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Santa Barbara a Rieti e la processione sulle acque del Velino 2026

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
4 dicembre 2026

Fonte: chiesadirieti.it, letta il 02/09/2026.

La festa di Santa Barbara, patrona della città e della diocesi di Rieti, si celebra il 4 dicembre. Il momento più caratteristico è la processione sul fiume Velino: la statua lascia la caserma dei Vigili del Fuoco, attraversa i quartieri della città scortata dai pompieri e dalla polizia locale e viene collocata su un'imbarcazione che scende lentamente le acque. Accanto alla dimensione religiosa vive la grande fiera cittadina, il 3 e 4 dicembre.

La statua che scende il fiume

Il momento più caratteristico è la processione sul fiume Velino, ideata e curata dall'Associazione Culturale Santa Barbara nel Mondo, nata nel 1996 proprio per valorizzare la figura della patrona.

Il percorso comincia in caserma: la statua lascia la caserma dei Vigili del Fuoco, attraversa i quartieri della città scortata dai pompieri e dalla polizia locale, quindi raggiunge il fiume: qui viene collocata su un'imbarcazione che scende lentamente le acque, accompagnata da musica sacra e dalle fiaccole dei Vigili del Fuoco.

Poi si torna sull'asfalto: il corteo prosegue poi a piedi lungo il Ponte Romano, via Roma e le piazze principali, fino alla cattedrale per i vespri d'Avvento e la benedizione del vescovo.

Una croce di fiaccole portata a nuoto

Sul Velino, mentre la statua scende, nell'acqua c'è qualcun altro.

Sul gommone dei pompieri, che conduce la statua di santa Barbara lungo il Velino in un ideale «incontro» con la croce di fiaccole luminose condotte a nuoto dal Club Sommozzatori, sale anche il vescovo. L'invocazione innalzata a Dio per intercessione della santa patrona, con le parole della preghiera da lui stesso composta, il vescovo Vito la pronuncia in riva al Velino, dinanzi alla statua che normalmente veglia nell'atrio della caserma dei Vigili del Fuoco e che, in questo giorno speciale, è stata portata al fiume per la suggestiva processione sulle acque che scorrono sotto il Ponte Romano.

La chiusura è pirotecnica: al termine, prima di far librare nel cielo del rione Borgo gli artistici fuochi d'artificio a suon di musica nel bellissimo spettacolo pirotecnico di Telesforo Morsani, la preghiera alla protettrice del Corpo — che è anche la patrona principale di città e diocesi reatina — segna il momento finale della processione sul fiume, primo atto devozionale della serata, che poi prosegue recando processionalmente l'effigie della santa fino alla Cattedrale.

Il 4 dicembre, e i primi vespri d'Avvento

Ogni 4 dicembre Rieti si ferma per Santa Barbara, patrona della città e della diocesi: è la data del martirio della santa.

In cattedrale le due cose si intrecciano: il corteo, accompagnato dalla preghiera e dalla devozione dei fedeli, si conclude in Cattedrale, dove il vescovo Vito presiede i primi vespri di Avvento, unendo la celebrazione della patrona al cammino verso il Natale e intrecciando il triduo di santa Barbara con l'avvio del nuovo anno liturgico.

La terza finestra nella torre

La storia della santa comincia con un dettaglio di architettura.

Santa Barbara nacque a Nicomedia, in Turchia, dove il padre, Dioscoro, era un persecutore crudele dei cristiani. Nonostante ciò, Barbara imparò la storia dei misteri cristiani e ricevette il battesimo con grande amore. E poi il gesto che la tradizione ricorda: per celebrare il mistero della Santissima Trinità fece aprire una terza finestra nella torre del suo castello, per elevare la sua preghiera a Dio.

Quella torre diventò una prigione: il padre, geloso della sua bellezza, la rinchiuse nella torre, che divenne la sua prigione. Fuggita fortunosamente, fu tradita e consegnata al padre, che la denunciò come cristiana e la fece imprigionare e torturare.

Il processo ebbe un episodio miracoloso: durante il processo fu condannata ad attraversare il paese completamente nuda, ma una nube miracolosa la protesse dagli sguardi indiscreti. Nonostante le torture, non negò mai la sua fede cristiana. Alla fine il padre la decapitò, e subito dopo fu fulminato dal cielo.

Da lì viene il patronato: Barbara divenne la protettrice dei lavoratori che hanno a che fare con il fuoco e le armi da fuoco, e il suo nome fu incluso nel gruppo dei quattordici «santi ausiliatori». È invocata come protettrice dai fulmini e dalla morte violenta e improvvisa: per questo è patrona dei Vigili del Fuoco, che a Rieti hanno un ruolo centrale nella festa, e delle professioni esposte al pericolo.

Una statua disegnata dal Bernini

Santa Barbara è la patrona della Diocesi e della città di Rieti. Un reliquiario posto sotto l'altare maggiore della Cattedrale basilica di Santa Maria ne conserva le spoglie mortali.

E c'è una firma illustre: sempre in Cattedrale è presente una cappella dedicata alla santa, riccamente decorata, con la statua a lei dedicata appositamente disegnata dal Bernini.

La devozione reatina è antica e ha anche una localizzazione sabina: è martire del III secolo, la cui conversione la tradizione lega a Scandriglia, nel territorio sabino, e la devozione, documentata fin dall'età altomedievale, si è tradotta in una liturgia cittadina che ogni anno si rinnova con la stessa struttura: novena, processione, pontificale, fiera.

La caserma aperta e la corona ai caduti

Al mattino il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco apre le porte alla cittadinanza con l'esposizione dei mezzi di soccorso; segue la deposizione della corona al monumento dedicato ai caduti del corpo, al Cimitero monumentale, e la messa nella chiesa di San Michele Arcangelo, che si chiude con la preghiera del Vigile del Fuoco.

Il pomeriggio cambia registro: nel pomeriggio la città accende le luminarie natalizie sul fiume, e la giornata culmina con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Rieti.

Del martirio il vescovo dà questa lettura: «La giovane Barbara testimoniò fino al martirio il dono della fede, non lasciandosi avvincere nemmeno dagli affetti più cari.»

La fiera del 3 e 4 dicembre

Accanto alla dimensione religiosa vive la grande fiera cittadina, uno degli appuntamenti commerciali più attesi dell'anno in Sabina.

Il calendario è consolidato: la struttura prevede l'apertura al pubblico della caserma dei Vigili del Fuoco, la deposizione della corona al Cimitero monumentale, la messa a San Michele Arcangelo, l'accensione delle luminarie sul fiume, la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo in serata, la processione della statua sulle acque del Velino nei giorni precedenti e la fiera cittadina il 3 e 4 dicembre.

La processione tradizionale attraversa il centro: si tiene la tradizionale processione in onore della Santa, un appuntamento che attraversa il cuore del centro storico di Rieti, partendo dal Fiume Velino.

Come arrivare alla festa

Partecipare alla festa a Rieti è davvero semplice. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Rieti a un passo dal centro, 2,3 chilometri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce allo svincolo di Rieti Est, e da lì restano 2,3 chilometri e 3 minuti.

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