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Epifania · Tradizioni

Le tradizioni dell'Epifania in Sardegna: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

In Sardegna l'Epifania si chiama sa Pasca de is tres Reis, la Pasqua dei tre Re, ed è la festa dei Magi. La Befana è arrivata tardi: Francesco Alziator la definiva una festa non indigena, che ha sommerso le tradizioni locali.

Il dolce del giorno nasconde tre legumi.

La Pasqua dei tre Re

L'Epifania sarda ha più nomi: sa Pasca de sos Tres Res, sa Pasca de is tres Reis, Pasca de sos tre Rese, Pasca Nuntza, e in alcune zone Urreis. Al centro ci sono i Re Magi, che nella tradizione visitano Gesù undici giorni dopo il Natale.

L'identificazione della festa con la Befana è, come scrive Francesco Alziator, decisamente recente: la vecchietta che vola sulla scopa e porta dolci e carbone non appartiene alla tradizione dell'isola. In sardo la si chiama sa femmina eccia, sa baccucca eccia o sa Filonzàna.

Sa Filonzàna

Sa Filonzàna è «la vecchia che fila la lana», ed è una delle figure più note del patrimonio folkloristico sardo: anima le strade dei borghi e dei centri urbani nella notte fra il 5 e il 6 gennaio.

La sua radice sta nella vita delle comunità rurali, dove il gesto del filare scandiva le giornate invernali: da lì diventa una metafora del tempo che scorre. Era legata alla questua, e a chi non apriva la porta riservava i malauguri.

Su kàpidu 'e s'annu

A Benetutti si prepara ancora su kàpidu 'e s'annu, chiamato anche sas Fikkas: una focaccia di pane bianco a forma di corona, incisa con dodici anellini, dodici soli e dodici fori.

Si impasta durante la notte di Capodanno, e il 6 gennaio, al pranzo, si spezza sul capo del bambino più piccolo della famiglia: è l'addio al vecchio e il benvenuto al nuovo, la ciclicità che continua.

A Nule si cucinava sa pertusìta, o sa pertupìtta, un pane dal carattere fortemente propiziatorio.

Il dolce dei tre Re

Il dolce dei Tre Re è diffuso in quasi tutta l'isola, con variazioni da paese a paese, e si ispira al roscón de Reyes iberico: una ciambella dolce a lunga lievitazione, fatta con farina, burro, uova, succo d'arancia, zucchero e latte.

Dentro si nascondono un fagiolo secco e la figurina di un re. In molte località, invece, si prepara un impasto con tre legumi — fava, cece e fagiolo —: chi trova uno dei tre nella propria fetta sarà fortunato per tutto l'anno, con una buona produzione di grano, uva e olive. E, in cambio, gli tocca pagare il dolce per tutti.

I canti dei tre Re

Nel nord della Sardegna erano diffusi i canti itineranti chiamati sos tres reses, il canto dei tre Re: bambini e ragazzi andavano di casa in casa intonando le strofe augurali e ricevendo frutta secca, dolcetti e monete.

A Tula i Cantigos de sos Tres Res si eseguono a cuncordu, di norma con quattro voci maschili, qualche sera prima dell'Epifania, lungo le vie del paese.

L'arancia incisa

Nell'entroterra algherese i bambini si presentavano alle porte con un'arancia incisa con motivi floreali o geometrici, e chiedevano: «Nem'estrèna?».

I falò

In molte zone la notte dell'Epifania era accompagnata dai falò rituali, accesi nelle piazze o ai margini dei centri abitati. Servivano a bruciare simbolicamente l'anno appena concluso e avevano funzione purificatrice e propiziatoria, legata al rinnovo del ciclo agricolo: nei borghi dell'entroterra il fuoco è l'inizio del nuovo ciclo.

Ad Arborea il falò si chiama Brusa la Vecia, è arrivato alla ventottesima edizione ed è promosso dalla Pro Loco con il Comune: si accende alle 20.30 al Centro Fieristico.

In alcune zone l'Epifania porta anche i canti tradizionali e le fiere dei prodotti locali.

Domande frequenti

Come si chiama l'Epifania in Sardegna

Si chiama sa Pasca de is tres Reis, la Pasqua dei tre Re, e in alcune zone Urreis o Pasca Nuntza. La festa è dedicata ai Re Magi.

La Befana è una tradizione sarda

No: l'identificazione dell'Epifania con la Befana in Sardegna è recente. Francesco Alziator la definiva una festa non indigena, che ha sommerso le tradizioni locali.

Che cos'è su kàpidu 'e s'annu

È la focaccia di pane bianco a forma di corona che a Benetutti si impasta la notte di Capodanno e il 6 gennaio si spezza sul capo del bambino più piccolo.

Che cosa sono i tre legumi del dolce dell'Epifania

Fava, cece e fagiolo, nascosti nell'impasto: chi ne trova uno nella propria fetta sarà fortunato per tutto l'anno, e in cambio paga il dolce per tutti.

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