Agosto Grecese a Greci 2027 - Ghusti Katundit, il cartellone estivo del borgo arbëreshë
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: irpiniaoggi.it, letta il 20/09/2026.
Greci sta arroccato sui rilievi dell'Irpinia orientale, in provincia di Avellino, ed è l'unico comune arbëreshë della Campania. Ad agosto il paese si riempie: chi è partito torna, le associazioni mettono in fila sagre, convegni e spettacoli, e la rassegna prende il nome che le si dà in arbëreshë, Ghusti Katundit, la festa del paese.
Il paese albanese d'Irpinia
Qui le tradizioni, la lingua e gli usi della comunità albanese degli arbëreshë incontrano l'Irpinia. La storia racconta che gli albanesi giunsero in Italia guidati dal loro eroe Giorgio Castriota Skanderbeg, in aiuto di Ferdinando I di Aragona: era il 1460, l'anno di nascita della comunità arbëreshë di Greci, e i segni, i simboli e le tradizioni di allora sono tuttora vivi.
La lingua arbëreshe ha risentito di diverse influenze e si distingue dall'albanese. Ma a cambiare, in paese, è anche l'italiano, che qui si sente melodioso e senza inflessione dialettale. Della lingua antica restano soprattutto i canti: durante la via crucis si ascolta il canto della Kalimera.
Ghusti Katundit, la festa del paese
L'Agosto Grecese è il cartellone estivo promosso dal Comune di Greci, ed è fatto di riti religiosi, processione, musica dal vivo e sapori irpini. Non lo tiene in piedi un solo ente: accanto al Comune, che dà il patrocinio, lavorano il Comitato Festa della Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo, la Proloco Arbëreshë di Greci, l'associazione Perla di Greci, l'A.S.D. di Greci, l'associazione Dheu Jone APS e l'Associazione Tennis Club di Greci.
L'impegno si allarga fino a coprire il paese intero, dalle prove serali alla realizzazione dei costumi e delle scenografie per la rappresentazione che chiuderà il mese. È un lavoro corale, a cui partecipa buona parte degli abitanti.
La sagra del caciocavallo in piazza
Il piatto forte della rassegna gastronomica è la Sagra del Caciocavallo, che si tiene in Piazza Caroseno a partire dalla sera. I prodotti caseari arrivano esclusivamente da latte fresco irpino, e fra le proposte compare anche il panuozzo con caciocavallo e mortadella. Alla sagra si accompagna lo spettacolo musicale, con la Tommaso Sasso live band.
La giornata, però, comincia molto prima. Nel pomeriggio c'è il Drum Circle nella Villa Comunale «Breggo», con giochi e divertimento per i bambini, e a seguire la presentazione del libro «La Madonna del Caroseno» a Palazzo Caccese. L'evento è totalmente accessibile.
Una giornata per la lingua arbëreshë
Il 19 agosto la rassegna si ferma a ragionare su sé stessa: è la Giornata della cultura arbëreshë, un convegno dedicato all'identità che il paese porta dal 1460. In un borgo dove la lingua degli avi si è conservata fino a oggi, la giornata di studio è parte della festa quanto la sagra e la processione.
Capodanno d'agosto
Tutto converge sul 25 agosto, il giorno del patrono. Per i grecesi quella data non è solo l'apice delle festività estive: è come il loro capodanno. San Bartolomeo è uno dei dodici apostoli — il suo vero nome è Natanaele, e Bartolomeo viene dall'aramaico Bar Tolmaj, «figlio di Tolmai» — e morì in Armenia Maggiore nel 71 d.C.; la tradizione ne fissa la memoria al 24 agosto, e la festa cade il giorno dopo perché il santo è protettore dell'intera diocesi di Benevento, e per evitare commistioni liturgiche la celebrazione grecese fu rinviata al 25.
I primi movimenti si vedono alle prime luci dell'alba: i venditori ambulanti arrivano puntuali per la fiera e si posizionano lungo la via principale, le signore sono già operative a preparare il pranzo, le strade si popolano di sorrisi e abbracci. Fra la folla si intravedono gli attori, che con i loro costumi danno un tocco di colore. Nel pomeriggio c'è la processione, molto sentita, con i simulacri del Santo Patrono e della Madonna del Caroseno portati in spalla dai fedeli lungo le vie del borgo, i tavoli posizionati davanti alle abitazioni per far sostare la statua, e la messa celebrata a metà percorso in Piazza Purgatorio. Le luminarie vestono a festa il centro storico.
In serata, in Piazza Caroseno, va in scena il Dramma Sacro di San Bartolomeo Apostolo: la rappresentazione del martirio del patrono, in cinque atti, con più di cento fra attori e figuranti in abiti d'epoca, gratuita e aperta a tutti; l'organizzazione è curata dall'associazione culturale Katundi Zëmbra Jonë.
Il testo racconta l'arrivo dell'apostolo in Armenia e la conversione al cristianesimo del re Polimio, di cui Bartolomeo guarisce la figlia indemoniata; il fratello del re, Astiage, che nel frattempo gli ha usurpato il trono, rifiuta di convertirsi e fa catturare, scorticare e decapitare il santo. Ne segue un duello fra i due fratelli, in cui Polimio uccide Astiage: il dramma si chiude con l'apoteosi del santo.
A scriverlo fu l'Abate Luigi Lauda, poeta grecese, che si ispirò al Saul di Alfieri per la metrica e il linguaggio: la prima stesura è del 1881, mentre la versione ancora oggi recitata risale al 1913 e fu pubblicata nel 1941 dagli emigrati grecesi di New York. Prima di allora, per secoli, il dramma era stato improvvisato dagli attori del paese, secondo una tradizione di teatro sacro popolare che affonda le radici nel basso Medioevo. Il paese porta la sua lingua dal 1460, e la festa è il momento in cui torna a contarsi: il dramma lo pubblicarono nel 1941 gli emigrati di New York, e il 25 agosto è il giorno in cui i grecesi sparsi per il mondo rientrano. Per le minoranze linguistiche d'Italia la festa è spesso l'appuntamento che tiene insieme chi è rimasto e chi è partito.
È il culmine dell'Agosto Grecese, e quando arriva l'apoteosi del santo, allo scoccare della mezzanotte, partono i fuochi d'artificio. Da quel momento il ciclo annuale ricomincia, nell'attesa di un altro 25 agosto: il giorno in cui i grecesi sparsi per il mondo tornano a casa.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Greci per la festa chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Savignano-Greci, a 3,9 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Orneta-Villanova-Zungoli, e il tragitto è di 24 chilometri per 24 minuti di guida.
Nello stesso periodo, poco lontano
Se ti fermi qualche giorno, ci sono anche queste.
- Dramma sacro S. Bartolomeo Apostolo a Greci — agosto
- Festa della Madonna del Caroseno a Greci — luglio
- Giornata della cultura arbëreshë a Greci — agosto