Gesù e, con essa, la rivelazione di Cristo ai Gentili: i Magi vengono letti come gli stranieri e i pagani che riconoscono la venuta del vero Dio.

In Oriente la festa ricorda invece il battesimo di Gesù nel Giordano. Non è una variante tarda: già alla fine del II secolo le comunità cristiane di Alessandria d'Egitto celebravano il battesimo il 6 gennaio. Alcune Chiese orientali collocano la ricorrenza al 19 gennaio del calendario civile.

Che cosa dice il Vangelo sui Magi

La visita dei Magi è narrata nel solo Vangelo di Matteo, che riferisce le loro parole: hanno visto la stella e sono venuti ad adorarlo. I doni che portano sono oro, incenso e mirra.

Il testo però tace su quasi tutto il resto: non dice quanti fossero, non ne fa i nomi e non li chiama re. I nomi Melchiorre, Gaspare e Baldassarre sono attribuzioni delle tradizioni successive.

Quanto alla loro identità, la parola stessa indica una funzione: «magi» erano i sacerdoti dell'antica religione persiana, lo zoroastrismo — saggi che studiavano gli astri e interpretavano i sogni. La provenienza «dall'Oriente» rimanda alla Persia.

La Befana

In Italia la festa è popolarmente nota come Befana, dal nome della figura che la abita: una donna molto anziana, simile a una strega, che cavalca una scopa volante.

Visita i bambini nella notte fra il 5 e il 6 gennaio e riempie le calze appese al camino: dolci ai buoni, carbone ai cattivi. Il nome stesso è una storpiatura popolare di «Epifania».

La leggenda che la lega ai Magi

Il racconto che unisce le due figure sarebbe nato nel XIII secolo, ed è costruito su un rimpianto.

I Magi, in viaggio verso Betlemme, chiedono informazioni a un'anziana lungo la strada e la invitano a unirsi a loro. Lei rifiuta. Quando si rende conto dell'occasione perduta, si pente, prepara un cestino di dolci e parte da sola alla ricerca della mangiatoia. Non la trova, e allora comincia a fare doni a ogni bambino che incontra — e non ha più smesso.

Il fondo agricolo, molto più antico

Sotto la leggenda cristiana c'è uno strato precedente. Le origini della Befana sono connesse a riti propiziatori pagani legati al solstizio d'inverno, che risalgono al periodo fra il X e il VI secolo a.C., e che riguardavano i cicli stagionali agricoli: il raccolto dell'anno trascorso pronto a rinascere come anno nuovo.

Il dettaglio che collega quei riti alla figura di oggi è preciso: durante le dodici notti dopo il solstizio, figure femminili volavano sui campi con le scope per propiziare i raccolti futuri.

Il numero dodici torna anche a Roma. Fra l'antichità e il Medioevo le celebrazioni romane del solstizio d'inverno duravano dodici giorni dopo il 25 dicembre, e ciascun giorno valeva per uno dei dodici mesi dell'anno che cominciava. È lo spazio esatto che oggi separa il Natale dall'Epifania.

Alla tradizione hanno concorso anche altri culti europei, quello celtico compreso.

Una festa che si è allargata tardi

La Befana non è sempre stata nazionale. Per molto tempo fu una tradizione limitata a Roma e dintorni, e solo negli ultimi cento anni è diventata popolare in tutta Italia.

Come si festeggia in Spagna

Nel mondo ispanico il 6 gennaio è il giorno dell'arrivo dei tre Re — Melchiorre, Gaspare e Baldassarre — che portano i doni al posto della Befana. La tradizione li fa venire da Arabia, Oriente e Africa, e li fa arrivare rispettivamente a cavallo, in cammello e in elefante.

Domande frequenti

Che cosa si festeggia il 6 gennaio?

La manifestazione di Cristo al mondo. In Occidente si ricorda l'adorazione dei Magi e la rivelazione ai Gentili; nel mondo ortodosso il battesimo di Gesù nel Giordano. Alcune Chiese orientali celebrano il 19 gennaio.

Che cosa significa «Epifania»?

Manifestazione, apparizione: la festa commemora il momento in cui Gesù Cristo si manifesta come Dio Figlio incarnato.

La Befana è una figura cristiana o pagana?

Entrambe. La leggenda che la lega ai Magi risale al XIII secolo, ma la figura affonda in riti propiziatori pagani del solstizio d'inverno, in cui figure femminili volavano sui campi con le scope per assicurare il raccolto.

Perché fra Natale ed Epifania passano dodici giorni?

Perché il 6 gennaio cade esattamente dodici giorni dopo il 25 dicembre: lo stesso spazio occupato dalle celebrazioni romane del solstizio, in cui ogni giorno valeva per un mese dell'anno nuovo.

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