Le feste sarde e la lingua sarda: perché il sardo è una minoranza per legge
Le feste sarde sono per lo più religiose e tradizionali e si concentrano fra maggio e settembre. Le maggiori sono Sant'Efisio a Cagliari il primo maggio, la Cavalcata sarda e San Simplicio in maggio, i Candelieri di Sassari il 14 agosto e il Redentore a Nuoro a fine agosto.
Il calendario si apre però in gennaio, con i fuochi che aprono il carnevale.
Sant'Efisio, il primo maggio a Cagliari
Il primo maggio si celebra a Cagliari la sagra dedicata a Sant'Efisio, uno dei principali eventi religiosi e folkloristici dell'isola e una delle processioni più grandi della Sardegna.
Il corteo non resta in città: la processione tocca Sarroch, Villa San Pietro, Pula, Nora e Giorgino.
Le feste di maggio: la Cavalcata sarda e San Simplicio
La Cavalcata sarda si svolge a Sassari la penultima domenica di maggio. È una sfilata a piedi, a cavallo o sulle traccas, i carri addobbati, con gruppi che arrivano da ogni parte della Sardegna. Nel pomeriggio la festa si sposta all'ippodromo cittadino, dove cavalli e cavalieri si esibiscono in pariglie e figure acrobatiche.
A Olbia, San Simplicio si festeggia dal 13 al 18 maggio, con il giorno centrale il 15. È una delle celebrazioni religiose più sentite del nord della Sardegna.
L'estate: i Candelieri, il Redentore e la corsa degli scalzi
L'evento religioso più atteso dagli abitanti di Sassari è la Faradda di li candareri, la discesa dei Candelieri, che si tiene il 14 agosto in onore della Madonna Assunta. I gremi, cioè le antiche corporazioni di mestiere, portano i ceri votivi lungo corso Vittorio Emanuele fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem.
A Nuoro, l'ultima domenica di agosto, si celebra la festa del Redentore.
A Cabras la processione di San Salvatore è conosciuta come corsa degli scalzi: da 900 a 1000 giovani, vestiti di un saio bianco e a piedi nudi, percorrono la campagna del Sinis dal villaggio di San Salvatore alla chiesa di Santa Maria Assunta. La corsa ricorda le devastazioni dei pirati saraceni.
Su Carrasegare, il carnevale sardo
In lingua sarda il carnevale si chiama Su Carrasegare, e in Sardegna comincia il 17 gennaio, con la festa di Sant'Antonio Abate e l'accensione del suo fuoco, che si ripete nei paesi dell'isola.
I festeggiamenti veri e propri si concentrano fra il giovedì e il martedì grasso, con sfilate, balli e canti. In molte località si distribuiscono fave con lardo, e in diverse altre il carnevale si chiude con il processo e l'uccisione del Carnevale, rappresentato da un re, da una regina o da un fantoccio di pezza.
I Mamuthones di Mamoiada
Il carnevale di Mamoiada è quello delle sfilate dei Mamuthones e degli Issohadores, che si tengono la domenica e il martedì di carnevale.
Sa Sartiglia a Oristano
A Oristano il carnevale è Sa Sartiglia, una giostra equestre che comprende la Corsa della stella e le Pariglie. Le due giornate, la domenica e il martedì, sono organizzate rispettivamente dal Gremio dei contadini e dal Gremio dei calzolai.
La lingua sarda
Il gruppo linguistico sardo è la minoranza linguistica storica più numerosa d'Italia, e la sua tutela è agganciata al territorio di insediamento, delimitato ai sensi dell'articolo 3 della legge quadro statale.
Le norme sono tre, in ordine di tempo.
- la legge regionale 14 settembre 1993, n. 44, che istituisce la giornata del popolo sardo, Sa die de sa Sardigna: si celebra il 28 aprile e ricorda i Vespri sardi del 1794, la rivolta che costrinse il viceré Vincenzo Balbiano e i funzionari sabaudi a lasciare Cagliari;
- la legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26, che promuove e valorizza la cultura e la lingua della Sardegna e riconosce il sardo come lingua della Regione autonoma dopo l'italiano, occupandosi soprattutto degli aspetti culturali;
- la legge dello Stato 15 dicembre 1999, n. 482, sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche, che include il sardo fra i dodici gruppi tutelati.
La legge del 1999 riconosce al sardo lo status di lingua minoritaria, senza però prevedere la parità linguistica né l'uguaglianza dei diritti linguistici. Da essa discendono l'insegnamento del sardo su richiesta dei genitori degli alunni, l'istituzione nelle università di corsi rivolti agli operatori linguistici e le misure per la traduzione degli atti pubblici nella lingua di minoranza.
Il 3 luglio 2018 la legge regionale n. 22, Disciplina della politica linguistica regionale, ha dato alla lingua sarda status ufficiale.
Domande frequenti
Quali sono le feste più importanti della Sardegna
Le feste più importanti della Sardegna sono Sant'Efisio a Cagliari il primo maggio, la Cavalcata sarda a Sassari, San Simplicio a Olbia, i Candelieri di Sassari il 14 agosto e il Redentore a Nuoro l'ultima domenica di agosto.
Quando inizia il carnevale in Sardegna
Il carnevale in Sardegna inizia il 17 gennaio, con la festa di Sant'Antonio Abate e l'accensione del fuoco. I festeggiamenti si concentrano poi fra il giovedì e il martedì grasso.
Che cosa sono i Candelieri di Sassari
I Candelieri di Sassari sono i ceri votivi che i gremi portano in processione il 14 agosto, lungo corso Vittorio Emanuele fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem, in onore della Madonna Assunta.
Il sardo è una lingua riconosciuta
Il sardo è riconosciuto come lingua minoritaria dalla legge statale 482 del 1999 e ha status ufficiale in Sardegna con la legge regionale 22 del 2018.