Home » Sagre ed Enogastronomia
Sagra degli Agrumi a Muravera 2027 - La sfilata dei costumi e delle etnotraccas
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: eventiinsardegna.it, letta il 20/09/2026.
La Sagra degli Agrumi si tiene a Muravera, nel Sarrabus, in provincia di Cagliari, e occupa quattro giorni di primavera, con la domenica come giornata clou. Lungo via Roma sfilano quasi cento gruppi folk provenienti da tutta la Sardegna, con maschere tradizionali, suonatori e cavalieri, insieme alle etnotraccas, i carri museo decorati con agrumi, attrezzi e tessuti che all'interno ricostruiscono scene di vita agro-pastorale. Nata nel 1961 per valorizzare la produzione agrumaria del Sarrabus, è organizzata dal Comune di Muravera con la Pro Loco «Murera»; in paese la chiamano Sa Festa.
Dal 1961, per gli agrumi del Sarrabus
L'evento è nato nel 1961 per valorizzare la produzione agrumaria del Sarrabus, e ha oggi oltre sessant'anni di vita: è diventato una delle manifestazioni folkloristiche più riconosciute dell'Isola, tanto che in paese la chiamano semplicemente Sa Festa. Segna ufficialmente l'apertura della stagione turistica nel Sarrabus ed è il primo grande evento di primavera, con quattro giorni di programma e la domenica come giornata clou. A organizzarla è il Comune di Muravera, in collaborazione con la Pro Loco «Murera» e con il sostegno della Regione Sardegna.
Gli agrumi restano al centro della festa: arance, limoni e mandarini che hanno reso Muravera un simbolo di qualità e di saper fare agricolo. Il paese si estende lungo la fertilissima valle del Flumendosa, dove arance, limoni, clementine e mandarini profumano l'aria e regalano al passante un ambiente rigoglioso.
Via Roma, dal cimitero a via San Leonardo
Il cuore de Sa Festa è la grande sfilata lungo via Roma. Si parte dalla zona del cimitero e si arriva all'incrocio con via San Leonardo, e per qualche ora l'arteria principale del paese si trasforma in un corridoio di memoria e orgoglio, invasa dai colori di centinaia di figuranti.
Nel corteo sfilano quasi cento gruppi folk provenienti da tutta l'Isola, insieme alle maschere tradizionali — comprese quelle del Carnevale barbaricino — ai suonatori e ai cavalieri. C'è anche la rappresentazione «Sa cumpangia de is molentis», con asinelli e figuranti provenienti da diversi centri dell'isola, e a chiudere la sfilata sono i gruppi di cavalieri e amazzoni a cavallo: con le loro bardature curate e solenni, danno al corteo una misura antica.
I costumi cambiano paese per paese, cuciti con pazienza e tramandati con rispetto, ricchi di colori, con stoffe lavorate a mano e gioielli realizzati con la tecnica della filigrana.
Le etnotraccas, carri museo
Il vero elemento distintivo di Muravera restano però le etnotraccas: spettacolari carri museo che ricostruiscono con cura filologica scene di vita agro-pastorale del passato. Non semplici carri allegorici, ma strutture curate fino all'ultimo dettaglio, decorate con agrumi, attrezzi, tessuti e oggetti della vita quotidiana di un tempo; all'interno ci sono scene contadine, mestieri e riti domestici, dalla lavorazione del pane alla tessitura, dalla raccolta alla lavorazione dei prodotti locali.
Il loro passaggio lento diventa una forma di narrazione visiva che richiama un mondo scandito dai ritmi della natura e dal valore del lavoro manuale. Accanto a loro sfilano anche le traccas, i carri trainati da buoi, decorati con fiori e tessuti preziosi.
Launeddas, organetti e la Rassegna di Suoni e Danze
Intorno ai carri si muove il suono: launeddas, organetti, fisarmoniche e voci popolari accompagnano un corteo che non è solo spettacolo, ma memoria condivisa — e le launeddas, in particolare, sono «di casa» nei paesi del Sarrabus.
Piazza Europa ospita le esibizioni dei gruppi folk e la Rassegna di Suoni e Danze Popolari, e in serata i gruppi folcloristici danzano accompagnati dal suono delle launeddas, per concludere la giornata con le premiazioni, i balli e una grande festa nella piazza principale del paese.
Le pratzas, cuore diffuso della sagra
La festa non si esaurisce nella sfilata: si estende alle pratzas, i tipici cortili delle case padronali, che aprono i propri portoni per ospitare mostre, degustazioni di prodotti a chilometro zero e dolci a base di arancia. Case e cortili diventano tappe di un percorso fatto di sapori e accoglienza — da Casa Vargiolu a Casa Shardana, da Casa Serpau a Domu Elvira, fino a Sa Coxina de tzia Italina, Domu Deiana, Casa Mascia, Domu Nina e la Cantina del Sarrabus — e le vecchie corti accolgono i visitatori con allestimenti che ricreano laboratori artigiani e spazi dedicati alla degustazione.
Arazzi, mostra mercato e succhi appena spremuti
Per l'occasione le vie del centro vengono adornate con tappeti e arazzi multicolori, stoviglie d'epoca, arredi tradizionali, abiti, piatti e foto d'epoca: tutto ciò che possa esaltare la bellezza di strade e piazze, creando un'atmosfera sospesa nel tempo.
La mostra mercato, parte integrante della manifestazione, offre specialità gastronomiche locali e agrumi freschi da gustare e acquistare, mentre stand del settore agro-alimentare, convegni, mostre, musei itineranti, laboratori didattici e concerti compongono il resto del programma. Si degustano succhi d'agrumi appena spremuti, dolci realizzati con limoni e arance, marmellate artigianali, e poi pani, formaggi, miele, vini e dolci tipici: i profumi degli agrumi freschi si mescolano agli aromi delle specialità locali.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Sagra degli Agrumi a Muravera richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Orroli, a 56 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Tertenia, e il tragitto è di 1,7 chilometri per 2 minuti di guida.
Eventi nei dintorni
Poco lontano, altre tradizioni dello stesso territorio.
- Sagra del Carciofo a Samassi — marzo
- Sagra dei Ricci a Buggerru — marzo
- Sagra del tonno a Carloforte — giugno