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Sagre ed Enogastronomia

Sagra dei Legumi ad Albagiara 2027 - I tappeti artistici di legumi e i Mamuthones

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 2 al 3 maggio 2026
Dove piazza Mercato, Albagiara

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: eventiinsardegna.it, letta il 20/09/2026.

La Sagra dei Legumi si tiene ad Albagiara, in provincia di Oristano, in maggio, e dura due giornate, sabato e domenica. In piazza Mercato si mangiano ceci con cotiche, cicerchie, fave bollite e lenticchie in umido con pasta, mentre gli Infioratori Santa Maria di Guspini compongono tappeti artistici fatti con i legumi. La grande sfilata porta in paese le maschere dei Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, e a organizzare tutto è la Pro Loco di Albagiara con il patrocinio del Comune.

Due giorni per un piatto povero

Semplici, nutrienti e per generazioni protagonisti della tavola di un tempo, anche in Sardegna i legumi hanno sfamato famiglie intere e accompagnato le stagioni del lavoro nei campi. Ad Albagiara è da qui che parte la festa: la sagra celebra un alimento semplice e prezioso, per generazioni alla base della cucina contadina sarda e della vita quotidiana delle comunità rurali.

La manifestazione dura due giornate, sabato e domenica, e non sta chiusa in un padiglione: si svolge presso la piazza Mercato, i locali della Casa Museo e lungo le vie del centro storico del paese, che ne è il fulcro. A organizzarla è l'Associazione Turistica Pro Loco di Albagiara, con il patrocinio del Comune, del Consorzio Due Giare, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e con la collaborazione della popolazione del paese.

Il risultato è che in un paese piccolo arriva molta gente. I piatti poveri della cucina contadina diventano, ancora una volta, «acchiappaturisti» nella piccola comunità locale, dove arrivano visitatori da tutta l'isola. Fave, ceci, lenticchie, fagioli e altri legumi hanno accompagnato per secoli la dieta delle famiglie, soprattutto nei contesti agricoli: ad Albagiara questo patrimonio viene raccontato non solo attraverso la degustazione, ma anche con mostre, dimostrazioni, prodotti tipici, musica e momenti di incontro.

Ceci con le cotiche, e le polpette per chi non mangia carne

Il menù lo raccontano quelli che lo cucinano. «Abbiamo proposto ceci con cotiche, ma anche in insalata con finocchietto e sedano. C'erano poi le cicerchie con cotiche, fave bollite e lenticchie in umido con pasta», hanno spiegato dalla Pro Loco. Accanto ci sono zuppe e minestre a base di fave, piselli e altri legumi, con ceci, fagioli e lenticchie cucinati secondo le ricette più antiche.

E c'è una cosa che una sagra di legumi può permettersi meglio di altre. «Presente, inoltre, un punto ristoro dedicato ai vegani e vegetariani, con polpette ai ceci alle barbabietole e melanzane. Non sono mancati panini e patatine fritte». Le degustazioni si tengono in piazza Mercato e vanno avanti fino a sera; ci sono anche le degustazioni di vino con Onav, e lungo le vie del paese si possono acquistare e assaggiare i prodotti dell'agroalimentare.

Attorno alla cucina c'è il lavoro mostrato mentre si fa: con le Pro Loco del territorio si assiste a una dimostrazione e realizzazione di prodotti tipici, mentre a Casa Sanna si tiene una dimostrazione di panificazione.

Tappeti fatti con i legumi

C'è un modo di usare i legumi che ad Albagiara non finisce in pentola. Tra le iniziative anche la realizzazione di tappeti artistici con legumi, a cura degli Infioratori Santa Maria di Guspini: i disegni si compongono con ceci, fave e lenticchie.

Mamuthones, sbandieratori e un matrimonio medievale

La parte più scenografica arriva con le maschere, e vengono da lontano. La grande sfilata porta in paese le maschere tradizionali dei Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, insieme ai gruppi folk Sa Jara di Tuili e Feminas de Marmilla. Alla sfilata hanno partecipato anche i gruppi di maschere tradizionali Sos Corriolos di Neoneli, Is Mustayonis e S'Orku Foresu di Sestu, e il gruppo folk «Gli Scalzi» di Cabras.

Poi c'è il canto: per le vie del centro storico l'animazione è affidata al coro «Tenores di Orosei Antoni Milia», e la sera si balla con i gruppi della tradizione sarda, dal fisarmonicista in Piazza Mazzini ai complessi che suonano in piazza Mercato.

La sagra si prende anche il Medioevo. A seguire, la rievocazione del matrimonio medievale di Adelasia di Torres ed Enzo di Svevia e uno spettacolo di giocoleria; la sfilata lungo le vie del paese è stata affidata anche al Gruppo Storico Templari di Norbello, accompagnato dal Gruppo Sbandieratori e Musici della Città dei Candelieri, con lo spettacolo «I Templari nel Regno di Arborea», rappresentazione in abiti medievali del matrimonio sardo-bizantino.

Le case aperte, i mestieri e la giara

Per due giorni il paese apre le sue case. Le mostre si tengono presso Casa Museo, Casa Murru e Casa Serra, e a queste si aggiunge la Mostra Mercato di Arti, Mestieri e Prodotti tipici. I titoli delle esposizioni raccontano di che cosa si tratta: «Memorie apparecchiate», curata dalla Pro Loco; «Volti, Memoria e Vita in fotografia 1895-1945»; «Pesi e misure»; «Quando gli attrezzi raccontano»; «Un viaggio nel tempo: i mestieri di una volta»; la mostra del coltello artigianale, con i coltellinai di Dorgali, Pozzomaggiore, Mara, Albagiara, Ghilarza, Macomer e Capoterra.

Poi si esce a camminare. Ci sono le visite guidate ai siti di interesse storico di Albagiara e alle case contadine, e un'escursione guidata sulla giara, con tappa nella chiesa parrocchiale di San Sebastiano e nella campestre di San Pietro; a condurle è un gruppo di ragazzi di Albagiara, Escovedu e Usellus, coordinati da un professore. Nel programma trovano posto anche una gara di orienteering, la proiezione di video e schede didattiche su «Flora e Fauna del Territorio», e le testimonianze raccolte sulla coltivazione dei legumi.

Non manca la parte che resta al paese dopo la festa: alla Casa Museo si è tenuta la cerimonia di donazione alla comunità di Albagiara della statua di Padre Giuseppe Ennio Madau e della riproduzione del Disco di Festo. E c'è anche uno sguardo fuori: un'iniziativa promossa da Plastic Free che vede come protagonisti gli studenti delle scuole medie di Ales, Ruinas e Usellus.

Come arrivare alla festa

Arrivare ad Albagiara per la Sagra dei Legumi chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Laconi, a 23 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Uras – SS442 Laconi - SP47 San Nicolò d'Arcidano, e il tragitto è di 23 chilometri per 22 minuti di guida.

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