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Ottobrata Zafferanese a Zafferana Etnea con la mostra degli antichi mestieri 2026

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Quando
il 4, 11, 18 e 25 ottobre 2026
Dove Piazza Umberto I, Zafferana Etnea

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 19/09/2026.

L'Ottobrata Zafferanese si tiene a Zafferana Etnea, in provincia di Catania, tutte le domeniche di ottobre. Ogni domenica è dedicata a un raccolto diverso — l'uva, il miele dell'Etna, le mele dell'Etna, i funghi, le castagne e il vino — con piatti, dimostrazioni culinarie e degustazioni nel centro storico. Nata all'inizio degli anni Ottanta come semplice mostra-mercato, richiama oggi alcune centinaia di migliaia di visitatori, ed è inserita dal 2019 fra i grandi eventi della Regione Siciliana.

Ogni domenica un raccolto

L'Ottobrata Zafferanese è un evento fieristico-culturale che si svolge tutte le domeniche del mese di ottobre nel centro storico di Zafferana Etnea, uno dei comuni del Parco dell'Etna, in provincia di Catania. Siciliani e turisti vi si ritrovano per vivere in festa la stagione autunnale, porta dell'inverno, periodo di grande abbondanza culinaria e anche di meraviglioso foliage sull'Etna.

Il calendario è costruito sui raccolti. Ogni domenica ha la sua sagra: quella dell'uva, quella del miele dell'Etna, quella delle mele dell'Etna, quella dei funghi e quella delle castagne e del vino. In base al tema vengono presentati i piatti del giorno, si assiste a dimostrazioni culinarie e si partecipa alle degustazioni, e in Piazza Cardinale Pappalardo arrivano gli omaggi: la mostarda preparata con le uve del territorio, le cotognate nella domenica delle mele, le caldarroste nel pomeriggio dell'ultima domenica. Nella domenica dell'uva, caposaldo dei prodotti tipici della zona grazie ai rinomati vini dell'Etna, è inconfondibile il profumo del risotto; nella domenica del miele, prodotto principe del comune, si può assistere allo spettacolo della smielatura.

Nata all'inizio degli anni Ottanta come una semplice mostra-mercato di prodotti tipici, si è evoluta in una manifestazione complessa, che ogni anno attira alcune centinaia di migliaia di visitatori provenienti da tutta la Sicilia e non solo; dal 2019 la Regione Siciliana l'ha inserita tra i più grandi eventi dell'Isola.

Dal miele ai funghi porcini

Protagonisti indiscussi di ciascuna domenica sono i prodotti tipici della terra e i loro derivati: l'uva, il vino, la mostarda, il miele, le mele e la frutta di stagione — fichi d'India, melograni, noci, nocciole, castagne, pistacchi — i funghi porcini dell'Etna e le altre varietà, l'olio, le olive e le conserve sott'olio. Le mele dell'Etna sono piccole e succose, e si presentano nelle svariate qualità di «cola», «gelato cola» e «delizioso bianco rosso»: si tratta di coltivazioni perlopiù biologiche, che superano i 1300 metri di altitudine, raccolte tra la prima metà di settembre e l'inizio dell'autunno.

Ogni piazza ha il suo mestiere. Piazza Umberto I ospita gli stand dei dolci tipici locali — gli sciatori, le zeppole, le paste di mandorla, le foglie da tè — insieme ai liquori, ai vini, al miele, ai torroni, alla frutta secca caramellata e ai gelati al pistacchio; nella Villa Comunale sottostante si trovano salumi, formaggi tipici siciliani e conserve alimentari; l'ex campo sportivo comunale, in via Rocca D'Api, è adibito a settore gastronomico, con panini alla salsiccia, carne di maiale o di cavallo, hamburger, melanzane, peperoni, funghi e olive condite, mentre nell'area gastronomica si assaggiano carne, salsiccia e funghi cotti sulle tradizionali tegole di coccio. Fra i piatti principali della tradizione ci sono la pasta con ragù al maialino nero dei Nebrodi e il risotto con salsiccia e funghi; fra i dolci, il tradizionale biscotto «sciatore» ricoperto di glassa al cioccolato e il cannolo ripieno di ricotta. In piazza della Regione Siciliana ci sono gli appuntamenti di Slow Food, con degustazioni guidate.

La manifestazione si è aperta anche all'attenzione ambientale, con un'area esclusiva dedicata al «gluten free» e tante squisitezze in versione senza glutine. I prodotti a marchio di tutela — Doc, Dop, o inseriti nelle banche dati dei prodotti agroalimentari tradizionali regionali — vengono degustati con stoviglie monouso 100% biodegradabili, nel rispetto della sostenibilità ambientale.

Pupari, ricamatrici e scultori di pietra lavica

Un ampio spazio è dedicato ai prodotti artigianali, e tutto il tragitto che attraversa il centro storico è dedicato alle mostre degli antichi mestieri. Il visitatore può fermarsi ad ammirare il lavoro di scultori del legno e della pietra lavica, pittori di sponde di carretti siciliani, ricamatrici, lavoratori del ferro battuto e pupari, mestieri ormai in via di estinzione.

Chi vuole provare in prima persona può partecipare al PupoLab e realizzare un pupo siciliano, simbolo del patrimonio artistico e culturale della Sicilia. Tutte le domeniche è possibile visitare il Palazzo di Città con le mostre al suo interno, e gallerie e vicoli dell'arte vengono allestiti per ospitare mostre di arti e mestieri.

Quad sulla colata del 1992

L'Ottobrata non finisce fra le bancarelle. Ogni domenica sono proposti itinerari di escursione, alcuni solo su richiesta, nei luoghi di maggiore bellezza e interesse della zona, con escursioni naturalistiche nei sentieri dell'Etna. Si può fare l'esperienza in quad sulla colata del 1992, una delle eruzioni dell'Etna che minacciò il paese di Zafferana Etnea, e alla Villa Comunale si pratica l'arrampicata.

La giornata ha un suo ritmo. Gli eventi cominciano al mattino con le bancarelle di artigianato e prodotti tipici, le visite e le mostre d'arte, proseguono con escursioni e attività sportive e finiscono con i concerti all'aperto. Ogni domenica, in diversi momenti, ci sono spettacoli musicali o di danza, e per i più piccoli intrattenimento e animazione con attori, acrobati ed equilibristi, in un'area «family friendly» accompagnata dalle sonorità delle tradizioni popolari meridionali. Si aggiungono i concerti a pranzo e a cena, le bande, i gruppi tributo, il circo di strada, il cabaret, le sfilate e gli show cooking con chef d'eccezione: nella palazzina Liberty è andato in scena il «Teatro del Gusto», a cura del Gal Terre dell'Etna e dell'Alcantara.

La manifestazione integra l'esposizione e la vendita dei prodotti tipici con eventi culturali importanti per tutto il comprensorio etneo: convegni e dibattiti sulla tutela e sul riconoscimento delle qualità dei prodotti locali, proiezioni di documentari sull'Etna e sul suo territorio, mostre fotografiche. Uno spazio è riservato anche alle associazioni di volontariato e di solidarietà sociale, per l'informazione e la raccolta di fondi a scopo umanitario.

Dietro tutto questo c'è una rete di enti. L'Ottobrata è organizzata ogni anno da un apposito Comitato, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Zafferana Etnea, della Provincia Regionale di Catania, della Regione Siciliana, dell'Ente Parco dell'Etna, della Camera di Commercio di Catania e delle associazioni Terre dell'Etna e dell'Alcantara, Città del Vulcano, Città del Vino, Città del Miele, Produttori Mele dell'Etna, Strada del vino dell'Etna e Ferrovia Circumetnea. Il percorso si snoda da Piazza della Regione Siciliana fino a via Roma, per poi raggiungere il trionfo dei sapori in Piazza Umberto.

Come arrivare alla festa

La festa a Zafferana Etnea si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Guardia-Mangano-Santa Venerina, a 9,3 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Giarre, e il tragitto è di 8,1 chilometri per 10 minuti di guida.

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