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Perché si brucia la vecchia all'Epifania: il fantoccio sul rogo
La vecchia che si brucia all'Epifania è l'anno appena finito: un fantoccio di paglia, stracci e legna che arde fra il 5 e il 6 gennaio, portandosi via la stagione conclusa. L'usanza viene fatta risalire a riti purificativi e propiziatori pre-cristiani.
Bruciandola si brucia anche ciò che è rimasto impuro.
Che cosa è la vecchia
Il fantoccio è costruito con quello che c'è: paglia pressata, stracci, legname. In alcune zone raggiunge dimensioni notevoli — a San Matteo della Decima, nel Bolognese, i fantocci superano i dieci metri.
Quello che incarna è dichiarato: l'anno trascorso e l'oscurità invernale. In Carnia il fantoccio della Femenate viene descritto come la figura che racchiude tutte le caratteristiche negative dell'anno che se ne va.
Perché si brucia
Il rito è un passaggio di stagione, e la sua logica è agricola prima che religiosa.
Bruciando la vecchia si brucia il vecchio anno, e con esso ciò che è rimasto impuro; il rogo apre la strada alla rinascita agraria e al nuovo ciclo di lavoro. La data non è casuale: dopo il 6 gennaio il contadino cominciava la nuova semina, e il fuoco segnava il confine fra il tempo fermo dell'inverno e la ripresa.
È anche il rito che dà corpo al proverbio «l'Epifania tutte le feste porta via»: quando la vecchia brucia, le feste sono finite e si torna nei campi.
Come si chiama, dove si fa
- Veneto. La tradizione è la brusa ea vecia, diffusa nel Veneto Orientale; in Riviera del Brenta si chiama Brusemo ea vecia. Il fantoccio può essere bruciato sopra la pira dei grandi falò di inizio anno, che nella regione portano nomi diversi — panevin, pignarul, foghera, briolo.
- Lombardia. A Revere, nel Mantovano, il 6 gennaio si accende alle 18 l'antico rogo detto buriel; nel resto del Mantovano si brucia l'effigie della vecchia nella notte dell'Epifania.
- San Matteo della Decima, in provincia di Bologna. Sopravvivono i Roghi delle Befane, chiamati localmente A brùsa la vècia: i fantocci giganti si accendono il 5 gennaio al calar della sera, in mezzo alla campagna, e il pubblico grida la stessa formula mentre bruciano. Nei giorni precedenti i bambini girano di casa in casa travestiti da fcén, recitando le zirudelle, filastrocche dialettali in rima.
- Emilia-Romagna. La vecchia, fatta di legna e stracci, viene caricata su un carro e portata in giro per le campagne e le strade prima di finire sul rogo.
- Santa Maria del Tempio. La vigilia dell'Epifania si brucia un fantoccio rivestito di stracci.
- Agro Pontino. La tradizione è arrivata con i cispadani trapiantati, che la portarono con sé: la vecchia veniva posta su un cumulo di paglia e rami secchi.
- Paularo, in Carnia. Il 5 gennaio si brucia la Femenate, un rito ripetuto da secoli esclusivamente in quel Comune. La struttura è alta, costruita con stanghe d'abete stagionato e materiali di scarto; al tramonto gli abitanti si accalcano attorno al simulacro, e chi lo accende viene scelto fra i giovani dell'ultima coscrizione.
I gesti attorno al fuoco
Attorno al rogo si svolgono altri gesti. Nelle zone in cui la tradizione è più conservativa:
- il rogo può essere benedetto dal parroco;
- lo scoppiettare dell'acqua santa nel fuoco viene interpretato come il demonio che fugge, infuriato;
- la direzione del fumo e delle faville si legge come presagio per l'anno che comincia;
- il rito è accompagnato da canti e formule augurali, e in Veneto è occasione per consumare il cibo tradizionale della serata.
Da dove viene
L'usanza è collegata a riti purificativi e propiziatori di epoca pre-cristiana, in particolare al mondo celtico: i Celti accendevano fuochi e bruciavano un fantoccio del passato.
La fiamma, in tutte le versioni, ha lo stesso significato: la speranza e la forza di bruciare il vecchio per fare posto a quello che viene.
Domande frequenti
Perché si brucia la vecchia all'Epifania?
Perché il fantoccio è l'anno appena finito: bruciarlo elimina la stagione conclusa e ciò che è rimasto impuro, e apre il nuovo ciclo agricolo. Dopo il 6 gennaio il contadino cominciava la nuova semina.
Quando si fa il rogo?
Fra il 5 e il 6 gennaio: in molte località il 5 al calar della sera, la vigilia dell'Epifania; a Revere, nel Mantovano, il 6 gennaio alle 18.
Come si chiama nelle varie zone?
Brusa ea vecia in Veneto, Brusemo ea vecia in Riviera del Brenta, buriel a Revere, A brùsa la vècia a San Matteo della Decima, Femenate a Paularo.
Quanto sono grandi i fantocci?
Dipende dal luogo: a San Matteo della Decima superano i dieci metri, e sono fatti di paglia pressata, stracci e legname.