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Epifania · Tradizioni

Le tradizioni dell'Epifania nel Lazio: riti, piatti e usanze del posto

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

A Roma l'Epifania è Piazza Navona: il mercato della Befana occupa la piazza da oltre due secoli, dal 1° dicembre al 6 gennaio. La mattina del 6 un vigile del fuoco travestito da Befana si cala dal campanile di Sant'Agnese in Agone.

Prima dell'Unità d'Italia la fiera si teneva a Sant'Eustachio.

Piazza Navona

Il mercato della Befana si è trasferito a Piazza Navona dopo l'Unità d'Italia. Prima si teneva a Sant'Eustachio e nelle strade vicine, e in piazza de li Caprettari c'era un grande mercato di giocattoli, con le botteghe temporanee tutt'attorno.

Le bancarelle vendono dolciumi, palloncini, giocattoli, artigianato, presepi e specialità da mangiare. Alle dieci del mattino del 6 gennaio la Befana scende in piazza e distribuisce doni e dolci ai bambini; con lei si cala il vigile del fuoco travestito, e passano anche i calciatori della Roma a portare i regali.

Alla Casina di Raffaello si tengono i laboratori creativi e le letture animate ispirate a Gianni Rodari.

Viva la Befana

Il 6 gennaio, prima dell'Angelus, via della Conciliazione ospita il corteo storico-religioso Viva la Befana: oltre mille figuranti in costume d'epoca, con le bande musicali e gli sbandieratori.

In una delle edizioni recenti i Re Magi del corteo arrivavano dalla Sicilia. Sempre a Roma la «vecchina» si cala acrobaticamente fra le fontane del Bernini, distribuendo caramelle.

Pasqua Bbefanìa

Nella tradizione romana il 6 gennaio si chiama Pasqua Bbefanìa, la festa che «vviè' a li 6 de gennaro».

I bambini appendono al camino du' carzette, e il giorno dopo le ritrovano piene: dolci, caramelle, mandarini, frutta e piccoli giocattoli per i buoni, carbone o aglio per i cattivi. La vigilia si andava a dormire presto, e si lasciava alla Befana una parte della cena: e ancora le si mette da parte un bicchierino di vino e un piatto con qualche boccone.

Nel Lazio settentrionale la parola Befana era già diffusa nel dialetto popolare del Trecento, e la figura ha preso via via l'aspetto di una strega buona: una donna molto anziana che vola sulla scopa. In molte piazze si bruciano grandi fantocci che la raffigurano, per scacciare guai e malvagità — e il carbone, in origine, era proprio un simbolo positivo legato al rituale dei falò.

La calza di Viterbo

A Viterbo, il 5 gennaio, sfila una Calza della Befana lunga oltre cinquanta metri, trasportata da cento befane.

Il corteo comprende quindici Fiat 500 storiche, la banda musicale, le majorette e gli sbandieratori. Nelle piazze ci sono le bancarelle con i presepi artigianali e i giocattoli di legno, l'Antica Giostra a Cavalli di fine Ottocento e il profumo delle ciambelle fritte.

Le Befane che volano

La Pasquarella e la Pupazza

A Borbona e Micigliano, il 5 gennaio, si tiene la Pasquarella: i suonatori di tamburelli, organetti e altri strumenti tipici reatini passano di casa in casa con i canti folkloristici.

Il finale è dedicato alla Pupazza, una Befana di cartapesta ricoperta di fuochi d'artificio: la festa richiama il simbolismo del falò.

I dolci

Nel Lazio il dolce dell'Epifania è il panpepato, con frutta secca, miele e spezie.

A Pofi, nel Frusinate, il 6 gennaio si friggono le Crespelle Pofane: dolci di pasta lievitata e uvetta, cosparsi di zucchero e mangiati in piazza insieme alla Befana.

I presepi viventi hanno il loro gran finale il 6 gennaio, con l'arrivo dei Re Magi: borghi come Maranola e Greccio si trasformano in piccole Betlemme, fra il fumo dei camini e il profumo delle frittelle.

Domande frequenti

Dove si festeggia l'Epifania a Roma

A Piazza Navona, dove il mercato della Befana si tiene da oltre due secoli, dal 1° dicembre al 6 gennaio. Prima dell'Unità d'Italia la fiera si faceva a Sant'Eustachio.

Che cos'è «Viva la Befana»

È il corteo storico-religioso che il 6 gennaio percorre via della Conciliazione prima dell'Angelus, con oltre mille figuranti in costume, bande musicali e sbandieratori.

Com'è la calza della Befana di Viterbo

Misura oltre cinquanta metri e il 5 gennaio sfila trasportata da cento befane, insieme a quindici Fiat 500 storiche, alla banda e agli sbandieratori.

Che cos'è la Pupazza di Borbona

La Pupazza è la Befana di cartapesta ricoperta di fuochi d'artificio che chiude la Pasquarella, il 5 gennaio, a Borbona e Micigliano.

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