Feste ItalianeIl magazine delle feste d'Italia

Home » Epifania » Storia e origini

Epifania · Storia e origini

«L'Epifania tutte le feste porta via»: che cosa finiva davvero il 6 gennaio

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il 6 gennaio finiva una stagione liturgica precisa: i dodici giorni fra Natale ed Epifania, proclamati sacri e festivi dal Concilio di Tours nel 567. Il proverbio non descrive un'impressione, ma la chiusura di un periodo che la Chiesa aveva definito per decreto.

Dopo, di feste non ce n'erano più fino a Carnevale.

Che cosa dice il proverbio

«L'Epifania tutte le feste porta via» colloca il 6 gennaio alla fine del ciclo natalizio. Nell'uso popolare l'Epifania è l'ultimo evento delle feste, e dopo quella data non c'è più nulla fino al Carnevale o alla Pasqua.

È una constatazione di calendario prima che di umore: da gennaio inoltrato in poi, il calendario liturgico non prevede altre solennità di quel peso.

Il periodo che si chiudeva

La stagione dei dodici giorni non è nata da sé: è stata costruita in tre passaggi.

Nel VI secolo l'Occidente riconosce il tempo dal 25 dicembre al 6 gennaio come una stagione unica. È da questa scansione che nasce la formula dei twelve days of Christmas.

Il conto finiva al termine del 5 gennaio, la vigilia: nel Medioevo quella sera — la Twelfth Night — era celebrata proprio come fine della stagione natalizia.

Una festa più antica del Natale

Il paradosso della data è che l'Epifania precede il Natale: come istituzione liturgica è più antica, ed è nata nella Chiesa orientale.

In origine il 6 gennaio comprendeva tutto insieme: la Natività, la visita dei Magi, il battesimo nel Giordano e le nozze di Cana. In Asia orientale l'Epifania si articolava sulle manifestazioni di Cristo ai pagani, ai Giudei e ai discepoli; la Chiesa orientale include fra queste anche il battesimo, mentre la manifestazione ai discepoli è collegata al miracolo di Cana.

Nella liturgia cristiana la festa celebrava dunque tre episodi miracolosi, e solo con il tempo finì per ricordare la sola venuta e adorazione dei Magi: è la forma che la tradizione popolare occidentale conosce oggi.

Che cosa significa la parola

«Epifania» viene dal greco ἐπιφάνεια, «manifestazione», «apparizione»; il verbo ἐπιφαίνω vale «mi rendo manifesto». Nel mondo religioso greco indicava l'azione di una divinità che si mostrava.

I latini traducevano con festivitas declarationis o apparitio, e il contenuto cristiano è la rivelazione della divinità di Cristo al mondo pagano attraverso l'adorazione dei Magi. L'associazione con la natività è documentata dai tempi di san Giovanni Crisostomo, fra il III e il IV secolo.

Dalla stessa parola, per corruzione popolare, viene Befana.

La fine dell'anno vecchio

Accanto alla chiusura liturgica ce n'è una agraria, ed è quella che il proverbio raccoglie senza dirlo.

La figura della vecchina attinge a miti agrari ancestrali legati al raccolto e alla rinascita della natura, e ai riti di passaggio fra anno vecchio e anno nuovo — quelli che prevedevano l'accensione di roghi e il rogo dei fantocci. Il 6 gennaio chiudeva quindi due conti insieme: la stagione delle feste cristiane e il tempo sospeso fra un ciclo agricolo e l'altro.

Sulla stessa figura si è innestata la leggenda cristianizzata: i Magi in viaggio verso Betlemme chiedono indicazioni a una donna anziana; lei si pente di non averli seguiti, li cerca, e finisce per distribuire doni ai bambini che incontra.

Dove le feste finivano più tardi

La data non è stata uguale ovunque. Nell'Inghilterra medievale e Tudor la stagione natalizia finiva alla Candelora, cioè quasi un mese dopo.

Anche oggi la regola ha eccezioni domestiche: molte persone e diverse chiese tengono presepi e alberi fino a dopo l'Epifania, spostando di qualche giorno la fine effettiva delle feste.

Domande frequenti

Che cosa finisce il 6 gennaio?

La stagione natalizia: i dodici giorni fra Natale ed Epifania, proclamati festivi dal Concilio di Tours nel 567. Dopo quella data il calendario non prevede altre grandi feste fino al Carnevale.

Perché il periodo natalizio dura dodici giorni?

Perché nel 567 il Concilio di Tours rese sacro e festivo l'intero arco dal 25 dicembre al 6 gennaio, unificando due feste nate separatamente. Da quella scansione viene la formula dei «dodici giorni di Natale».

L'Epifania è più antica del Natale?

Come festa liturgica sì: nasce nella Chiesa orientale e in origine comprendeva la Natività, i Magi, il battesimo nel Giordano e le nozze di Cana. Roma celebrava il Natale il 25 dicembre già nel 354, e nel IV secolo separò l'Epifania al 6 gennaio.

Ovunque le feste finiscono il 6 gennaio?

No. Nell'Inghilterra medievale e Tudor la stagione natalizia si chiudeva alla Candelora, e ancora oggi molti tengono presepe e albero fino a dopo l'Epifania.

Da leggere