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Le tradizioni dell'Epifania in Toscana: riti, piatti e usanze del posto
In Toscana, nella notte fra il 5 e il 6 gennaio, si cantano le Befanate: gruppi di bambini e adulti girano di casa in casa con l'organetto o il violino, rigorosamente in dialetto. Alla Befana si lasciava la ricotta, perché è sdentata.
Il canto ha tre parti, e la terza è un ringraziamento — oppure un'offesa.
Le Befanate
Le Befanate sono i canti della Befana, ancora vivi in Lucchesia, sul Monte Amiata, sulla Montagna Pistoiese e in Lunigiana.
Il canto è fatto di stanze di quattro versi e si divide in tre parti: il saluto, la parte centrale e il ringraziamento — che diventa un'offesa se non si riceve nessuna offerta.
I bambini cantavano sotto la cappa del camino per ricevere arance, nocciole, noci, mele, castagne secche o fichi secchi; poi i gruppi si riunivano a mangiare e a bere quello che avevano raccolto.
In Toscana si usa lasciare alla Befana la cena dei bambini, e in particolare la ricotta: perché la Befana è sdentata.
I Pefani e i Befani
A Seravezza la Befanata si canta la sera della vigilia, e i cantori si chiamano Pefani: ragazzi vestiti da Befana con il volto tinto di nero, che distribuiscono caramelle e frutta secca.
In Garfagnana i cantori sono i Befani: cominciano il giro la sera del 5 gennaio, dall'imbrunire fino a notte fonda, e accompagnano la Befana davanti a ciascuna casa; ogni famiglia ricambia la visita con un dono o una mancia.
A Montignoso, in provincia di Massa, dal 1° al 6 gennaio due gruppi folkloristici portano il Canto della Befana in dialetto, e il finale è in piazza Bertagnini il giorno dell'Epifania.
Barga
A Barga la Befana ha una casa vera, in un bosco di castagni a Pegnana.
La sera del 5 gennaio scende verso il centro storico in sella all'asinello: i bambini l'aspettano indossando il costume tradizionale da befanotto, camminano e cantano con lei, e ricevono i dolciumi. Il 6 gennaio è lei a organizzare la grande festa, a casa sua.
La cavalcata dei Re Magi
A Firenze la cavalcata dei Re Magi riprende una tradizione nata nel Trecento e documentata il 6 gennaio 1390: quel giorno il corteo andò da San Marco al Battistero, che nella scena faceva le veci di Betlemme.
Il 6 gennaio, a Palazzo Medici Riccardi, si gioca al Biribissi, gioco già in uso ai tempi dei Medici, che mette insieme la caccia al tesoro, la tombola e l'iconografia della Cappella dei Magi.
I voli e i tuffi
Il 6 gennaio, in Toscana, la Befana scende dai campanili, dai palazzi e perfino con il paracadute.
- Firenze: la Befana si cala dall'Arcone di piazza della Repubblica alle 11.30, con dolci e caramelle; in piazza della Signoria c'è la Befana dei Vigili del Fuoco, che scende dalla terrazza sopra la Loggia dei Lanzi;
- Empoli: la Befana si cala dal campanile della Collegiata di Sant'Andrea;
- Equi Terme: il volo delle Befane si fa nella grotta;
- Marina di Pisa: il tuffo della Befana, il bagno fuori stagione che unisce livornesi e pisani;
- Carmignano: la Befana accompagna i bambini al Museo Archeologico di Artimino e distribuisce le calze al Tennis Club di Seano.
Altri appuntamenti si tengono a Siena, Volterra, Cascina, Pisa, Pistoia, Santa Maria a Monte e Livorno, e in varie località si vedono gli ultimi presepi viventi. Da Santa Maria Novella parte il treno della Befana, che percorre la Val di Sieve e il Mugello fino a San Piero a Sieve, distribuendo doni e dolciumi ai bambini.
I befanini
I befanini — o befanotti — sono i biscotti dell'Epifania della Lucchesia, diffusi in Versilia, in Garfagnana, nella Valle del Serchio e fino a Viareggio, Pisa e Livorno.
Sono frollini a base di agrumi e rum, con la buccia d'arancia, ricoperti di granella e zuccherini colorati o di scaglie di cioccolato, e tagliati con gli stampini a tema natalizio — molte pasticcerie usano la sagoma della Befana. Nella ricetta originale gli zuccherini colorati non c'erano.
Si preparano il 5 gennaio, spesso insieme ai bambini, e si mangiano il 5 e il 6: a colazione, inzuppati nel latte o nella cioccolata calda. Prima della calza venivano regalati ai bambini nei cestini, e solo più tardi dentro calzini veri e propri. Le famiglie li fanno in casa da generazioni, e la ricetta si tramanda di madre in figlia.
I cavallucci e il tordellone
Nelle aree di Siena e Arezzo il dolce del giorno sono i cavallucci: biscotti morbidi di antiche e umili origini, fatti con acqua, zucchero, miele, farina, canditi, anice, noci e lievito.
C'è poi la torta della Befana, chiamata tordellone, che ha la forma di una mezzaluna.
Domande frequenti
Che cosa sono le Befanate
Sono i canti della Befana che in Toscana si eseguono di casa in casa nella notte fra il 5 e il 6 gennaio, in dialetto: hanno tre parti, e l'ultima è un ringraziamento o un'offesa.
Perché si lascia la ricotta alla Befana
Perché la Befana è sdentata: in Toscana si usava lasciarle la cena dei bambini, e in particolare la ricotta.
Che cosa sono i befanini
Sono i biscotti dell'Epifania della Lucchesia: frollini di pasta frolla con agrumi e rum, ricoperti di zuccherini colorati. Si preparano il 5 gennaio.
Chi sono i Pefani
Sono i cantori della Befanata di Seravezza: ragazzi vestiti da Befana con il volto tinto di nero, che distribuiscono caramelle e frutta secca.