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Mercatini di Natale a Cagliari 2026 - Le casette fra piazza Yenne e il Corso e il castello di Babbo Natale
Ricorrenza a data fissa.
A Cagliari, in Sardegna, con i Mercatini tradizionali si riaccende la magia del Natale: le tipiche casette in legno, le luci e gli addobbi, l'enogastronomia, l'artigianato e l'animazione. Il centro storico si trasforma in un villaggio natalizio, dove le casette accolgono artigiani, commercianti e produttori locali. Le due sedi principali sono piazza Yenne e il corso Vittorio Emanuele II; in alcune edizioni si aggiunge piazza del Carmine, che ha ospitato casette, luminarie e attività artigianali già in passato.
Una quarantina di casette
Il conto delle casette cresce di anno in anno: nell'ottava edizione erano quaranta, due più che nel 2023. A queste si aggiunge sempre la casetta di Babbo Natale, pensata per i più piccoli e per le famiglie: ospita piccoli eventi quotidiani, momenti di animazione e laboratori, e naturalmente vi si può imbucare la classica letterina.
Le attività locali sono una quarantina, affiancate da realtà provenienti da Puglia, Campania, Sicilia, Argentina e Tunisia. L'offerta mescola i gusti e i mestieri: dal vintage al cioccolato, dai coltelli sardi alle ceramiche tunisine, dai gioielli della tradizione alla pasticceria siciliana; e poi i lavori artigianali in pelle, legno, sughero, argilla e vinile, le candele, i vasi, le borse, gli addobbi, oltre a ceramiche, tessuti, libri e scenografiche composizioni di piante e fiori. Sul fronte gastronomico ci sono i dolci sardi, il torrone, i panettoni, i salumi e i formaggi, le birre artigianali, i liquori e gli spumanti, insieme ai prodotti di alcune aziende agricole — olio, tartufi, sottaceti, conserve e confetture.
Ad accompagnare le giornate ci sono spettacoli itineranti con artisti di strada e cori natalizi, e in piazza Yenne un pianoforte a disposizione di chiunque voglia regalare al pubblico una melodia. L'apertura è segnata da una parata festosa con elfi, mascotte, trampolieri e Babbo Natale.
Il castello che diventa la Lapponia
Fuori dal centro, il Castello di San Michele — il castello giudicale che domina la città, circondato dal suo parco — si trasforma per qualche giorno nel Castello di Babbo Natale. Sono oltre 600 metri quadri coperti allestiti come un unico percorso: all'ingresso un maggiordomo introduce i visitatori nel mondo di Babbo Natale, fra il suo ufficio, la sala da pranzo e la camera da letto.
Al primo piano si trovano la sala della Principessa delle Nevi, la sala dell'Elfo Cantastorie e l'ufficio postale, dove ogni bambino, aiutato dagli elfi, scrive la propria letterina. C'è poi la fabbrica dei giocattoli, dove gli elfi costruttori realizzano i giochi, e ci sono truccabimbi e laboratori; Babbo Natale, Mamma Natale e gli elfi inscenano piccoli show e raccontano storie.
Nello stesso periodo la città ospita anche il parco divertimenti Wonderland con la sua pista di pattinaggio sul ghiaccio, e al Lazzaretto di Sant'Elia il mercato di artisti e artigiani dedicato alle idee regalo.
Il concorso della casetta più bella
I mercatini hanno anche una gara interna. Il concorso tradizionale premia la casetta più bella e, in alcune edizioni, anche gli operatori che si sono distinti per accoglienza e ospitalità; la cerimonia si tiene nella Sala del Retablo, e le cronache la descrivono come un'occasione di gioia condivisa fra artigiani e appassionati delle tradizioni, capace di portare nuova linfa all'economia locale.
Dal 2016 in poi
L'iniziativa è recente ma ha già una storia. È partita nel 2016 dal corso Vittorio Emanuele II, nel 2017 ha coinvolto anche piazza Yenne, e si è fermata solo un anno, a causa della pandemia, per riprendere subito dopo. La promuove il Comune di Cagliari insieme al Centro Commerciale Naturale Corso Vittorio Emanuele II e all'Associazione Piazza Yenne, con il sostegno della Regione Sardegna e in collaborazione con altre realtà del commercio cittadino.
L'obiettivo dichiarato è costruire un villaggio natalizio che metta al centro le eccellenze locali, promuova l'artigianato e rafforzi il senso di comunità. Le origini dei mercatini di Natale, ricordano le guide, si possono far risalire al Medioevo e alle città della parte tedescofona d'Europa, da dove si sono diffusi in tutto il continente diventando parte integrante delle festività.
Come arrivare alla festa
Raggiungere i Mercatini di Natale a Cagliari è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Cagliari è a un chilometro dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Asse Mediano: da lì bastano 3 minuti di guida (2,3 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Che altro succede in provincia di Cagliari
Se sei in zona, poco lontano si tengono anche queste.
- San Saturnino martire a Cagliari — ottobre
- Processione di Sant'Efisio a Cagliari — maggio
- Sant'Efisio a Capoterra — gennaio