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Mercatini di Natale

Il Borgo di Babbo Natale a Candelo con la mappa dell'elfo 2026

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
21 novembre 2026
Dove Ricetto di Candelo, Candelo

Fonte: candeloeventi.it, letta il 02/09/2026.

Il Borgo di Babbo Natale si tiene nel Ricetto di Candelo, in provincia di Biella, fra la fine di novembre e l'inizio di dicembre. All'ingresso un elfo consegna la mappa: bambini e adulti percorrono le tappe fra le rue acciottolate, a ogni laboratorio raccolgono una figurina adesiva e arrivano alla Casa di Babbo Natale, mentre nelle cantine medievali oltre centocinquanta espositori presentano i prodotti degli artigiani piemontesi. Il Ricetto conserva circa l'80% della struttura originaria, con duecento cellule fra cantine e granai.

Il Ricetto, un rifugio nato per custodire il raccolto

Prima di essere il borgo di Babbo Natale, il Ricetto di Candelo è un luogo con una funzione precisa. La parola «ricetto» deriva dal latino receptum, rifugio, e il borgo nasce tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo: a edificarlo sono i contadini della comunità, che avevano bisogno di proteggere ciò che producevano. Le famiglie continuarono a vivere nelle fattorie; dietro le mura custodivano vino, granaglie e beni agricoli, rifugiandosi lì solo in caso di pericolo. È testimone di un'epoca in cui la popolazione cercava riparo e protezione per i propri beni nei momenti difficili.

Quello che è rimasto è molto: oltre alle duecento cellule fra cantine e granai, restano le torri cilindriche, selciati di ciottoli e un impianto urbanistico rimasto quasi intatto. Dal Cinquecento il ricetto viene usato come grande cantina comunitaria; poi, con la crisi agricola del dopoguerra, viene progressivamente abbandonato. A partire dagli anni Settanta comincia la rinascita: restauri, valorizzazione culturale e apertura al turismo. Oggi ospita ogni anno eventi che richiamano migliaia di visitatori, come «Candelo in fiore» e «Il Borgo di Babbo Natale».

La mappa dell'elfo e le figurine da raccogliere

All'ingresso c'è un elfo che consegna la mappa, e da lì comincia il percorso: bambini e adulti devono completare le tappe, raccogliere gli adesivi e arrivare alla Casa di Babbo Natale. A ogni tappa i piccoli partecipanti, accompagnati dai genitori, ricevono una figurina adesiva; raccolte tutte, compongono un puzzle come ricordo della giornata.

Ogni tappa propone un laboratorio: scrivere la lettera a Babbo Natale, colorare un segnalibro, giocare con gli elfi. I laboratori didattici sono gratuiti, disposti in diverse zone del ricetto, e restano aperti per tutto il periodo dell'evento: si realizzano i biglietti d'auguri, si usano le tecniche di riciclo creativo, si scoprono le antiche tradizioni del Ricetto.

Poi arriva il momento più atteso, l'incontro con Babbo Natale nella sua casa ricostruita all'interno del ricetto, dove ci si può sedere sulle sue ginocchia e confidargli in segreto i propri desideri. Lo si trova anche nel suo ufficio postale, dove raccoglie le letterine e scatta la foto ricordo. E le lettere non restano senza seguito: tutte quelle con l'indirizzo del bambino scritto sopra ricevono una risposta personalizzata, e un piccolo regalo.

C'è anche un primo incontro con i cavalli: al Borgo di Babbo Natale i più piccoli vivono il battesimo della sella, salendo in groppa ai pony.

Oltre centocinquanta espositori nelle cantine medievali

Dentro le mura si apre il mercatino natalizio, con un'ampia scelta di regali e prelibatezze gastronomiche. Oltre centocinquanta espositori presentano a rotazione i prodotti degli artigiani piemontesi, esposti lungo le stradine del Ricetto, e le storiche cantine diventano piccole botteghe piene di sapori e oggetti unici: decorazioni, oggetti in legno, ceramiche, prodotti tessili, idee regalo e specialità gastronomiche.

Fra i banchi si incontrano produttori locali e non solo: lavanda ligure, focaccia biellese, formaggi di capra e i Crocanti del Ciavarin, dolci friabili e caramellati profumati di mandorle e fiori d'arancio, nati dalla tradizione dei fornai-fabbri. Accanto alle bancarelle temporanee restano aperte molte delle botteghe artigiane che animano il Ricetto tutto l'anno, e si può entrare nei laboratori, osservare le lavorazioni e comprare creazioni realizzate a mano.

Da mangiare e da bere ci sono i piccoli banchi di cibo di strada, il profumo del vin brulé che accompagna la passeggiata, e le caldarroste, il tè caldo e il panettone offerti dalla Pro Loco.

Zampogne, cori di bambini e l'albero dello Schiaccianoci

Durante l'orario di apertura, fra le rue del borgo, ci sono la musica itinerante degli zampognari, i cori di bambini e gli intrattenimenti pomeridiani; si passeggia tra le bancarelle ascoltando canti e musiche dal vivo con tamburelli e pifferi. Il programma si arricchisce di laboratori creativi, spettacoli, musica e animazione per tutta la famiglia, e si possono fare visite guidate tra le rue medievali, alla scoperta della storia, dei segreti e delle curiosità del Ricetto.

Il punto di ritrovo sta nella piazzetta interna: un albero di Natale con mille luci a led, dentro un'aiuola ispirata al tema della fiaba natalizia dello Schiaccianoci. Le antiche rue si riempiono di luci, le mura in pietra e le botteghe degli artigiani si riflettono nelle decorazioni, e nelle scenografie allestite lungo il percorso si scattano le foto ricordo.

In alcune edizioni la manifestazione si chiude con il presepe vivente, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità locale: le rue diventano una scenografia a cielo aperto, popolata da figuranti in costume che ricreano l'atmosfera della Betlemme di duemila anni fa.

Un treno a vapore, e quarantacinquemila visitatori

L'evento è curato dall'Associazione Turistica Pro Loco di Candelo, con la collaborazione e il patrocinio dell'amministrazione comunale; è la stessa Pro Loco a gestire tutto l'anno visite guidate, attività didattiche e laboratori dentro il borgo, per adulti e per bambini. Si svolge nel periodo che precede il Natale, fra la fine di novembre e l'inizio di dicembre, in genere nei fine settimana.

Una domenica ha un arrivo speciale. Il tradizionale treno storico a vapore arriva in stazione a Candelo, e a sorpresa ne scende Babbo Natale, accolto dai presenti prima di incamminarsi verso il Ricetto per incontrare i bambini nella sua casa. La giornata è resa possibile dal Museo Ferroviario Valsesiano, con il supporto di Fondazione FS Italiane e FS Treni Turistici Italiani, insieme alla Pro Loco.

Oltre quarantacinquemila visitatori hanno animato il borgo medievale, e la manifestazione ha ottenuto da UNPLI il riconoscimento di «Evento di Qualità», premiando l'impegno della Pro Loco e della comunità locale. Negli anni è diventato uno degli appuntamenti natalizi più noti d'Italia, e tiene insieme promozione turistica, patrimonio storico e comunità.

Una raccomandazione pratica per chi arriva: le strade interne del Ricetto sono tutte acciottolate, e per accedere ad alcune cantine dove stanno gli espositori ci sono dei gradini. I bambini fino a dodici anni compresi entrano gratuitamente, con l'Omaggio Under 13.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Candelo è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Candelo è a un chilometro dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Carisio: da lì bastano 18 minuti di guida (17 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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