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Le tradizioni dell'Epifania in Umbria: riti, piatti e usanze del posto
In Umbria il 6 gennaio si mangia la torta di Pasqua, perché l'Epifania è considerata la prima Pasqua dell'anno. La calza si appende fuori dalla finestra o vicino al camino, e ai meno virtuosi la Befana lascia cipolle e aglio.
Nella stessa notte si canta la Pasquella.
La calza e i castighi
L'usanza di appendere la calza fuori dalle finestre o vicino al camino richiama una tradizione medievale. La notte del 5 gennaio la Befana la riempie, e quello che ci mette dentro dice tutto.
- ai più meritevoli: mandarini, noci, formaggio, miele, cotognata, cereali e legumi secchi;
- ai meno virtuosi: cipolle, aglio, un uovo, castagne o una pannocchia, carbone, fascine di rametti e pigne secche.
Il nome Befana viene da Epifania, dal tardo latino epiphania. Sulla sua origine ci sono due letture: una la collega a riti pagani fra il X e il VI secolo avanti Cristo, l'altra a un'antica festa romana invernale.
La torta di Pasqua
Sulle tavole umbre, e soprattutto su quelle perugine, il 6 gennaio non può mancare la torta di Pasqua: l'Epifania è la prima Pasqua dell'anno, il giorno in cui si ricorda il manifestarsi del Dio bambino.
Nel sud della regione si chiama pizza, a Gubbio crescia. È soffice, resa più gustosa dal formaggio, e si serve farcita o accompagnata dai salumi. Anticamente si preparava solo nel periodo pasquale o il giorno della Befana.
Fra gli altri piatti del giorno ci sono gli strangozzi al tartufo e la torta al testo; fra i dolci, il torciglione.
La Pasquella
La Pasquella è il canto di questua che si intona nella notte fra il 5 e il 6 gennaio, diffuso anche in Umbria.
I cantori erano contadini con gli strumenti musicali, che intonavano stornelli in dialetto per augurare salute, e chiedevano in cambio vino e uova.
La Befana di Perugia
A Perugia l'Epifania mette insieme tradizione, svago e solidarietà, e il programma si presenta al Palazzo dei Priori.
La MotoBefana, arrivata alla ventinovesima edizione, attraversa la città con i motociclisti travestiti che portano i doni ai bambini e si ferma in piazza IV Novembre. La Befana del Vigile, alla venticinquesima, è accompagnata da auto e moto d'epoca.
Poi c'è la Befana in Centro, organizzata dai Vigili del fuoco: la vecchietta si cala dal campanile della Cattedrale di San Lorenzo e vola per settantacinque metri sopra gli spettatori, fino a piazza IV Novembre e alla Fontana Maggiore. La giornata si chiude con la distribuzione delle calze. In città si tiene anche la Fiera della Befana.
I voli
Il 6 gennaio, in Umbria, la Befana scende dai campanili di mezza regione.
- Città della Pieve: dal campanile del Duomo, in Piazza Plebiscito; nello stesso giorno si tiene la Cavalcata dei Magi;
- Gubbio: la Befana del Pompiere in Piazza Grande, promossa dal Comando dei Vigili del fuoco, che si cala dal campanile del Palazzo dei Consoli e distribuisce le caramelle, con le dimostrazioni operative dei pompieri. In Piazza Quaranta Martiri si tengono ChristmasLand, dalle dieci alle venti, e la Grande Ruota del Polo Nord;
- Foligno: dal Torrino fino a Piazza Carducci; a Sant'Eraclio il 5 gennaio c'è la festa con i regali;
- Assisi: dalla Torre del Popolo, con una calza per tutti i bambini. A Rivotorto la Befana arriva in parapendio e si tiene la Fiera della Befana; a Tordandrea si cala dalla Torre del Castello, con i dolcetti e il vin brulè; a Capodacqua la sera del 5 c'è la cena di solidarietà a base di polenta;
- Ferentillo: dal campanile della Chiesa di Santa Maria; a Deruta, a San Nicolò di Celle, da quello della parrocchiale;
- Montone: la Befana scende in Piazza Fortebraccio.
Altre feste si tengono a Todi in Piazza del Popolo, a Spoleto in Piazza Garibaldi, a Città di Castello in Piazza Gabriotti, a Gualdo Tadino in Piazza Martiri della Libertà e a Magione in piazza Matteotti. A Gualdo Cattaneo si tiene il concorso Cento befane in Rocca: per partecipare bisogna essere muniti di scopa. A Castelnuovo si gioca la tombolata della Befana.
I presepi viventi chiudono il calendario: a Petrignano la sfilata è alle 16.30, a San Gregorio il corteo finale dei Re Magi va dalle cinque alle sette e mezza di sera, e a Bettona la messa in scena prosegue anche il 7 e l'8 gennaio.
I roghi
L'ultimo gesto è il rogo della Befana, antico rituale di chiusura delle festività: si celebra a Città di Castello, al CVA di Trestina, e a Sant'Eraclio di Foligno. A Stifone la Befana arriva alle cinque del pomeriggio e alle sei si accende un falò per salutare l'anno passato.
Domande frequenti
Perché in Umbria il 6 gennaio si mangia la torta di Pasqua
Perché l'Epifania è considerata la prima Pasqua dell'anno. La torta si chiama pizza nel sud della regione e crescia a Gubbio, e si serve con i salumi.
Cosa lascia la Befana ai bambini cattivi in Umbria
Cipolle, aglio, un uovo, castagne o una pannocchia, carbone e fascine di rametti e pigne secche.
Che cos'è la MotoBefana di Perugia
È il corteo dei motociclisti travestiti da Befana che attraversa Perugia portando i doni ai bambini e si ferma in piazza IV Novembre.
Che cos'è il rogo della Befana
È l'antico rituale con cui si chiudono le festività: il fantoccio della Befana viene bruciato, come a Città di Castello e a Sant'Eraclio di Foligno.