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Epifania · Tradizioni

Le tradizioni dell'Epifania in Lombardia: riti, piatti e usanze del posto

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il 6 gennaio a Milano sfila il Corteo dei Re Magi, dal Duomo alla Basilica di Sant'Eustorgio, dove si conservano le loro reliquie. In Valtellina, invece, dal pomeriggio del 5 gennaio i bambini escono di casa, vanno per i negozi e gridano «Gabinàt!».

Chi lo dice per primo riceve un dono.

Il Corteo dei Re Magi

La tradizione cristiana colloca il 6 gennaio l'arrivo dei Magi alla grotta di Betlemme, e a Milano le loro reliquie si trovano nella Basilica di Sant'Eustorgio, dove arrivarono da Costantinopoli.

Il corteo parte alle undici da Piazza Duomo e attraversa la città: i tre Re, la Banda Civica, i Martinitt, le majorettes e i gruppi in costume, per oltre cento figuranti. All'arrivo a Sant'Eustorgio si compie l'offerta dei doni davanti al presepe vivente.

La manifestazione si rinnova dal 1960, ma le sue radici risalgono al 1336.

Il Gabinàt

In Valtellina il Gabinàt è la tradizione dell'Epifania. Il nome ha probabile origine svizzera o tedesca: in tedesco Gaben-Nacht vuol dire notte dei doni.

Comincia ai vespri del 5 gennaio, alle tre del pomeriggio: i bambini escono di casa, vanno per le case e nei negozi e salutano gridando «Gabinàt!». Chi pronuncia per primo la parola riceve il dono, in genere dolci o frutta secca. Nei paesi valtellinesi il gioco continua, con orari diversi, per tutta la giornata del 6 gennaio.

Il Canto della Stella

Nel Bresciano l'Epifania è il Canto della Stella, attestato da fonti che risalgono al Cinquecento. Sono canti di questua a soggetto religioso, eseguiti nella notte dell'Epifania.

Si pratica soprattutto in Valle Sabbia e nell'Alto Garda bresciano, e con presenza più timida in Valle Trompia.

Il burièl e la Vecia

Nel Mantovano il 6 gennaio si accende il burièl: un rogo fatto con una grande pila di legname, sfalci e fascine, con in cima un pupazzo chiamato Vecia, che raffigura la Befana.

Allo stesso mondo appartiene il carbone dolce: richiama i falò del rito pagano legato al rinnovamento della terra, e serviva in origine solo a ricordare quella tradizione. Solo più tardi è diventato il castigo per i bambini cattivi.

La Pesa Vegia di Bellano

A Bellano, sul lago di Como, si celebra da oltre quattrocento anni la Pesa Vegia, il 5 gennaio: la festa è legata con ogni probabilità all'introduzione di nuove unità di misura del peso attorno al 1605.

Il programma comprende il corteo dei Re Magi, la corsa delle Pese per le vie del paese e la lettura della Benevola Ordinanza dal balcone del Municipio. Si chiude con un grande falò sul molo.

Gli Umitt di Brugherio

A Brugherio l'Epifania è segnata dagli Umitt: tre omini, reliquie attribuite ai Re Magi, che vengono portati in processione in cortei distinti.

A Legnano i tre Re Magi attraversano il quartiere Olmina con una piccola folla in costume e arrivano a una chiesetta del Seicento a loro dedicata, dove si celebra la messa.

Le Befane che arrivano

A Bizzozero, quartiere di Varese, si allestisce un presepe vivente; a Cassano Magnago si corre la Befana Run. A Milano, il 6 gennaio, ci sono concerti e spettacoli teatrali per bambini, i musei aperti e il Belvedere al trentanovesimo piano di Palazzo Lombardia visitabile gratuitamente.

I dolci

Domande frequenti

Che cos'è il Gabinàt

Il Gabinàt è la tradizione valtellinese dell'Epifania: dai vespri del 5 gennaio i bambini gridano «Gabinàt!» andando di casa in casa, e chi pronuncia per primo la parola riceve dolci o frutta secca.

Dove sono le reliquie dei Re Magi a Milano

Nella Basilica di Sant'Eustorgio, dove arrivarono da Costantinopoli. È il punto d'arrivo del corteo del 6 gennaio, che parte dal Duomo.

Che cos'è la Pesa Vegia di Bellano

È la festa del 5 gennaio che si celebra da oltre quattrocento anni: corteo dei Re Magi, corsa delle Pese, lettura della Benevola Ordinanza e falò sul molo.

Che cos'è il burièl

Il burièl è il falò mantovano del 6 gennaio, fatto di legname, sfalci e fascine, con in cima il pupazzo della Vecia.

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